A Week in Sicily

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Sometimes one needs a pausa from home. After making Florence my home for the past six months, my study abroad program hosted by Smith College took us on a week-long tour in Sicily. Life moves more slowly on the island, and it’s much warmer, like the beginning of summer. The streets are full of stray cats and you can smell the mandarins growing on the side of the road. sicilia 5The costal drives are beautiful with views of pastel-colored fishing towns hugging the cliffs. Our trip began in Palermo, with a walking tour around the city center. The mosaics inside Cappella Palatina were breathtaking, influenced by the cultures of the Romans, Greeks, and Arabs. In the center of Piazza Pretoria, we saw the Fontana della Vergogna, a work by the Florentine sculptor Francesco Camilliani in 1554. After a short drive down the road, we stopped in Segesta, where a Greek Doric temple and an amphitheater still stand today. In the midst of fog and green hills, being there felt like traveling back in time. On the other side of Sicily, we visited the small island of Ortigia. There we saw Baroque architecture and a beautiful Caravaggio inside the church of Santa Lucia alla Badia. This trip has made me realize pieces of Italian history can be found anywhere; you just have to know where to look.

Italiano

Avolte c’è bisogno di fare una pausa da casa. Dopo che Firenze è divenuta la mia casa da ormai sei mesi, il mio programma di studio all’estero, condotto da Smith College ci ha portato una settimana in Sicilia. La vita si muove più lentamente sull’isola, ed è più caldo, come all’inizio dell’estate. Le strade sono piene di gatti e si può sentire l’odore dei mandarini che crescono sul ciglio della strada. Le strade costiere sono belle con scorci di villaggi di pescatori dai colori pastello che abbracciano le scogliere. Il viaggio è iniziato a Palermo, con un giro a piedi intorno al centro della città. I mosaici all’interno della Cappella Palatina sono mozzafiato, influenzati dalle culture dei romani, greci e arabi. Nel centro di Piazza Pretoria, abbiamo visto la Fontana della Vergogna, opera dello scultore fiorentino Francesco Camilliani nel 1554. Dopo pochi minuti in macchina sull’autostrada, ci siamo fermati a Segesta, dove un tempio dorico greco e un teatro sono ancora lì oggi. Con le colline verdi e la nebbia, essere lì sembrava di viaggiare indietro nel tempo. Dall’altra parte della Sicilia, abbiamo visitato la piccola isola di Ortigia. Abbiamo visto l’architettura barocca e un Caravaggio nella chiesa di Santa Lucia alla Badia. Questo viaggio mi ha fatto capire che i pezzi della storia italiana si possono trovare ovunque, devi solo sapere dove cercare.

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