Sun Lian Gang At the roots of the Chinese contemporary art

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By Rosanna Ossola

Sun Lian Gang
Sun Lian Gang

“Artist Sun Lian Gang, born in Pechino in 1969, is part of the generation of artists who have certainly conquered part of their creative freedom by looking at the Western experiences but also, most of all at the traditions, capable to renovate and create a new path for Chinese art. Sun Lian Gang creates his works with a vital and creative lifeline which through the sign frees themselves from the traditional imaginary means in order to achieve a gentleness and refinement of personal expression. While fundamentally expressing himself in an abstract form, Sun Lian Gang succeeds, with the help of signs, handwritings and colors, to design a representation of balance between materialism and spirituality. His art is beyond not only geographical boundaries, but also beyond space and time”.
I wanted to take this piece of introduction from the interview article that VeNews, Venetian magazine, published in October, because it perfectly embodied the idea and the concept that Sun Lian Gang has about art. An interview that ends with a beautiful phrase of Sun: “I think we should not only make art for the make of art, but use it to change the world”.
Rosanna at VenewsAfter the long exhibition held at the Venice Biennale 2015, which began last May, the works of Sun Lian Gang returned to Florence, where they were presented for the first time in December 2011 at the FYR gallery.
They will be received in the elegant rooms of the restaurant Zibibbo in Via delle Seggiole. A meeting will be held on the evening of November 24 for the occasion, where art critic Umberto Putzu will trace the philosophical thought of the Chinese artist. The event is scheduled to take place at 7pm. The Venetian exhibition, after a magnificent presentation in the eighteenth century rooms of Palazzo Martini di Cigala in Turin in April, had a considerable flow of visitors. The editorial space of the monthly magazine VeNews that covers topics of most cultural importance in Venice and beyond, in addition to publishing the details of the Biennale with their now famous “The bag”, has been transformed into a nice and cozy meeting place for gallery owners and operators, as well as a meeting place for frequent visitors of the Cannaregio district, a little outside of the whirlwind tour of the most famous venues of the Biennale but, perhaps, more intriguing and challenging for this reason.

For any further information refer to Rosanna Ossola, curator of the exhibitions of Sun Lian Gang (fyrgallery@outlook.it)

Sun Lian Gang
Sun Lian Gang

Italiano

“L’artista Sun Lian Gang, nato a Pechino nel 1969, fa parte della generazione di artisti che si sono conquistati la loro parte di libertà creativa guardando certamente alle esperienze occidentali, ma anche e soprattutto alla tradizione, capaci di rinnovarla e di creare un nuovo percorso dell’arte cinese. Sun Lian Gang compone le sue opere con una linfa vitale e creativa che, attraverso il segno, si libera dall’immaginario tradizionale per raggiungere una mitezza e una raffinatezza di espressione personalissima. Pur esprimendosi fondamentalmente in forma astratta, Sun Lian Gang riesce, nell’insieme di segni, grafie e colori, a ideare una rappresentazione di equilibrio tra materialità e spiritualità. La sua arte è al di là dei confini, non solo geografici, al di là dello spazio e del tempo”.
Ho voluto riprendere questo brano d’introduzione dall’articolo-intervista che il magazine veneziano VeNews ha pubblicato nel mese di ottobre perché concretizza perfettamente l’idea e il concetto che Sun Lian Gang ha dell’arte. Intervista che si conclude con una bella frase di Sun: “Penso che non dovremmo solo fare arte per l’arte, ma usarla per cambiare il mondo”.
zibibbo-florenceisyouDopo la lunga esposizione in occasione della Biennale di Venezia 2015, iniziata lo scorso maggio, le opere di Sun Lian Gang ritornano a Firenze, dove erano state presentate per la prima volta nel dicembre 2011 alla galleria FYR. Saranno accolte nelle eleganti sale del ristorante Zibibbo in Via delle Seggiole.
Per l’occasione, la sera del 24 Novembre si terrà un incontro in cui il critico d’arte Umberto Putzu ripercorrerà il pensiero filosofico dell’artista cinese. L’appuntamento è per le ore 19.00. La mostra veneziana, che ha fatto seguito ad una magnifica presentazione nelle sale settecentesche del Palazzo Martini di Cigala a Torino, nel mese di aprile, ha avuto un considerevole afflusso di visitatori. Lo spazio editoriale del magazine VeNews che mensilmente tratta tutti gli argomenti culturali di massimo rilievo di Venezia e non solo, oltre a pubblicare integralmente le informazioni della Biennale con il loro ormai famoso “The bag”, si è trasformato in un simpatico e accogliente luogo di incontro per galleristi e operatori del settore oltre che luogo di incontro per gli abituali frequentatori del Sestiere di Cannaregio, un po’ fuori dal vorticoso giro delle sedi più conosciute della Biennale ma proprio per questo forse più intrigante e stimolante.

Per ogni ulteriore informazione fare riferimento a Rosanna Ossola, curatrice delle mostre di Sun Lian Gang (fyrgallery@outlook.it)

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