Milan Expo 2015 “Feeding the planet, energy for life”

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by Enrico Rossi – Presidente della Regione Toscana

 

Enrico Rossi
Enrico Rossi

Expo 2015 that will be held in less than four months represents a great opportunity for our country, a unique occasion to confront the crisis and attract investors from the international market. The chosen theme “Feed the planet – Energy for life”, offers to the Tuscan region, a solution for an exceptional land and for the slow tourism, multiple possibilities to present ourselves in front of 20 million visitors that are expected to come, and to so many potential investors who will surely look upon this big international showcase with great interest. Our region is known all over the world for its landscapes and life style, but now we can also prove that the Tuscan Lifestyle is not just a simple inheritance from a glorious past, but also a future of constant work and targeted investments. “Centuries passed since we’ve been living in the future”, was the title of the conference held last July about the preparations being made for Expo 2015, which our region held in collaboration with the municipalities in order to gather the answers to questions about the territory coming from this large international exhibition. We can count on a large exhibition area in Milan for the entire month of May, of approximately 200 square meters, near Palazzo Italia, and then on an office which will serve as a garrison. What we have to do is present our territory as a benchmark for testing the quality of life and the humanization of society and promote our excellence in agriculture and scientific research. In order to accomplish this, last May we have already promoted a “competition of ideas”, with the purpose of collecting good practices and innovative ideas to present at Expo 2015, and given the excellent outcome, a second call just ended. The data on our agriculture shows in fact a healthy sector, which in 2013 exceeded the threshold of €2 billion in exports, led by products such as wine and oil, but also a field that requires a boost in innovation which can also be the key factor of the European scheduling between 2014 and 2020. This is exactly why our region promotes initiatives such as “Making a Business in Agriculture” that took place within the program GiovaniSi, in order to encourage the presence of young people in this sector that is so crucial for us.

Among the various proposals that are being completed, there are also business and tourists routes offered by Toscana Promozione: the first is targeted for our international stakeholders in order to facilitate new business relationships; the latter will be the base for tour operators to design packages throughout the period of the Expo. A great effort is being made to bring inside of Tuscany a portion out of the great number of visitors that I have mentioned before. On the institutional level, the region has already signaled in the Italian Pavilion countries the intentions to contact them directly and organize B2B meetings with Tuscan companies. The desire is to work on two fronts: on one hand to attract the general public towards tourism and on the other to establish new business relationships with foreign investors that will be in Italy in the next few months, counting on the fascination that the Tuscan splendors can bring out. There is a great deal of work being done regarding the network too: a new platform for online purchasing of local products with descriptions and traditional recipes will be born, accompanied by the site www.turismo.intoscana.it that will dedicate a specific section to the special packages offered during the Expo 2015. There has been a great response from companies with an offer planned throughout the region of more than 91,000 beds.

We must keep in mind that Tuscany is home to a third from the agro touristic Italian presence, a field that merges well with the theme of the universal fair, that is always on search for new life styles in harmony with the environment, for a more economical and ecological sustainable future. I believe that the Tuscans have a lot to teach, having always been pioneers in the quest for a healthy relationship with the territory.

Italiano

L’Expo 2015 che si terrà tra meno di quattro mesi rappresenta una grande opportunità per il nostro paese, un’occasione unica per fronteggiare la crisi e attrarre investimenti sul mercato internazionale.

Il tema scelto “Nutrire il pianeta – Energia per la vita” offre alla Toscana, terra di eccellenze nei settori della produzione agricola e del turismo slow, molteplici possibilità per presentarsi ai 20 milioni di visitatori attesi e ai tantissimi investitori che certamente guarderanno con interesse a questa grande vetrina internazionale. La nostra regione è conosciuta in tutto il mondo per i suoi paesaggi e il suo stile di vita sano, ma adesso possiamo dimostrare che il Tuscan Lifestyle non è una semplice eredità di un passato glorioso, ma anche il frutto di un costante lavoro e di investimenti mirati. “Sono secoli che viviamo nel futuro”, come intitolava il convegno tenutosi a luglio scorso sui preparativi in vista dell’Expo 2015, che la Regione ha tenuto in collaborazione con le amministrazioni comunali per raccogliere le risposte del territorio alle domande che arrivano da questa grande fiera internazionale. A Milano potremo contare su un grande spazio espositivo di circa 200 mq accanto a Palazzo Italia per tutto il mese di maggio e successivamente su un ufficio, che fungerà da presidio. Ciò che dobbiamo fare è presentare il nostro territorio come punto di riferimento per la sperimentazione della qualità della vita e dell’umanizzazione della società e promuovere le nostre eccellenze in campo agricolo e della ricerca scientifica. Per far questo già a maggio scorso è stato promosso un “concorso di idee” con l’obbiettivo di raccogliere le buone pratiche e le idee innovative da presentare a Expo 2015, e visto l’ottimo risultato, una seconda call è stato da poco conclusa. I dati sulla nostra agricoltura mostrano infatti un settore sano, che nel 2013 ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro di esportazioni, con in testa prodotti come vino e olio, ma che necessita un’accelerazione nel campo dell’innovazione, che peraltro rappresenterà il fattore chiave della programmazione europea 2014-2020. Proprio per questo la Regione promuove ad esempio “Fare Impresa in Agricoltura” all’interno del programma GiovaniSì, al fine di incentivare la presenza giovanile in questo settore per noi cruciale.

Tra le varie proposte in fase di completamento vi sono poi gli itinerari business e turistici proposti da Toscana Promozione: i primi sono pensati per gli stakeholder internazionali così da favorire la nascita di nuove relazioni commerciali; i secondi faranno da base agli operatori turistici per ideare pacchetti ad hoc per il periodo dell’Expo. Un grande sforzo congiunto per portare in Toscana una quota parte di quel grande numero di visitatori di cui parlavo all’inizio. A livello istituzionale la Regione ha inoltre già segnalato a Padiglione Italia i Paesi che intende contattare direttamente per organizzare incontri B2B con le imprese toscane. Si vuole cioè lavorare su due fronti: da un lato attrarre il grande pubblico a fini turistici, dall’altro stabilire nuove relazioni commerciali con gli investitori stranieri che verranno in Italia nei prossimi mesi, il tutto contando sulla forza del fascino delle eccellenze toscane. Robusto il lavoro anche sulla rete: prenderà vita una piattaforma per l’acquisto online di prodotti tipici con schede descrittive e ricettari tradizionali, affiancata dal sito www.turismo.intoscana.itche dedicherà una specifica sezione ai pacchetti speciali offerti durante il periodo di Expo 2015. Grande la risposta da parte delle aziende, con un’offerta prevista su tutto il territorio regionale di oltre 91.000 posti letto. Dobbiamo tenere a mente che la Toscana ospita un terzo delle presenze agrituristiche italiane, un settore che ben si coniuga con il tema dell’esposizione universale, che ricerca nuovi stili di vita più in armonia con l’ambiente, per un futuro più economicamente e ecologicamente sostenibile. In questo, credo che i toscani abbiano molto da insegnare, essendo da sempre pionieri nella ricerca di un rapporto sano con il territorio.

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