Gianfranco Pampaloni

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Pampaloni | Photo: Stefano Casati

By Lucia Evangelisti Roster – Journalist –

His biography relates to those artists having lived in the past, who were able to create in different spheres of activity. After starting, very young, to innovate the idea of a barroom, by opening Rifrullo, Gianfranco Pampaloni had to substitute his father, passed away before time, in the Silver factory of Florence dated 1902. With a modern approach to artisanship, he abandoned “handmade”. Because, he thinks, by the use of machinery the craftsmen in today’s society can indeed guarantee the highest quality. The extremely new genial shape of his objects makes them works of art. Some have been displayed at the MoMA in New York.

Pampaloni | Photo: Stefano Casati
Pampaloni | Photo: Stefano Casati

Thanks to his fame, he has been even charged of producing a cup for Papa Francesco. Not much longer than two years ago, he transformed into Restaurant the Company caffetteria where employees dine in during the day. Here his passion for wine and food, he never forgives, joins with a high quality table setting. Because “Our restaurant wants to communicate that even the most modest of places, like our cafeteria for our employees, redeems itself thanks to the big candlesticks and fine silverware…pieces of art and grand silvers that can transform the dullness of western penitents into many happy Louis XVs”. His last initiative? Fashion Silver Wear: women bags with silver handles shaped like a fork bent in an arch or like the handles of a tray. The handles are coated with a thin layer of palladium, to avoid oxidation. A line of Fashion exclusive and disrespectful, sophisticated and ironic, exactly like his style is.

Italiano

La sua biografia ricorda gli artisti del passato che sapevano creare in campi diversi. Dopo un inizio carriera, giovanissimo, che lo vede ideare il Rifrullo, locale innovativo, Gianfranco Pampaloni si è ritrovato a gestire, per la morte prematura del padre, la fabbrica di Argenti fondata da suo nonno nel 1902 a Firenze. Con un approccio moderno al tema dell’artigianato ha abbandonato il “fatto a mano”, sicuro che gli artigiani della nuova era possono garantire il massimo della qualità ricorrendo all’uso della macchina. Forme geniali, estremamente nuove, rendono i suoi oggetti opere d’arte, tanto che alcuni sono esposti al MOMA. Grazie alla sua fama è stato incaricato di produrre perfino un calice per Papa Francesco. Da più di due anni ha adibito a ristorante quella che, di giorno, è la mensa operaia della fabbrica.
Qui la passione enogastronomica mai sopita si combina con una Mise en Place di altissima qualità. Perché “Il nostro ristorante vuole suggerire che anche l’ambiente più modesto si riscatta grazie ai grandi candelabri e alle posate in argento… pezzi d’arte o gloriosi argenti che trasformano la mestizia di occidentali penitenti in tanti felici Luigi XV”.
La sua ultima creazione? SilverWear: borse da donna, con i manici d’argento, fatti con quelli dei vassoi o con una forchetta ripiegata ad arco. Li riveste una sottilissima pellicola di palladio, per evitare l’ossidazione. Una linea Moda esclusiva e irriverente, sofisticata ed ironica proprio com’è il suo stile.

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