The flood of Florence A memory still very much alive

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By Pasquale Ielo – Journalist

In Florence’s calendar the date of 4th November is marked with red. Not because it is a festive day although in a way it has become one. The 4th of November is the day when we remember the last flood, that has severely hit the city in 1966, one of the most destructive in its history.12190080_1704622696416673_754663658611887076_n However more than a day of mourning, it is also seen as the most suitable occasion to celebrate the proverbial Florentine pride. More than admirable was in fact the way in which the habitants of Florence have been able to react to the immense tragedy. Without any wailing, prompt, with courage and confidence in themselves. In those days a “Civil Protection” system didn’t exist, so it was that event which prompted government authorities to create one. The emergency and a big part of the reconstruction were faced from “the bottom” with a genuinely popular participation, demonstrating a high sense of being a community. But November 4th can also be celebrated as a day of solidarity in the name of art. Financial and volunteer aid had arrived from all parts of the world, demonstrating how much Florence was loved and felt like “their own”. There were many volunteers who came to offer their help, even of the highest technical-scientific level. Without any doubt, more than anyone “Angeli del Fango” has embodied the spirit of enthusiasm and generosity towards Florence. A monument was dedicated to them on the shore of the Arno, in front of Porta S. Niccolo. Hundreds of young Italians and foreigners, engaged in “extreme” conditions to recover the great cultural heritage that was at risk to be lost forever. A lot was saved thanks to the enthusiasm of those youngsters, and there are those who consider that experience as the first germ of the ’68 in Italy. There are thousands more particular stories that need to be known. Who will be in Florence next year will have the opportunity to learn more and to participate at the numerous initiatives that will be organized for the 50th anniversary of the dramatic event.

Italiano

Nel calendario di Firenze la data del 4 novembre è scritta in rosso. Non perché sia un giorno festivo, anche se in un certo senso lo è diventato. Il 4 novembre è il giorno in cui si ricorda l’ultima alluvione, che ha colpito duramente la città nel 1966, quella più disastrosa della sua storia. Tuttavia, più che una giornata di lutto, è vissuta piuttosto come la ricorrenza più adatta per celebrare il proverbiale orgoglio fiorentino. Davvero ammirevole fu infatti il modo in cui gli abitanti di Firenze seppero reagire all’immane tragedia. Senza piagnistei, con prontezza, coraggio e fiducia in se stessi. Non esisteva all’epoca un servizio di “Protezione Civile”, fu anzi proprio quell’evento che indusse le autorità governative alla sua istituzione.flood L’emergenza, e gran parte della ricostruzione, furono affrontate “dal basso”, con una partecipazione autenticamente popolare, dando prova del significato più alto dell’essere una comunità. Ma il 4 novembre può essere celebrato anche come giornata della solidarietà nel nome dell’arte. Da ogni parte del mondo giunsero aiuti sia materiali che umani, dimostrando come Firenze fosse dovunque amata e sentita come “propria”. Moltissimi furono i volontari venuti a portare il loro contributo, anche di altissimo livello tecnico-scientifico. Indubbiamente, però, chi più di tutti ha incarnato lo spirito di slancio e generosità verso Firenze sono stati gli “Angeli del Fango”. Ad essi è dedicata una stele in riva d’Arno, davanti Porta S. Niccolò. Centinaia di giovani italiani e stranieri, impegnati in condizioni “estreme” nel recupero dell’immenso patrimonio culturale che rischiava di andare perduto per sempre. Molto fu salvato grazie all’entusiasmo di quei giovani, e c’è chi considera quell’esperienza come il primo germe del ’68 in Italia. Mille sarebbero poi le storie particolari da conoscere. Chi sarà a Firenze l’anno prossimo avrà certamente l’opportunità di saperne di più e anche di partecipare alle numerose iniziative che saranno organizzate per il 50° anniversario del drammatico evento.

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