Francesco I and Medici porcelain In the Museo degli Argenti in Palazzo Pitti

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By Samuel Magri – Art Historian and Tourist Guide in Florence
samuele.magri3@gmail.com | Phone: 3405278209 –

The Orient and China have always fascinated travellers and European collectors: in those lands priceless artifacts were produced, in fact, and yearned by the westerners. Among those, the most famous was the resplendent porcelain, a Chinese secret: and people were willing to spend huge sums of money for it. It is documented that in Florence, the Medici Family already possessed many pieces in the fifteenth century: some of these are now in the Museo degli Argenti in Palazzo Pitti. Many believe that only Böttger in the eighteenth century had been able to recreate porcelain in Europe, beginning in this manner the production of Meissen porcelain; in fact, a very similar material had already been invented in Florence during the government of Francis I.

17.190.2045 001He was one of the most important figures of the Medici family, a man of culture, collector, creator of the garden of the villa of Pratolino and of the “studiolo” in Palazzo Vecchio (real “room of wonders”, later destroyed by the Prince himself to create the Tribuna in the Uffizi Gallery).

Francis I is also known for his love affair with Bianca Cappello, a relationship not well tolerated by the other members of the family who did not leave any trace of the woman’s grave after the sudden death of the couple (who for some, were poisoned by his brother Ferdinand). In that period, many people worked in the studios located at the Uffizi and at the Casino di San Marco, intent on creating works of art, tapestries, vases in semi-precious stones for the Medici collections, and right there was where Medici porcelain was conceived. The pieces made from this material present patterns in blue on a white background inspired by those of Chinese porcelain and Turkish ceramics, and are sometimes decorated with valuable frames made by the goldsmiths of the court. Unfortunately, the production only lasted a few years and therefore, no more than a few dozen pieces have survived until now, and are scattered in major collections around the world. These objects can be recognized as they usually carry a brand portraying Brunelleschi’s dome of Santa Maria del Fiore, Florence’s Cathedral. Some of these artifacts are preserved in the Hall of Ceramics at the Museum of Bargello: it is, perhaps, where the most famous piece is at, a medallion made of Medici porcelain by the sculptor Pastorino with the portrait of Francis I de’ Medici, the perfect tribute to the person who contributed most to the development of this not well-known but important Florentine manufacture.

Italiano

L’Oriente e la Cina hanno sempre affascinato viaggiatori e collezionisti europei: in quelle terre si producevano infatti manufatti preziosi ambitissimi dagli occidentali. Tra questi la più celebre era la splendente porcellana, segreto cinese: per lei si era disposti a spendere somme da capogiro. È documentato che a Firenze la famiglia Medici ne possedesse già molti pezzi nel Quattrocento: alcuni di questi sono oggi al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. Molti credono che solo Böttger nel Settecento riuscirà a ricreare in Europa la porcellana, dando così inizio alla manifattura di Meissen; in realtà, un materiale molto simile era già stato ideato a Firenze durante il governo di Francesco I. Egli è stato una delle figure più importanti della famiglia Medici, uomo di cultura, collezionista, creatore del giardino della villa di Pratolino e dello studiolo in Palazzo Vecchio (vera “stanza delle meraviglie”, distrutta già dal principe per creare la Tribuna della Galleria degli Uffizi). Francesco I è inoltre noto per la sua storia d’amore con Bianca Cappello, fatto questo mal sopportato dagli altri membri della famiglia che faranno perdere qualsiasi traccia della tomba della donna dopo la morte improvvisa della coppia (per alcuni, un avvelenamento ad opera del fratello Ferdinando). In quel periodo molti lavoravano nei laboratori situati presso gli Uffizi e il Casino di San Marco, intenti a creare opere d’arte, arazzi, vasi in pietre dure per le collezioni medicee, e proprio qui venne ideata la porcellana medicea.

I pezzi realizzati in questo materiale presentano motivi blu su fondo bianco ispirati a quelli delle porcellane cinesi e delle ceramiche turche, e sono a volte decorati da preziose montature realizzate dagli orafi di corte. Purtroppo, la produzione è durata solo per pochi anni e così sono sopravvissute fino a noi solo alcune decine di pezzi, dispersi nelle più importanti collezioni di tutto il mondo. Questi oggetti sono riconoscibili in quanto di solito portano un marchio raffigurante la cupola brunelleschiana di Santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze. Alcuni di questi manufatti sono conservati nella Sala delle ceramiche del Museo del Bargello: qui è presente il pezzo forse più famoso, un medaglione realizzato in porcellana medicea dallo scultore Pastorino con il ritratto di Francesco I de’ Medici, perfetto omaggio alla persona che aveva fatto partire questa poco conosciuta ma importantissima manifattura fiorentina.

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