Maddalusa The story of a child in the Sicily of the Sixties

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By Adriana Pancamo –

“… A narrow, winding road, drawn by a mule left free to go where he wanted. This was the explanation that dad used to give me when I asked why that road was so curvy…”
And just as the mule, history and memories unfold in the pages of the novel “Maddalusa”, the debut of Alberto Bartolomeo, telling of smells, of characters, of a Sicilian family in the Sixties, of carefree summers and discoveries of the world and of himself.

MADDALUSA

The story is compelling, brave and honest; a trip down the memory lane of a man, now solved, that traces the stages of his growth, in a hostile environment, in a society that thinks “better a child dead or in jail that impotent with women”. The pages scroll rapidly because writing is spontaneous, real and so familiar that it seems at times to have lived through the same experiences: the freedom of the small seaside villages, the bicycles, the friends and the bizarre inhabitants of Agrigento, which could be any place in the Italy of a long time ago. The novel ends with a little thriller which gives a bitter taste and a modern vision to the story, making reading more enjoyable.

Maddalusa, a novel by Alberto Bartolomeo, 13Lab Edition Ltd., ISBN 9788899425111, € 13,99
available on:
www.13labedition.co.uk
www.amazon.it
www.ibs.it
and other major bookshop websites.

Italiano

“….Una strada stretta e tortuosa, tracciata da un mulo lasciato libero di andare dove voleva. Era questa la spiegazione che mi dava papà quando gli chiedevo perché quella strada fosse tutta curve…”
E così come il mulo, la storia e i ricordi si snodano tra le pagine di “Maddalusa” il romanzo, opera prima di Alberto Bartolomeo, narrando di odori, di personaggi, di una famiglia, della Sicilia degli anni sessanta, di estati spensierate e di scoperte di sé e del mondo.

Il racconto è avvincente coraggioso e onesto; un viaggio a ritroso nella memoria di un uomo ormai risolto che ripercorre le fasi della sua crescita, in un contesto a volte ostile, in una società che pensa “meglio un figlio morto o in galera che impotente con le donne”. Si scorrono avidamente le pagine, perché la scrittura è spontanea, vera e così familiare che sembra, a tratti, di aver vissuto le stesse esperienze: la libertà dei piccoli borghi marinari, la bicicletta, gli amici e gli strampalati abitanti di una Girgenti, che potrebbe essere un qualsiasi posto dell’Italia di un tempo. Un piccolo giallo lo conclude, e ha un sapore amaro più moderno e attuale che completa il gusto della lettura.

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