The Hat between art and extravaganza (3 December 2013 – 18 May 2014)

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The Galleria del Costume will host until May 18, an accessory not destined to pass unnoticed.
This will be the first monographic show dedicated to hats.
The Museum’s collections of this accessory, attributable to the generosity of many donors, amount to more than one thousand items usually kept in storage.
Only a part of these will be exhibited.
Most of items on show are by famed fashion houses including Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, and Gianfranco Ferré.
There will also be a substantial number of items by celebrated international milliners of the present and past, such as Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr and Paulette.
Finally, this will also be the first show to exhibit creations by Italian and Florentine milliners, some of them all but unknown.
glleria del costume cappello3The hat thus becomes a ‘work’ of art with its aesthetic harmony consisting in its ‘sculptural’ conformation, chromatic component and ornamental elegance.
Superintendent for the Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini writes: “This exhibition turns its attention to the changeable and subjective hat, the hat as a “work of art”, the hat as an “object of design” of the XX century and of the third millennium”.
Director of the Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Caterina Chiarelli stresses that hats can be studied from the historical-artistic viewpoint or they can be interpreted under the purely aesthetic profile, taking the liberty to formulate judgments or to express oneself using all-inclusive adjectives like “nice”, “imaginative”, “fantastic” and “fun”.
The element of play prevails over the educational purpose in this exhibition and this is the message we want to launch and that Katia Sanchioni writes about.
The exhibition presents important loans from Cecilia Matteucci Lavarini, a private collector of haute couture and an illustrious donor of the Galleria del Costume, which are characterised for their value, taste and style.
This is also the opportunity to exhibit the extraordinary sketches Maestro Alberto Lattuada has created especially for the show, as well as to draw attention to the specimens created by Clemente Cartoni, famous Roman milliner in the 1950s and 60s.
The exhibition promoters are: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Galleria del Costume di Palazzo Pitti, Firenze Musei.
The show also benefits from the contributions of the Consortium Il Cappello di Firenze.

glleria del costume cappello2Italiano

La Galleria del Costume ospita fino al 18 maggio 2014 un accessorio destinato a non passare inosservato.
Si tratta della prima mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo si devono alla generosità di molti donatori ed ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nei depositi, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra.
Potrete ammirare semplari di note case di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette, inoltre per la prima volta saranno presenti in esposizione manufatti di modisterie italiane e fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena l’esistenza.
Il cappello diviene ‘opera’ d’arte, con una sua armonia estetica cui contribuiscono la conformazione ‘scultorea’, la componente cromatica e la raffinatezza ornamentale.
Scrive il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini: «E’ il cappello mutevole e soggettivo, il cappello “opera d’arte”, il cappello “oggetto di design” del Novecento e del terzo millennio, quello cui si rivolge l’attenzione di questa mostra».
Un cappello che, come la Direttrice della Galleria del Costume di Palazzo Pitti Caterina Chiarelli sottolinea, può essere studiato da un punto di vista storico – artistico ma può anche essere interpretato sotto un profilo puramente estetico, prendendosi così la libertà di formulare giudizi o esprimersi mediante aggettivi omnicomprensivi quali bello, fantasioso, fantastico e divertente.
La mostra annovera importanti prestiti di Cecilia Matteucci Lavarini, collezionista privata di haute couture nonché illustre donatrice della Galleria del Costume, che si caratterizzano nel percorso per valore, gusto e stile.
Questa è anche l’occasione per esporre gli straordinari bozzetti realizzati appositamente dal Maestro Alberto Lattuada e per riproporre all’attenzione gli esemplari creati da Clemente Cartoni, celebre modista romano degli anni Cinquanta- Sessanta.
Alla realizzazione della mostra, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti con Firenze Musei, ha contribuito Il Consorzio Il Cappello di Firenze.

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