Via Francigena Understanding better some of the milestones of the Tuscan path

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by Anna Balzani – Editor-in-chief
Twitter: @AnnaBalzani

In the age of the Roman Empire a dense network of paved roads ran through Europe, and on it walked merchants and travelers, wagons filled with goods and armies, who spent weeks or months on the road travelling. Not even the barbarian invasions could put an end to the travelling and, in the Middle Ages, paths which led to the main medieval Christian destinations joined the commercial routes: Santiago, Rome and Jerusalem. Via Francigena, which led directly to Rome, was born in those times.

Pontremoli
Pontremoli

The name of the street is directly linked to the figure of Sigerico, the bishop who left us an accurate description of the route, to follow step by step. Starting from Canterbury in 990, Sigerico reached Rome in order to receive the papal endowment from Giovanni XV and the symbol of his role as archbishop: the pallium. Along his way back, across Italy, from Rome to Gran San Bernardo, Switzerland and France, Sigerico left written milestones that marked his journey. The precious manuscript is part of the Cotton Collection of the British Library in London, and lists seventy-nine locations where the archbishop and his followers stopped for the night. Most of the stops indicated by Sigerico correspond to towns which still exist today; the Tuscan stretch of the Via Francigena is outlined in fifteen milestones, and here are the first five.

Pontremoli (MS), Lunigiana, Toscana, Italia, Europa
Pontremoli (MS), Lunigiana, Toscana, Italia, Europa

From Passo della Cisa to Pontremoli (Milestone 1) we follow the path and we continue straight to well-preserved, fascinating villages. The Valle del Magra is still the centerpiece of important links between streets and railways and kept its beauties intact: castles in different architectural forms, Romanesque churches, village walls still well-preserved and fascinating. From Pontremoli we continue until Aulla along unpaved roads, paths and long stretches in the woods. Once we passed the elegant church of Sorano, which introduces us in the atmosphere of the Via Francigena, we cross the ancient village Filattiera, then along the valley of the river Monia we reach Filetto and finally Villafranca. The milestone that reaches Avenza from Aulla (Milestone 3) represents a way to rediscover Via Francigena across castles and fortresses, on the hills of Lunigiana, dotted with medieval villages from ancient traditions, rich in historic testimonies and surrounded by nature. An ancient, charming and appealing street. Once we passed Avenza we continue across a street through vineyards that cover the hills in a succession of panoramic views over the Apuan Alps and the sea, up to Pietrasanta (Milestone 4). We then cross the historic center of Massa before we climb up towards Montignoso where the Aghinolfi castle stands proud, and take another scenic route. The milestone ends at Pietrasanta, the land of sculpture and marble of the Apuans, populated by artists arrived from all the corners of the world. After seeing the historic center of Camaiore and the ancient Badia, we climb towards Monte Magno and across the valley of Freddana, and we arrive at Valpromaro. From here follows a route through the woods that leads to Piazzano. We then descend in the valley of the river Contesola and, crossing the river Serchio to Ponte San Pietro, we shortly arrive in Lucca (Milestone 5) where we enter through the ancient gate San Donato.

Italiano
Nell’età dell’impero di Roma una fitta rete di strade lastricate percorreva l’Europa, e su di essa si spostavano mercanti e viaggiatori, carri e masserizie ed eserciti, che trascorrevano sulla via settimane o mesi di viaggio. Anche le invasioni barbariche non posero fine al continuo viaggiare, e alle vie commerciali nel Medioevo si affiancarono i percorsi che conducevano alle grandi mete della cristianità medievale: Santiago, Roma e Gerusalemme. La via Francigena, diretta a Roma, nacque in questi anni. Il nome della via è strettamente legato alla figura di Sigerico, il vescovo che ci ha lasciato una descrizione precisa, tappa per tappa. Partito da Canterbury nel 990, Sigerico raggiunse Roma per ricevere l’investitura papale da Giovanni  XV e il simbolo della sua carica di arcivescovo: il pallio. Lungo la via del ritorno, attraversata tutta l’Italia, da Roma al Gran San Bernardo,  l’attuale Svizzera e la Francia, Sigerico lasciò scritte le tappe che avevano segnato il suo viaggio. Il prezioso manoscritto fa parte della Cotton Collection della British Library di Londra, ed elenca le settantanove località in cui il prelato e il suo seguito sostarono per la notte. La maggior parte delle tappe indicate da Sigerico corrisponde a località esistenti anche oggi; il tratto toscano della Via Francigena si delinea in quindici tappe, ecco le prime cinque.

Lucca
Lucca

Dal Passo della Cisa a Pontremoli (Tappa 1) si seguono sentieri e si prosegue attraversando i borghi ancora ben conservati e ricchi di fascino. La Valle del Magra è tutt’oggi fulcro di importanti nodi stradali e ferroviari e ha mantenuto integre le sue bellezze: castelli di diverse forme architettoniche, pievi romaniche, borghi murati ancora ben conservati e ricchi di fascino.
Da Pontremoli si procede fino ad Aulla lungo strade sterrate, sentieri e lunghi tratti nel bosco. Superata l’elegante pieve di Sorano, che ci introduce nell’atmosfera della Via Francigena, si attraversa l’antico borgo di Filattiera, poi lungo la valle del torrente Monia si giunge a Filetto e quindi a Villafranca. La tappa che da Aulla arriva sino ad Avenza (Tappa 3) rappresenta un percorso per riscoprire la Via Francigena attraverso i castelli e le fortezze sui colli della Lunigiana, costellata da borghi medievali dalle lunghe tradizioni, ricchi di testimonianze storiche e immersi nella natura. Una strada antica piena di fascino e suggestione. Una volta superata Avenza, si prosegue attraverso una strada tra i vigneti che ricoprono le colline, in un susseguirsi di panorami sulle Alpi Apuane e sul mare, fino a Pietrasanta (Tappa 4). Si attraversa il centro storico di Massa prima di risalire verso Montignoso dove sorge il castello Aghinolfi e imboccare un’altra strada panoramica.

pietrasanta-botero La tappa si conclude a Pietrasanta, patria della scultura e del marmo delle Apuane, popolata da artisti provenienti da tutto il mondo. Dopo la visita al centro storico di Camaiore e all’antica Badia, si sale verso Monte Magno e attraverso la valle della Freddana, si giunge a Valpromaro. Da qui un percorso in mezzo al bosco porta a Piazzano. Si scende poi nella valle del torrente Contesola e, attraversando il fiume Serchio a Ponte San Pietro, si raggiunge in breve Lucca (Tappa 5), dove si entra dall’antica porta San Donato.

Per ulteriori informazioni:
www.turismo.intoscana.it/viafrancigena

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