Giovanni Spadolini Journalist, Historian and man of Institutions

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By Cosimo Ceccuti – Chairman of the Fondazione Spadolini

“Giovanni Spadolini, Journalist, Historian and man of Institutions”: is the theme of the historic – documentary exhibit dedicated to the Florentine statesman, which can be visited on the premises of the Ente Cassa di Risparmio, via Bufalini 6, starting January 12 to February 29, Saturday and Sunday included. Promoted by the New Anthology Foundation, in collaboration with the Senate of the Republic and the City of Florence, with the decisive contribution of the Ente Cassa di Risparmio (which Spadolini was particularly fond of), the exhibition reconstructs in a captivating way the political and civilian life and cultural commitment of one of the dominating figures of the “first Republic” Italian scene, after World War II to 1994.

Giovanni Spadolini a 9 anni (1)An authentic ride from the early childhood years and education in Florence, Pian dei Giullari and Castiglioncello (places of the ‘”fabulous age”) to teaching at the University, contextual to the journalistic profession, which culminated in the directions of major newspapers (“Resto del Carlino”, “Corriere della Sera”) and of the “Nuova Antologia” magazine. Thus, his political experience, started from the foundation of the Ministry of Culture at the helm of Education, to Prime Minister between 1981 and 1982, the Ministry of Defense and the President of the Senate, until the eve of his death. In the different sections which articulate the exhibition, there can be found from paintings by artists friends, such as Soffici and Rosai, Longanesi and Maccari, Buzzati and Montale, to books, documents, photos and images of the era, and some of the most curious objects. No risk of monotony. Four “islands” surprisingly interrupt the exhibition. They are the “passions” of the Florentine professor, one for the Carabinieri Force, for the collections of Napoleon and the Risorgimento, for the “caricature”, or humoristic cartoons by Forattini, Giannelli and Chiappori that made him popular. Finally for the “institutional gifts”, gifts from the Heads of States and Governments that were particularly dear to him, like Ronald Reagan, Indira Gandhi, Shimon Peres, Margaret Thatcher, Helmut Schmidt and Francois Mitterrand. The random comparisons between different cultures aren’t missing either. Alongside the rare edition of Naples, Rome et Florence by Stendhal, a gift from the French President, you can see a fine carved Kalashnikov (deactivated of course), a tribute of the Sultan of an Arab country.
An exhibition worthy of visiting, which also extends to the exhibition spaces of the National Library and the City of Florence (the carriages gallery in Via Cavour): the effectiveness of films from that era provided by Rai Teche and Rai Storia is immediate. A unique exhibition, really innovative, which allows a better understanding of the world today, in the light of a recent, illuminating past.

Italiano

“Giovanni Spadolini giornalista, storico e uomo delle istituzioni”: è il tema della mostra storico – documentaria dedicata allo statista fiorentino, visitabile nei locali dell’Ente Cassa di Risparmio, via Bufalini 6, dal 12 gennaio al 29 febbraio, compresi il sabato e la domenica. Promossa dalla Fondazione Nuova Antologia, in collaborazione col Senato della Repubblica ed il Comune di Firenze, col contributo determinante dell’Ente Cassa di Risparmio (cui Spadolini fu particolarmente legato), la mostra ricostruisce in modo accattivante la vita e l’impegno culturale, politico e civile di una delle figure dominanti la scena italiana della cosiddetta “prima Repubblica”, dal secondo dopoguerra al 1994.

Spadolini novello Garibaldi Un’autentica cavalcata dagli anni dell’infanzia e della formazione a Firenze, Pian dei Giullari e Castiglioncello (i luoghi dell’ “età favolosa”)  all’insegnamento all’Università, contestuale alla professione giornalistica, culminata nelle direzioni di grandi quotidiani (“Resto del Carlino”, “Corriere della sera”) e della rivista “Nuova Antologia”. Quindi l’esperienza politica, dalla fondazione del Ministero dei beni culturali alla guida della Pubblica Istruzione, alla Presidenza del Consiglio fra 1981 e 1982, al Ministero della Difesa e alla Presidenza del Senato, fino alla vigilia della scomparsa. Nelle diverse sezioni in cui si articola la mostra, quadri di artisti amici quali Soffici e Rosai, Longanesi e Maccari, Buzzati e Montale si uniscono ai libri, ai documenti, alle foto e alle immagini d’epoca, agli oggetti più curiosi. Nessun rischio di monotonia. Quattro “isole” interrompono a sorpresa il percorso espositivo. Sono le “passioni” del professore fiorentino, quella per l’Arma dei Carabinieri, per le collezioni napoleoniche e risorgimentali, per le “caricature”, ovvero i disegni umoristici di Forattini, Giannelli e Chiappori che lo resero popolare. Infine per i “doni istituzionali”, i regali dei capi di Stato e di governo che gli erano particolarmente cari, come Ronald Reagan, Indira Gandhi, Shimon Peres, Margaret Thatcher, Helmut Schmidt e François Mitterrand. Non mancano casuali confronti fra diverse culture. A fianco della rara edizione di Naples, Rome et Florence di Stendhal, dono del presidente francese, si può osservare un pregiato Kalashnikov intarsiato (naturalmente disattivato), omaggio di un sultano di un paese arabo. Una mostra tutta da visitare, che si estende anche ai luoghi espositivi della Biblioteca Nazionale e del Comune di Firenze (la galleria delle carrozze in via Cavour): immediata l’efficacia dei filmati d’epoca forniti da Rai Teche e da Rai Storia. Una mostra unica nel suo genere, davvero innovativa, che ci consente di comprendere più a fondo il mondo di oggi, alla luce di un recente, illuminante passato.

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