The Museo degli Innocenti Stories of children and hope

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by Anna Balzani – Editor-in-chief
Twitter: @AnnaBal

After three years of work and more than 12 million euros in investments, the Museum which is not only a witness but also guards the memory of so many abandoned children and their mothers who arrived there in search of help and comfort opens its doors. A museum visit that has a lot more to do with emotion rather than reason. It is the emotion that takes over while going through the stories of children who have passed through the Institute during six centuries of history.

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The Istituto degli Innocenti is the first example in history of a place to offer shelter and protection for abandoned children; started in Florence in 1419 by the will of the merchant Francesco Datini from Prato. On February 5th, 1445 Agata Smeralda was left at the Istituto degli Innocenti; the first of hundreds of thousands of children who were welcomed and raised in the Institute. “Over time, says Alessandra Maggi, president of the Institute, the children welcomed within these walls came to about 500 thousand. And artists have created wonderful works for this place”. The Institute, which is located inside the building designed by Filippo Brunelleschi and that is one of the masterpieces of Renaissance architecture, still maintains its original function of welcoming children in difficulty and managing services for them. The Museo degli Innocenti combines art and the history of childhood, in fact, next to the works of Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Filippo Brunelleschi, Piero di Cosimo, or sculptures of Luca and Andrea della Robbia, are on display for the first time, 140 identifying marks left by the mothers on their children’s blankets before entrusting them to the Institute, along with a selection of sixty stories “Nocentini” that narrate their lives through media resources.

Italiano

Dopo tre anni di importanti lavori e più di 12 milioni di euro di investimento, apre al pubblico il Museo che testimonia e custodisce la memoria di tanti bambini abbandonati e delle loro mamme giunte qui in cerca di soccorso e conforto. Un Museo la cui visita ha molto a che fare con l’emozione piuttosto che con la ragione. È l’emotività che prende il sopravvento scorrendo le storie di bambini che qui si sono susseguite durante sei secoli di storia. L’Istituto degli Innocenti è il primo esempio, nella storia, di luogo di accoglienza e tutela all’infanzia abbandonata, nato a Firenze nel 1419 per volontà del mercante pratese Francesco Datini. Il 5 febbraio del 1445 fu lasciata all’Istituto degli Innocenti Agata Smeralda, la prima delle centinaia di migliaia di bambini che qui sono stati accolti e cresciuti. “Nel corso del tempo, afferma Alessandra Maggi, presidente dell’Istituto, sono stati circa 500mila i bambini accolti tra queste mura.E gli artisti hanno realizzato per questo luogo opere meravigliose”. L’Istituto, che si trova all’interno dell’edificio progettato da Filippo Brunelleschi e che rappresenta uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale, mantiene ancora la sua originaria funzione di accoglienza ai bimbi in difficoltà e gestisce servizi per l’infanzia.

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Il Museo degli Innocenti coniuga insieme arte e storia dell’infanzia, infatti accanto alle opere di Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Filippo Brunelleschi, Piero di Cosimo o le sculture di Luca e Andrea Della Robbia, sono in mostra, per la prima volta, anche 140 segni di riconoscimento lasciati dalle madri nelle fasce dei figli prima di affidarli all’Istituto e una selezione di sessanta storie di “nocentini” che ne raccontano la vita attraverso un percorso multimediale.

Piazza SS. Annunziata 12
FIRENZE
Telefono: 055 2037308
www.istitutodeglinnocenti.it

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