The wedding of Cristina di Lorena and Ferdinando I de’ Medici

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By Samuele MagriArt Historian and Tourist Guide in Florence-
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One of the most famous weddings in the Medici history is the one of 1589 between Ferdinando I, son of Cosimo I and Grand Duke from 1587, following the death of his brother Francesco I, and Cristina di Lorena, she was the favorite granddaughter of Caterina de’ Medici, Queen of France; the wedding remains legendary for the splendor of the celebrations and the incredible amount of documents that survived as witnesses to the events.

Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana, Pulzone Scipione, 1590

The bride made her entrance into Florence on April 30th, 1589, passing through Porta a Prato. To welcome Cristina many temporary structures were executed, they were made of degradable materials (wood, cloth, stucco) and created to highlight the major points through which the procession, carrying an illustrious character coming into the city, would pass by. These structures, inspired by the arches and the triumphs of the Roman emperors, were decorated with painted or sculpted images, both exalting the city that hosted the event and the famous character being welcomed into it. Cristina was accompanied by as many as eight apparatus. Exceptionally, some fragments of these apparatus from 1589 have survived and are now at the new Museo del Duomo in Florence, in a room in the dome of the cathedral and at the Museo delle Cappelle Medicee. From April 30th, the festivities continued until June 24th leading to the celebrations in honor of St. John the Baptist, Patron of the city; dances, processions, hunting, chivalrous games, banquets and theater performances followed. On May 2nd, the play “The Pilgrim” was performed and, on that occasion, Interludes were staged in between acts. The Interludes, in the sixteenth-century culture, were the real entertainment, leaving the play with a much smaller role. With the help of amazing stage machinery, allegories and mythological tales disconnected from history were represented, gods flew in the middle of clouds, hell rose from the earth, the sea came out suddenly with its waves, dragons and monsters appeared, night became day. The director of these Interludes was the famous Bernardo Buontalenti, architect, engineer, painter and sculptor, creator of automatons which also decorated the Pratolino Garden that he did for Francesco I de’ Medici. The spectacular genius of Buontalenti is also expressed on the 11th of May when the Pitti Palace courtyard was transformed into a body of water to make possible a battle between ships, imagined to represent the naval battles of ancient Romans. After this brief introduction, it is clear to see the extreme historical importance of the ancient descriptions of these marriages, the only way to learn more about a very important part of life in the Renaissance.

Italiano

Uno dei matrimoni più celebri della storia dei Medici è quello del 1589 tra Ferdinando I, figlio di Cosimo I e Granduca dal 1587, in seguito alla morte del fratello Francesco I, e Cristina di Lorena, nipote prediletta di Caterina de’ Medici regina di Francia, rimasto leggendario per lo splendore delle celebrazioni e per l’incredibile quantità di documenti sopravvissuti a testimoniare gli eventi. La sposa fece il suo ingresso a Firenze il 30 aprile 1589 passando da Porta a Prato. Per accogliere Cristina vennero eseguiti molte strutture temporanee; erano architetture in materiali degradabili (legno, tela, stucco) create per sottolineare i luoghi principali attraverso cui passava il corteo di un personaggio illustre che stava entrando in città. Tali realizzazioni, ispirate agli archi e ai trionfi degli imperatori romani, erano decorate con immagini dipinte o scolpite esaltanti la città che ospitava l’evento ed il personaggio. Cristina fu accompagnata da ben otto apparati. Eccezionalmente alcuni frammenti dell’apparato del 1589 sono giunti fino a noi e sono oggi presso il nuovo Museo del Duomo di Firenze, in una stanza nella cupola della cattedrale e nel Museo delle Cappelle Medicee. Dal 30 aprile i festeggiamenti proseguirono fino al 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, patrono della città; si susseguirono balli, processioni, caccie, giochi cavallereschi, banchetti, rappresentazioni teatrali. Il 2 maggio venne rappresentata la commedia “La Pellegrina” e, in tale occasione, vennero messi in scena, tra un atto e l’altro, degli Intermezzi. Nella cultura del Cinquecento erano questi il vero intrattenimento spettacolare essendo diventata la rappresentazione teatrale solo una loro cornice. Con l’aiuto di mirabolanti macchine di scena, venivano rappresentate allegorie e favole mitologiche slegate dalla storia rappresentata nella commedia, gli dei volavano sulle nubi, l’inferno sorgeva dalla terra, il mare spuntava improvvisamente con i suoi flutti, comparivano draghi e mostri, si passava dalla notte al giorno. Regista degli intermezzi fu il celebre Bernardo Buontalenti, architetto, ingegnere, pittore e scultore, creatore di automi che decorarono anche il giardino di Pratolino eseguito per Francesco I de’ Medici. Il genio spettacolare di Buontalenti si espresse anche l’11 maggio quando il cortile di Palazzo Pitti fu trasformato in uno specchio d’acqua per rendere possibile una battaglia tra navi immaginata pensando alle naumachie degli antichi Romani. Dopo questi brevi cenni è chiara l’estrema importanza storica delle descrizioni antiche di questi matrimoni, unico modo per conoscere una parte importantissima della vita nel Rinascimento.

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