A few words with Carlo Cammelli: a borderline manager – by Fabrizio Ulivieri

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Carlo Cammelli
Carlo Cammelli Responsabile Settore Tecnologie e supporto ai processi ICT at Consiglio Regionale della Toscana
Carlo Cammelli
Carlo Cammelli
Responsabile Settore Tecnologie e supporto ai processi ICT at Consiglio Regionale della Toscana

Q: You are a bit of a ‘borderline’ man because on one side you work for the Consiglio della Regione Toscana and so you have to meet that demand.
On the other side, you are faced with the city of Florence.
How can you facilitate the demands of both the Consiglio della Regione Toscana and all the technological aspects and the relationship with the city?

A: Today, this is one of the most important questions that you could have asked me because the idea of the presence of this institution, which is public and represents the whole Tuscan society, is very significant.
This is an idea where technology can be used to communicate beliefs and opinions and to make the citizens understand exactly what is happening.
Lets use the recent example of the expansion of the airport.
It has been a long battle.
This is not something that we advise on but rather, we look to understand how destructive or positive it is for Florence.
Technology permits us, in my opinion, to have a clearer idea of what is going on; it allows us to see the whole picture.
This is the most critical point that we work on continually to try to make people understand fully what is going on and thus, they can learn how best to move forward.
Also, to understand the type of position the citizens take to these changes.
I think it is very important for the opinions of the Florentine citizens to be taken into consideration.

Regione ToscanaQ: Do you have any examples of specific projects to give us an idea of how you work to connect the Consiglio and the city?

A: There are two branches of this.
The first is to ‘rendere manifesto’ (to inform people), that which is decided and that which is actually achieved by the Consiglio.
Using the network, we make available a whole list of everything that is going on and thus, anyone who wants can follow.
We have also made it possible to take part in the events going on here through the web in a very easy way.
If you have something else to do and can’t participate in an event, you can search for exactly what you would like to see by theme and this new system will steam that specific part of the event.
This makes everything clearer and simpler.
This is the first level.
The second is that of interaction.
A while back, we started a blog about the health care plan that is important for many reasons, to hear the opinions of the citizens.
In this way, voices were heard and some problems came out and were solved.
Now we are working on the open data, which is a huge initiative that allows citizens to see information about government projects such as healthcare projects or urbanization projects without mediation, which allows for collaboration.

Italiano

D: Dottor Cammelli lei è un manager, per così dire, borderline perché da una parte lavora per il Consiglio della Regione Toscana e quindi deve fronteggiare tutte le necessità che ciò implica, dall’altra deve affrontare le esigenze che la città di Firenze comporta.
Come si possono facilitare le richieste del Consiglio della Regione Toscana e di tutti gli aspetti tecnologici e il rapporto con la città, e la sua informazione?

R: Questa è senz’altro una domanda di grande significatività perché il Consiglio Regionale della Toscana, che è un’istituzione pubblica nella città di Firenze, rappresenta comunque tutta la società toscana.
La tecnologia è fondamentale, può essere utilizzata per comunicare credenze politiche e opinioni e per rendere i cittadini consapevoli esattamente di quello che avviene nel Consiglio e stimolare la loro partecipazione.
L’esempio recente è quello dell’ampliamento dell’aeroporto.
È stata una lunga battaglia.
Non è un esempio da consigliare, ma cerchiamo comunque di capire quanto distruttivo o positivo possa essere per Firenze.
La tecnologia ci permette, a mio parere, di avere un’idea più chiara di quello che sta succedendo, e soprattutto ci aiuta ad avere un quadro completo, cioè anche quello dalla parte dei cittadini che senza la tecnologia potrebbe non essere incluso.
Questo è il punto più critico su cui lavoriamo continuamente per cercare di far capire appieno cosa sta succedendo e, quindi, imparare il modo migliore per farlo cercando di capire il tipo di posizione che i cittadini prendono rispetto a questi cambiamenti.
Penso che sia molto importante prendere in considerazione anche i pareri dei cittadini fiorentini.

D: Dottor Cammelli potrebbe fornirci degli esempi di progetti specifici per darci un’idea di come si lavora per collegare il Consiglio e la città?

R: Ci sono due livelli.
Il primo consiste nel rendere manifesto ciò che è deciso e ciò che è effettivamente realizzato dal Consiglio utilizzando la rete; in questo modo mettiamo a disposizione un intero elenco di tutto ciò che si attua e, quindi, chi vuole può seguirlo collegandosi al sito http://www.consiglio.regione.toscana.it nel quale rendiamo accessibili attraverso il web tutti gli eventi in corso al Consiglio in modo molto semplice.
Se qualcuno è impegnato e non può seguire l’intervento in diretta potrà fare una ricerca per tema ed il nostro nuovo sistema genererà la parte specifica della manifestazione cercata.
Questo primo livello rende tutto più chiaro e più semplice.
Il secondo livello è quello dell’interazione.
Qualche tempo fa, abbiamo iniziato un blog sul Piano Sanitario che è importante per molte ragioni, come registrare i pareri dei cittadini per esempio.
In questo modo, le voci sono prese in considerazione e analizzate tanto che alcuni problemi venuti fuori tramite questo secondo livello sono stati presi in considerazione e risolti.
Ora stiamo lavorando sugli open data, che è una grande iniziativa che consente ai cittadini di vedere le informazioni sui progetti governativi come progetti sanitari o progetti di urbanizzazione, senza mediazione e che consente collaborazione in tempo reale.

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