David LaChapelle – Dopo il Diluvio Roma, 30 April - 13 September 2015

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David LaChapelle, the great American artist and photographer, comes back, after more than fifteen year, at Palazzo delle Esposizioni with one of the most important and exhaustive retrospective. There are nearly 100 works on view, some presented for first time in a museum including many large-scale works. Rome has been a milestone in the artistic life of David LaChapelle. davidIn 2006, during a journey in Italy, the artist has the chance of a private visit of the Sistine Chapel; his artistic sensibility is so unsettled by the beauty and power of Roman art that those elements give the ultimate drive to the necessity of a change of his artistic production. Until then LaChapelle prefers that his photos would be published on fashion magazines and books, without critical texts. LaChapelle pushed his aesthetics to the limit, but in 2006 walked out on the scene. He turned away from worldliness in order to live in a wild island in the middle of the Pacific Ocean “I said what I wanted to say”. The exhibition is focused on the works realized by the artist starting from 2006, when he produces the monumental series titled “The Deluge”, which leads to a meaningful turning point in the artistic path of David LaChapelle. Through the realization of “The Deluge”, modeled after Michelangelo’s impressive fresco in the Sistine Chapel, the artist returns to conceiving works with the unique purpose to exhibit in art galleries and in museums. A work that is not commissioned and destined to the pages of a fashion magazine or an advertising campaign. To allow the public to know the “origins” of LaChapelle work before “The Deluge”, the exhibition also includes a selection of some of the most renowned and loved photos that made him famous, realized during the decade between 1995 and 2005. A body of work that will gather all the portraits of celebrities, from music to fashion and movies, scenes based on religious themes with surrealistic touches, references to masterpieces of art history and cinema.

www.palazzoesposizioni.it/categorie/la-mostra-david-lachapelle-dopo-il-diluvio

 Italiano

Al Palazzo delle Esposizioni torna dopo oltre quindici anni il grande artista fotografo americano David LaChapelle con una delle più importanti e vaste retrospettive a lui dedicate. Sono infatti esposte circa 100 opere di cui alcune totalmente inedite, altre presentate per la prima volta in un museo e  molte di grande formato. Roma è stata una città fondamentale nella carriera artistica di LaChapelle. Nel 2006 infatti, durante un soggiorno nella Capitale, David LaChapelle ha occasione di visitare privatamente la Cappella Sistina; la sua sensibilità artistica è scossa dalla bellezza e dalla potenza dell’arte romana che danno il definitivo impulso alla necessità di imprimere una svolta alla sua produzione. Fino ad allora LaChapelle ha preferito che le sue foto viaggiassero sulle pagine di riviste di moda e di cataloghi senza testi. LaChapelle ha spinto la sua estetica fino al limite, ma nel 2006 se n’è andato di scena. Ha voltato le spalle alla mondanità per ritirarsi a vivere in un’isola selvaggia, nel mezzo del Pacifico: “Avevo detto quello che volevo dire”. La mostra è concentrata perciò sui lavori realizzati dall’artista a partire dal 2006, anno di produzione della monumentale serie intitolata “The Deluge”, che segna un punto di svolta profonda nel lavoro di David LaChapelle. Con la realizzazione di “The Deluge”, ispirato al grande affresco michelangiolesco della Cappella Sistina, LaChapelle torna a concepire un lavoro con l’unico scopo di esporlo in una galleria d’arte o in un museo, opere non commissionate e non destinate alle pagine di una rivista di moda o a una campagna pubblicitaria. Per permettere al pubblico di conoscere le “origini” del lavoro di LaChapelle degli anni precedenti a The Deluge, è esposta anche una selezione di opere che comprende ritratti di celebrità del mondo della musica, della moda e del cinema, scene con tocchi surrealisti basati su temi religiosi, citazioni di grandi opere della storia dell’arte e del cinema.

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