The “Bosco della Ragnaia” – If not here, where?

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By Ludovica Ginanneschi – Garden designer
www.lggardendesign.com

Il Bosco Della Ragnaia, San Giovanni, D'Asso, Siena, Tuscany, Italy
Il Bosco Della Ragnaia, San Giovanni, D’Asso, Siena, Tuscany, Italy

The Bosco della Ragnaia is a private woodland park, open to the public, located in San Giovanni d’Asso, a small town near Siena. It is named after what has been a typical element of Italian gardens since the Middle Ages, the “ragnaia”: a little impenetrable wood formed by dense hedges of holm oaks, myrtles and mastic trees, created to attract with its shadows and streams, birds that were caught with special nets called “ragne”. Today, this eighteenth-century ragnaia it is only used to catch just ironic thoughts and enigmatic questions.

The Bosco della Ragnaia is a absolutely unique garden, a non-place with a very strong genius loci and at the same time a universal character. It looks like a thousand-year old wood, that guards the remains of a vanished civilization or, maybe, a civilization destined to live until the end of times. A place which seems to have a deep meaning, but no real purpose. A path which encourages the art of thinking trough doubt and provocation. It is a piece of art, started less than twenty years ago by the American painter Sheppard Craige, who decided to use this steep and isolated place as a canvas and to transform it in something yet unknown even to himself. “I just started to draw lines (…) I didn’t know what it was gonna be”. Craige himself admits: “I’m not sure I can explain all. Something I don’t understand myself”. The small bronze and clay sculptures of artist Frances Lansing – Craige’s wife- amaze with their spontaneity and their ability to inhabit the wood in a entirely natural way, as the girl looking at shooting stars with a dog at her side looking up as well or god Pan who protects the place with his mocking smile. For those who want to find questions to their answers, this is the right place. After all, the Sages who once ruled this wood used to conclude all their incantations repeating: If not here, where? 

Free entrance from dawn until dusk

www.laragnaia.com 

Italiano

Il Bosco della Ragnaia è un parco boschivo privato, ma aperto al pubblico, a San Giovanni d’Asso, un paesino vicino a Siena.  Deve il suo nome a quello che è stato un elemento tipico dei giardini italiani sin dal Medioevo, la ragnaia, un boschetto impenetrabile formato da fitte siepi soprattutto di lecci, mirti e lentischi creato per attirare con la sua ombra e i corsi d’acqua volatili da cacciare con apposite reti, chiamate “ragne”.

Oggi questa ragnaia settecentesca continua a vivere solo per catturare pensieri ironici e interrogativi enigmatici. Il Bosco della Ragnaia è un giardino del tutto particolare, un non-luogo che possiede un genius loci fortissimo e al tempo stesso un carattere universale. Sembra un bosco millenario, che custodisce le vestigia di una civiltà estinta o che, invece, al contrario è destinata ad esistere fino alla fine dei tempi. Un posto che ha l’aria di avere un profondo significato, ma che non ha un vero scopo. Un percorso che invita al pensiero e alla riflessione, ma che passa attraverso il dubbio e la provocazione.

È un’opera d’arte, iniziata meno di 20 anni fa dal pittore americano Sheppard Craige, che ha deciso di utilizzare come tela questo luogo scosceso e solitario e trasformarlo in qualcosa che lui stesso ignorava. “Ho semplicemente iniziato a tracciare delle linee (…) Non sapevo neanche io che cosa sarebbe diventato”. Lo stesso Craige ammette: “Non sono sicuro di poterne spiegare il significato. Qualcosa non lo capisco nemmeno io”.

Le piccole sculture in bronzo e terracotta dell’artista Frances Lansing – e moglie di Craige – sorprendono per la loro spontaneità e per la capacità di abitare il Bosco in modo del tutto naturale, come la bambina che guarda le stelle cadenti accompagnata da un cane anche lui con il naso all’insù o il dio Pan che protegge i luoghi con il suo sorriso beffardo.

Per coloro che intendono trovare le domande alle proprie risposte, il posto giusto è questo. D’altronde, come recitavano nei loro incantesimi i Saggi che un tempo governavano il Bosco: Se non qui, Dove? 

Ingresso libero dall’alba al tramonto.

www.laragnaia.com

 

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