The Academy of the Arts of Design in Florence honoring an ancient tradition for more than 450 years On October 18th we celebrate San Luca, the patron of artists

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Cappella di San Luca, Santissima Annunziata

October 18th marks a date on which, according to the Gregorian calendar, is the celebration of the evangelist and patron of artists San Luca. In Florence the celebration has a particular meaning. In fact, since 1339, a group of artists decided to come together under the presidium of the Apostle with a mutual purpose and an open heart following the example of the Apostle whom, is known to be according to tradition as the first painter of the Virgin. This partnership is renewed two hundred years later in 1563, under the title of Accademia delle Arti del Disegno (The Academy of the Arts of Design) born from the initiative of Giorgio Vasari and Cosimo I de Medici who continued to celebrate the date of October 18th. To honor the Saint a chapel was built inside the great cloister of the Santissima Annunziata Monastery, an authentic piece of jewelry decorated by Allori, Bronzino, Santi di Tito, Vasari and with statues of Montorsoli and Danti. Later, inside the same Chapel, which was the first headquarters of the Academy of the Arts of Design, were buried Pontormo and Benvenuto Cellini until 1987, when it was chosen to place next to the masters the Ministry and President of the Academy, Rodolfo Siviero, who recovered most of the paintings stolen by the Nazis from the Italian museums during World War II. Still today, after 450 years, the Academy of the Arts of Design, now presided by Cristina Acidini, honors its masters on October 18th with a solemn Mass celebrated by the Archbishop of Florence, Cardinal Giuseppe Betori, accompanied by the musical notes of Musicum Concentus conducted by Giacomo Granchi, followed by a solemn lecture entrusted this year to prof. Salvatore Settis, already President of the High Council for Cultural Heritage, and the proclamation of new academics who donate one of their works for the permanent collection. The piece will be exhibited on the same October 18th according to a ritual introduced since 1673 that saw the Academy realize its first art exhibit, not conceived for commercial purposes, and therefore the realization, since 1734, of a printed catalogue of the exhibited works.

Under the mark of San Luca, it can be said that a great part of the modern and contemporary Florentine art was born, that renews its creative vocation to be reborn every year: according to the biblical motto engraved in in the Chapel by Montorsoli, “Floreat semper vel invita morte”.

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Italiano

Il 18 ottobre è la festa in cui, secondo il calendario gregoriano, si celebra l’evangelista e patrono degli artisti San Luca. A Firenze la festa assume un significato particolare. Fin dal 1339, infatti, una compagnia di artisti decise di riunirsi sotto il presidio dell’Apostolo, con fini mutualistici e di edificazione dell’anima sull’esempio dell’apostolo che la tradizione vuole come il primo pittore a ritrarre la Vergine. Il sodalizio fu rinnovato duecento anni più tardi, nel 1563, con il titolo di Accademia delle Arti del Disegno per iniziativa di Giorgio Vasari e Cosimo I de Medici che continuarono a festeggiare il 18 di ottobre. Per onorare il Santo fu costruita, inoltre, una cappella nel chiostro grande del Convento della Santissima Annunziata, un autentico gioiello decorato da Allori, Bronzino, Santi di Tito, Vasari e statue di Montorsoli e Danti. Più tardi nella stessa Cappella, che fu la prima sede dell’Accademia delle Arti del Disegno, vi furono sepolti Pontormo e Benvenuto Cellini fino al 1987 quando si scelse di porre tra i grandi il ministro e presidente dell’Accademia Rodolfo Siviero che aveva recuperato la gran parte dei quadri sottratti dai nazisti ai musei italiani durante il secondo conflitto mondiale. A distanza di oltre 450 anni, ancora oggi, l’Accademia delle Arti del Disegno presieduta da Cristina Acidini, il 18 ottobre onora i suoi grandi, con una messa solenne celebrata dall’arcivescovo di Firenze Cardinal Giuseppe Betori e accompagnata dalle note dai Musicum Concentus diretti da Giacomo Granchi, prosegue con una solenne prolusione, quest’anno affidata al prof. Salvatore Settis, già Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali, e con la proclamazione dei nuovi accademici che donano una loro opera per la raccolta permanente. L’opera viene esposta lo stesso 18 ottobre secondo un rito che fin dal 1673 vide l’Accademia realizzare la prima esposizione d’arte ragionata non a fini commerciali e quindi la realizzazione, dal 1734, di un catalogo a stampa delle opere esposte.

Sotto il segno di San Luca nasce e si sviluppa, si può ben dire, una grandissima parte dell’arte moderna e contemporanea fiorentina che ogni anno rinnova la sua vocazione creativa ad una rinascita: secondo il moto biblico inciso nella cappella da Montorsoli, “Floreat semper vel invita morte”.

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