Jacopo Ligozzi “Universal Painter” at Galleria Palatina, 27 May – 28 September 2014

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Jacopo Ligozzi, Ritratto di Virginia de Medici
Jacopo Ligozzi, Ritratto di Virginia de’ Medici 1586 ca olio su tavola Firenze, Galleria degli Uffizi
Jacopo Ligozzi, Orazione nell orto
Jacopo Ligozzi, Orazione nell’orto, olio su tela,
Firenze, Galleria Palatina

As part of the initiatives that the Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze has planned for Un Anno ad Arte 2014, the Galleria Palatina in collaboration with the Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi dedicates a monographic show to painter Jacopo Ligozzi.
Born in Verona in 1547 into a family of Milanese embroiderers and son of painter Giovanni Ermanno, Ligozzi’s early activity unfolded on Veronese soil.
He soon moved to Florence where, in 1577, his presence is documented at the court of grand duke Francesco I, where he set up a successful bottega and lived stably until his death in 1627.
The results of the studies conducted to date, combined with a substantial series of documents that make it possible to reconstruct Ligozzi’s life ad annum and, moreover, the presence of the largest group of his works in the collections of Palazzo Pitti and the Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, explain the necessity for this exhibition.
The show will attempt, for the first time, to illustrate systematically the span of the painter’s activity, highlighting the various ambits he worked in and his multifaceted and versatile physiognomy on the Florentine panorama.

Jacopo Ligozzi, Ramo di susino con parrocchetto
Jacopo Ligozzi, Ramo di susino con parrocchetto dal collare,
tempera policroma su carta,
Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze

The exhibition is divided into thematic sections, starting from his early years at the Medici court in which Jacopo was highly appreciated as a draughtsman of the natural history exhibits known as naturalia, for his refined production of drawings painted with watercolours or highlighted in gold.
Ligozzi was also a painter of history, as in the large paintings on slate in the ceiling of the Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, and again for the decorative apparatus created on the occasion of the wedding of Ferdinando I and Cristina of Lorraine.
Alongside these undertakings, Ligozzi also distinguished himself as a talented and sensitive designer of clothing, embroideries for fabrics, as well as of creations in semiprecious stones.
The exhibition will also devote special attention to the theme of the ‘moral allegories’ and, in particular, to the ‘Vanitas’ series, which Ligozzi tackled on many occasions and which constitute one of the points of greatest interest, also for a better understanding of his production.
The second part of the show will focus on the religious production the painter devoted himself to from his years of service at the Medici court, and which intensified in the 1590s after he fell out of favour.

www.unannoadarte.it

 

Italiano

Nell’ambito delle iniziative previste per Un Anno ad Arte 2014 dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina in collaborazione con il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi dedica una mostra monografica al pittore Jacopo Ligozzi.
Nato a Verona nel 1547 e discendente da una famiglia di ricamatori milanesi, figlio del pittore Giovanni Ermanno, Ligozzi svolse un’iniziale attività in terra veronese, spostandosi però ben presto a Firenze dove nel 1577 è documentata la sua presenza presso la corte granducale di Francesco I e dove rimase stabilmente fino alla morte, nel 1627, impiantando una solida bottega.
I risultati delle ricerche finora condotte, cui si lega la cospicua serie di referti documentari che consentono di ricostruire ad annum la vita di Jacopo, e soprattutto la presenza del nucleo maggiore di opere sue nelle collezioni di Palazzo Pitti e nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, spiega la necessità di questa mostra che intende illustrare per la prima volta in modo organico l’arco di attività del pittore, mettendo in evidenza i diversi ambiti nei quali si trovò ad operare e la sua poliedrica e versatile fisionomia all’interno del panorama fiorentino.
L’esposizione è articolata in sezioni tematiche, a partire dai primi tempi presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro e successivamente come ritrattista.
Jacopo fu inoltre pittore di storia, in occasione dell’allestimento dei grandi dipinti su lavagna nel soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio o ancora per gli apparati in occasione delle nozze di Ferdinando I e Cristina di Lorena.
Accanto a queste imprese, Ligozzi si distinse infine come sapiente e delicatissimo progettista di abiti e ricami per tessuti, nonché di manufatti in pietre dure.
Particolare attenzione rivolge al tema delle ‘allegorie morali’ e soprattutto della ‘Vanitas’, che Jacopo affrontò in molte occasioni, e che costituiscono uno dei punti di maggiore interesse e di approfondimento della sua produzione.
La seconda parte della mostra prenderà in esame la produzione religiosa, alla quale il pittore si dedicò fin dagli anni del servizio presso la corte medicea e che intensificò sempre più, dopo la sua caduta in disgrazia, negli anni Novanta.

www.unannoadarte.it

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