Piazza della Passera One of the most vivid places of the Florentine Oltrarno

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By Manuela Ranfagni –

Piazza della Passera is a small square in the Santo Spirito area, also known as the Chant to the Four Lions, located between via Sprone, via Toscanella and via dei Vellutini, certainly one of the most vivid and significant places of the Florentine neighborhood Oltrarno, packed with typical restaurants and of an undeniable charm. The “folkloric” name comes from the way in which Florentines refer to the female genital organ, and has officially been assigned only since 2005.

Piazza della Passera Seooia

The square owes the origin of its name to two stories from the dark medieval hues; the first one refers to an ancient, famous brothel on-site that seems to have also been frequented by Cosimo I, Grand Duke of Medici, and which was demolished in the 20s of the twentieth century. Shortly, it was a red light district in the words of modern language. A second hypothesis, also supported by historian Piero Bargellini, refers instead to an event from 1348: that year the children from the neighborhood found a dying bird in the square, and, thinking that it was a victim to a rascal or a cat, they tried to rescue it but failed. The bird in question was touched by plague and marked the beginning of a tragic epidemic, also described by Giovanni Boccaccio in the Decameron, a plague that decimated the population causing in only a few months the death of 40.000 out of 96.000 Florentines. It is true that this is not the only “inconvenient” name from the Florentine street map, suffice to remember Via dell’Amorino (once the street of brothels), Via delle Belle Donne (the Street of Beautiful Women), Via delle Serve Smarrite (the Street of Lost Servants – today Via del Parlagio) and Via Vergognosa (the Street of Shame – today Via Borgognona; also once known as a place of brothel houses).

Italiano

Piazza della Passera è una piccola piazzetta nella zona di Santo Spirito, nota anche come Canto ai Quattro Leoni, tra via dello Sprone, via Toscanella e via dei Vellutini, certamente uno dei luoghi più vivaci e caratteristici dell’Oltrarno fiorentino, ricco di ristoranti tipici e di indiscutibile fascino.
Il “folkloristico” nome deriva dal modo con cui in fiorentino si chiama l’organo genitale femminile, e le è stato assegnato ufficialmente solo a partire dal 2005.

Italiano

La Piazza deve l’origine del suo nome a due storie dalle cupe tinte medievali; la prima fa riferimento alla presenza in loco di un antico e famoso bordello che pare sia stato frequentato anche dal Cosimo I, Granduca de’ Medici, e che fu demolito solo negli anni venti del XX secolo. Insomma, si trattava di un distretto a luci rosse, per dirla con un linguaggio moderno.
Una seconda ipotesi, supportata anche dallo storico Piero Bargellini fa invece riferimento ad un evento del 1348: in quell’anno alcuni bambini del quartiere trovarono in questa piazza una passera morente e, credendo che fosse stata vittima di qualche monello o di un gatto, cercarono di salvarla senza riuscirci. Quel volatile era ammalato di peste e questo fu l’inizio della tragica epidemia, descritta anche da Giovanni Boccaccio nel Decamerone, la pestilenza che decimò la popolazione causando in pochi mesi la morte di 40.000 fiorentini su 96.000. Vero è che questo non è l’unico toponimo “sconveniente” dello stradario fiorentino, basti ricordare Via dell’Amorino (un tempo strada di case di tolleranza), Via delle Belle Donne, Via delle Serve Smarrite (oggi Via del Parlagio) e Via Vergognosa (oggi Via Borgognona; anch’essa sede un tempo di alcuni postriboli).

 

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