Martial Raysse

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The humanistic fascination of the contemporary in Venice – Until November 30, 2015

By Niccolò Lucarelli

They say beauty is something you encounter by chance when you look outside the window just after dawn, when the noises of the city still belong to another dimension. But maybe this is not true, because women love to wake up late after a sleepless night, being expressive and friendly, just like a cigarette in between the lips of an unscrupulous lover. martialWomen like to have breakfast in bed, to have coffee and orange juice while looking into the mirror. The advanced, bitter, morning light is the inconsistency of things that happen out of habit and resignation. You don’t ask what time it is and they will ignore you without hesitation. This is the essence of the feminine contemporary universe, synthetized in the works of Martial Raysse, exhibited at Palazzo Grassi, having the first Italian retrospective of the emblematic title Martial Raysse. Futurologia, 2015-1958/1958-2015, an exhibit curated by Caroline Burgeois. The exhibit contains around 350 works of art – paintings, sculptures, video and neon installations – , an artistic adventure describing one of the most interesting figures of the Nouveaux Realistes group, of which were also part, among others, Arman, Yves Klein, Niki de Saint-Phalle, and François Dufrêne. Raysse builds a feminine universe in polemic with that which the Situationists called “the performance society”, where the woman was (is) risking to be a target. Evocative portraits of women in their distorted by bright colors realism, but no less real in their glances, their facial expressions, where the artists imagines critics of consumerism against the lights, both enveloping and false. Whether as the key of Pop Art, like in La Belle Mauve (1962) and in Peinture a Haute tension (1965), or because of the mature style, Raysse depicts women from contemporary carnality, uninhibited enough to be charming but without revealing too much, aware of being much more than just a simple body. Thus, the pictorial-humanistic research of Raysse holds a significant place in the contemporary art, by analyzing and representing the new condition of the woman committed to fight against the commodification of her body, implemented by the industry of consumption.

You can find more information at www.palazzograssi.it/it/mostre/martial-raysse

 Italiano

Dicono che la bellezza sia qualcosa che incontri per caso quando guardi fuori dalla finestra appena dopo l’alba, e il rumore della città ancora appartiene a un’altra dimensione. Ma forse non è vero, perché alle donne piace alzarsi tardi dopo una notte senza sonno, espressiva e ammiccante come una sigaretta fra le labbra di un’amante senza scrupoli.martial1 Alle donne piace fare colazione a letto con caffè e succo d’arancia mentre si guardano allo specchio. La luce pungente della mattina avanzata, e l’incoerenza delle cose che accadono molto al di qua dell’abitudine e della rassegnazione. Voi non chiedete che ore sono, e loro vi ignoreranno senza difficoltà. Èquesta l’essenza dell’universo femminile contemporaneo, sintetizzata nelle opere diMartial Raysse, in mostra a Palazzo Grassi con la prima retrospettiva italiana dall’emblematico titolo Martial Raysse. Futurologia, 2015-1958/1958-2015, curata da Caroline Bourgeois. La mostra racchiude in circa 350 opere – fra dipinti, sculture, video, istallazioni al neon -, l’avventura artistica di una delle figure più interessanti del gruppo dei Nouveaux Réalistes, del quale fecero parte, fra gli altri, anche Arman, Yves Klein, Niki de Saint-Phalle, e François Dufrêne. Raysse costruisce un universo femminile in polemica con quella che i Situazionisti chiamavano la “società dello spettacolo”, della quale la donna rischia(va) di essere il bersaglio. Ritratti femminili evocativi nel loro realismo distorto dai colori brillanti che utilizza, ma non per questo meno vero negli sguardi, nelle espressioni del volto, che l’artista immagina critiche contro le luci, insieme avvolgenti e false, del consumismo. Sia in chiave della Pop Art, come in La Belle Mauve (1962), o in Peinture à haute tension (1965), sia nello stile della maturità, Raysse raffigura donne dalla carnalità contemporanea, disinibite quanto basta per essere affascinanti senza svelare troppo, consapevoli di essere molto di più di un semplice corpo fisico. In questo senso la ricerca pittorico-umanistica di Raysse occupa un suo posto di rilievo nell’arte contemporanea, analizzando e rappresentando la nuova condizione della donna, impegnata a lottare contro la mercificazione del suo corpo, attuata dall’industria dei consumi.

Tutte le informazioni al link

www.palazzograssi.it/it/mostre/martial-raysse

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