Francesco Chiacchio Illustratore. A tempo di jazz

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By Simone Innocenti – Giornalista

C’è chi il jazz lo disegna. E pare strano perché il jazz mica lo puoi considerare come qualcosa di fisso. E invece fisso il disegno lo è. Almeno apparentemente è così. E invece ecco no. Proprio no. Cioè: cambi idea dopo averlo visto, il risultato. Il risultato è nei lavori di Francesco Chiacchio, che più che altro si definisce illustratore ma di sicuro sbaglia a definirsi così. Perché, per esempio, a lui bastano tre tratti per raccontare l’atmosfera fumosa di una serata jazz, per far auscultare il piano obliquo di pianisti scazzati o magari solo tristi.

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È giovane, molto giovane perché non arriva neppure ai 40 anni ma ha già ha illustrato libri di giornalisti (90 secondi all’inferno. Storie jazz di Gianluca Monastra e Massimo Basile, Luciano Vanni Editore), e di scrittori famosi, come Leonardo Gori, il giallista più intimista di Firenze. Ha anche disegnato manifesti per il teatro e nel 2009 alcuni suoi disegni hanno illustrato interamente il numero 114/115 de Lo straniero, rivista fondata e diretta da Goffredo Fofi.

Ha mani che sanno captare la musica più istintiva di questo mondo, vale a dire il jazz.

 

Ora: basta davvero fare un giro sul suo sito personale per rendersi conto della complessità di questo artista. Che è giovane, ma ad esempio non solo ha illustrato le copertine di alcuni Lp o cd ma ha anche deciso di esporre alcune sue opere nella Galleria Tornabuoni, sempre a Firenze, spazio piuttosto ambito da chiunque decida di darsi alla pittura.

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Nella sua pagina internet scrive di sé che “ama coltivare le parole nell’ orto-grafia, annaffiarle con segni differenti, guardarle crescere da lontano e coglierle in un disegno. Vive con un occhio di riguardo all’altro occhio, e viceversa“.

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E questo rende bene la complessità di cui si diceva. Cacchio resta però un uomo semplice. Cioè un artista che va dritto al punto, perché probabilmente è colpa della pittura che disegna. Perché è sempre colpa del jazz se uno va dritto al punto. E quindi nulla: se vi capita cercatelo nei libri che illustra o nelle opere che mette a disposizione nelle gallerie della città. È davvero bravo.

Info:

www.francescochiacchio.com

 

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