The Riace bronzes and Florence Maybe you didn’t know that....

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Pasquale Ielo Photographer

I went to visit them a dozen times, but every time with the same excitement. You arrive at their presence and remain silent. Some, who speak, do so in whispers as if fearing not to disturb their hieratic composure. Heroes of Riace are the two most beautiful and important bronze sculptures coming to us from the ancient Greek civilization. Nevertheless, when they are in front of you, instead of seeing them as two simple objects, a marvelous workmanship. The strong sensation as if you stood in front of something alien emanating immortal, mysterious and magnetic aura. The bronze statues look at you. Even when they stand so close to you they are “elsewhere” in time and in spirit, they stay there but it seems like they are thinking, raising questions.

But what does Florence and The Riace Bronzes have in common? Actually, their first restoration had been carried out in Florence, in the Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica, after their discovery – 44 years ago – in the Ionian sea, where according to the legend, the goddess Venus was born. Moreover, it was in Florence that these statues were presented to the public for the first time, in a room of Archeologic Museum in 1980, where I also saw them. Only after then the Riace Bronzes were exhibited at the Quirinale in Rome, before reaching their final destination, where the restorations were perfected. Today, you can find them in an earthquake resistant room in the important Museo Archelogico di Reggio Calabria, which was designed by Marcello Piacentini during the thirties and recently re-opened after a modern and complex restoration. Unfortunately, it is quite distant from Florence and there are no direct flights. However, the long trip is repaid by the emotional experience. The bronzes will live up to your expectations. Also, it would be a great occasion to taste top-ten gelato on the beautiful coastline overlooking the Stretto, or dive in to the blue waters of neighboring Sicily, a true jewel in the heart of Costa Viola.

Italiano

Sono stato “a trovarli” una dozzina di volte, ma ogni volta è la stessa emozione. Arrivi al loro cospetto e resti in silenzio. Quei pochi che parlano lo fanno sussurrando, come se temessero di disturbare non i visitatori vicini, ma proprio loro, la loro ieratica compostezza.
I due Eroi di Riace sono i bronzi più belli e importanti giunti fino a noi dall’antica civiltà greca. Ma quando li hai di fronte non vedi due semplici oggetti, per quanto di meravigliosa fattura. La sensazione, nettissima, è quella di trovarsi davanti a qualcosa di alieno, da cui promana un’aura immortale, misteriosa e magnetica. I Bronzi ti guardano. Vicinissimi nello spazio ma “altrove” nel tempo e nello spirito, se ne stanno lì come se pensassero, suscitano interrogativi.

Ma cosa c’entrano i Bronzi di Riace con Firenze?
C’entrano perché proprio a Firenze, al Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica, venne effettuato il loro primo restauro, dopo il ritrovamento – 44 anni orsono – nelle acque di quel Mare Jonio dalle quali, secondo la leggenda, nacque la stessa dea Venere.
Ed è a Firenze che vennero per la prima volta esposti al pubblico, in una sala del Museo Archeologico, dove li vidi per la prima volta nel lontano 1980. Soltanto dopo vennero esposti anche a Roma, al Quirinale, prima di raggiungere la loro destinazione definitiva, dove i restauri sono stati perfezionati e dalla quale non si sarebbero mossi mai più.
Oggi si trovano in una sala antisismica dell’importante Museo Archeologico di Reggio Calabria, architettura degli Anni ‘30 di Marcello Piacentini, recentemente riaperto dopo una moderna e raffinata ristrutturazione. È una meta un po’ lontana da Firenze e purtroppo manca un collegamento aereo diretto.
Ma la lunghezza del viaggio è ripagata dall’esperienza emozionale. I Bronzi non deludono le aspettative. Sarebbe anche l’occasione buona per gustare gelati top-ten sul bellissimo Lungomare affacciato sullo Stretto, o di tuffarsi nelle acque blu-cobalto della vicina Scilla, una vera gemma incastonata nel cuore della Costa Viola.

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