A few words with Antonia Ida Fontana, President of the Dante Alighieri Society Florence Committee

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Anna Balzani, Editor-in-chief
Anna Balzani
Editor-in-chief

By Anna Balzani
Editor-in-chief

Piedmont born, graduated in Humane Letters at the University of Genoa and with a diploma in Archive Administration and Paleography, Antonia Ida Fontana has been working in Public Administration since 1970. After working at the University Library of Genoa and at the State Library of Trieste, in 1996 she was appointed Director of the Central National Library of Florence. Having published numerous works on both humanist and technical-professional themes, since 2013 she has become President of the Dante Alighieri Society Florence Committee. This was founded in 1889 by a group of intellectuals who were led by Giosuè Carducci and became a non-profit organization in 1893. The aim of the Society is to “protect and diffuse the Italian language and culture in the world” by strengthening the spiritual tie that fellow Italians abroad have with their mother country and inducing in foreigners love and respect for the Italian culture”.

For fourteen years (1996-2010) you have been the Director of the Central National Library of Florence, which is the most important bibliographic Italian institution. Your take on this.

Antonia Ida Fontana
Antonia Ida Fontana
President of the Dante Alighieri Society Florence Committee

Being at the helm of such an important institution has been a great honor for me. The National Library of Florence is, and shall be, a service for citizens and for future generations, as it collects our memories to classify and preserve them. On November 4, 1966 Florence Flood submerged and damaged nearly one million of bibliographic units, but the Central National Library was able to transform that emergency in an opportunity to strive for excellence. By developing the Centre for Book Restoration and by introducing the concept of Book Restoration itself, the National Library of Florence set up a model for the whole world. Coming to me, I was lucky enough to do the job I wanted to do. I chose it in high school and I have been very lucky. At twenty-one, I started working as a Librarian Assistant and by getting a leading position in the main bibliographic Institution in Italy, I was able to pursue a policy for libraries that combined tradition with some innovation.

Any plans for the Dante Alighieri Society Florence Committee.

When I was a young girl, I had the Dante Alighieri Society badge, as its aim has always been to increase appreciation for Italy and to raise awareness of Italian culture all over the world, both among foreigners and Italian people. The Florence Committee mantains these two traditional commitments so we organize cultural activities and we promote the teaching of the Italian language to foreigners. In addition to our language courses we organise also literature and art courses, cooking classes and music lessons.

What is your relationship with Florence?

When I first arrived in Florence I was nine and I had come by train with my parents and my brother. Walking along via dei Cerretani, I immediately fell in love with Florence, as soon as I arrived in Piazza Duomo. So I would say it is a loving relationship. I consider Florence the home of my soul, the place where I would always wanted to live. Moving to Florence is a choice that I made with my husband and my daughter, and again, it was the love for my job which led me here, where I wanted to be. Here, I have found my dearest friends .

Why should one choose the language school of Dante Alighieri Society?

With its five hundreds committees, the Dante Society is present in five continents. For this reason we have not only developed an educational system which adapts to the different needs that different learners may have but we can also certificate your exams with an official PLIDA certificate, which is recognised by Italian Ministries and conforms to the Common European Framework for Languages. Not only does this certificate the level you have achieved but it is also necessary to get a longer student permission or to enroll at University.

Should you recommend to our students a place or a work of Art in Florence, what would you single out?

Benozzo Gozzoli, Cappella dei magi, corteo con Lorenzo, Piero e giovanni de medici
Benozzo Gozzoli, Cappella dei magi, corteo con Lorenzo, Piero e giovanni de medici

When my friends come to visist, I never fail to bring them to see the Magi Chapel of Benozzo Gozzoli, a pupil of Beato Angelico. The series of frescoes is in Palazzo Medici Riccardi in what used to be their private chapel. It was painted in 1459 and it is a fascinating blend of History, Art and Florence religion, all of which is enlightened thanks to the happily represented Tuscan landscape and Medici Court characters.

 

Italiano

Piemontese, laureata in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Genova, diplomata in archivistica e paleografia, Antonia Ida Fontana ha prestato servizio nell’amministrazione pubblica sin dal 1970. Dopo aver lavorato alla Biblioteca Universitaria di Genova e alla Biblioteca Statale di Trieste, nel 1996 viene nominata Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Autrice di numerose pubblicazioni a carattere umanistico e tecnico-professionale, dal 2013 è Presidente della Società Dante Alighieri Comitato di Firenze che, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci e divenuta Ente Morale nel 1893, ha lo scopo di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

Per quattordici anni (1996-2010) è stata Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, massimo istituto bibliografico italiano. Un suo pensiero al riguardo.

Per me essere alla guida di un’istituzione così importante è stato un grande onore. La Biblioteca Nazionale di Firenze è, e deve essere, un servizio reso ai cittadini ed alle generazioni future, in quanto raccoglie, cataloga e conserva la nostra memoria. L’alluvione del 4 novembre 1966, sommerse e danneggiò quasi un milione di unità bibliografiche, ma la Biblioteca Nazionale Centrale ha saputo negli anni tramutare quell’emergenza in eccellenza, sviluppando il centro del restauro del libro e rivoluzionando il concetto di restauro librario, un modello per il mondo intero. Per quanto riguarda me, ho fatto il lavoro che volevo fare, l’ho scelto sin dal liceo e sono stata molto fortunata. A ventuno anni ho iniziato a lavorare come aiuto bibliotecario e, raggiungendo la guida del principale Istituto bibliografico, ho potuto portare avanti una politica delle biblioteche che coniugasse tradizione e innovazione.

I progetti per la Società Dante Alighieri Comitato di Firenze.

Da ragazzina avevo la tessera della Società Dante Alighieri, in quanto da sempre opera in ogni parte del mondo per accrescere, negli italiani e negli stranieri, l’amore per l’Italia e per diffondere la cultura italiana nel mondo. Il Comitato di Firenze prosegue i due impegni tradizionali: organizza attività culturali e promuove l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, che integra anche con corsi di letteratura, storia, arte, cucina, musica.

Il Suo rapporto con Firenze?

Sono arrivata a Firenze per la prima volta all’età di nove anni, in treno, con i miei genitori e mio fratello, e percorrendo via de’ Cerretani, una volta arrivata in Piazza Duomo, mi sono innamorata di Firenze, quindi è un rapporto di grande amore, la patria dell’anima, il luogo dove avrei sempre voluto vivere. Il trasferimento a Firenze è stata una scelta condivisa con mio marito e mia figlia, ed ancora una volta è stato l’amore per il mio lavoro a condurmi dove desideravo. Qui ho trovato amici carissimi.

Perché scegliere la scuola di lingua della Società Dante Alighieri?

La Dante, che con i suoi cinquecento Comitati è presente nei cinque continenti, ha non solo elaborato un sistema didattico adeguato alle diverse esigenze dei discenti ma può rilasciare, a seguito di esame, il certificato ufficiale PLIDA, riconosciuto dai ministeri italiani e conforme al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. Il certificato PLIDA non solo attesta il livello di competenza raggiunto ma è necessario per ottenere il permesso di lungo soggiorno o l’iscrizione all’Università.

Se dovesse consigliare agli studenti un luogo, un’opera di Firenze, cosa segnalerebbe?

Quando vengono a trovarmi degli amici, non manco mai di portarli a vedere la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico; il ciclo di affreschi ospitato all’interno di Palazzo Medici Riccardi, in quella che era la cappella privata della famiglia Medici, fu realizzato nel 1459 e rappresenta un concentrato di storia, arte, religione di Firenze, illuminate dall’autentica felicità di rappresentazione del paesaggio toscano e dei personaggi alla corte medicea.

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