Alighiero Boetti Il filo del pensiero

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After the major international retrospectives that have consecrated Alighiero Boetti as one of the great masters of the twentieth-century, from April 14th to May 20th of 2016, The Arts Academy of Design, in via Ricasoli n.68, hosts an exhibit, curated by Luca Tomìo, which intends to let surface the “thoughts” that, since 1971, were decorated by the Afghan women to Boetti, simply following the thread of his “thought” and enriched by photographs of the embroiderers realized by the American photographer Randi Malkin Steinberg.

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Cristina Acidini, president of the Arts Academy of Design states: “In the light of the history of the last decades, Alighiero Boetti doesn’t appear only as a great artist, one of those who mark their era with works destined to be admired and valuable over time, but also as an intuitive man, authentic prophet, who today would perhaps have been an ambassador of peace among the people of this troubled planet”. The exhibit is dedicated to Andrea “Bobo” Marescalchi, who passed away a few months ago, not only because he was one of the most important contemporary artists, but also because he was the last assistant of Alighiero Boetti.

Via Orsanmichele, 4 ,50123 Firenze
Tel. 055 219642
info@aadfi.it
www.aadfi.it

Italiano

Dopo le grandi retrospettive internazionali che hanno consacrato Alighiero Boetti come uno dei grandi maestri del XX secolo, dal 14 aprile al 20 maggio 2016, l’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68, ospita una mostra, curata da Luca Tomìo, che intende lasciar affiorare i “pensieri” che Boetti, fin dal 1971, faceva ricamare dalle donne afghane, seguendo semplicemente il filo del suo “pensiero” ed è arricchita dalle fotografie delle ricamatrici realizzate dalla fotografa americana Randi Malkin Steinberger. Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno commenta: “Alla luce della storia degli ultimi decenni, Alighiero Boetti ci appare non solo come un grande artista, di quelli che segnano la propria epoca con opere destinate a restare ammirate e valide nel tempo, ma anche come un intuitivo, autentico profeta, che oggi sarebbe forse un ambasciatore di pace fra i popoli di questo tormentato pianeta”. La mostra è dedicata ad Andrea “Bobo” Marescalchi, che è mancato pochi mesi fa, non solo perché è stato uno dei più importanti artisti contemporanei fiorentini ma anche perché è stato l’ultimo assistente di Alighiero Boetti.

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