Discoveries and massacres | Ardengo Soffici and the avant-garde in Florence | From September 27, 2016 to January 8, 2017

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Following the donation at the Uffizi Gallery of a self-portrait of Ardengo Soffici, by the heirs of the great artist and Tuscan intellectual (Ardengo Soffici, Self-portrait, 1949, Firenze, Uffizi Gallery), was born the idea of a showcase on the painter, writer, controversialist and art critic, focusing the attention on the years that saw him take on a role of absolute protagonist in the updating of the Italian figurative culture. In fact it is recognized from the past that the writings of Soffici published between the first and second decade of the twentieth century and the cultural initiatives he supported and organized (such as the First Italian Exhibit of Impressionism held in Florence in 1910) built a decisive moment for the rejuvenation and renewal of art in Italy.

Eike D. Schmidt, Director of the Uffizi Gallery, comments the exhibit initiative stating that “It isn’t just a simple mapped monographic reconstruction of the maestro from Rignano sull’Arno, but it has gone beyond reconstructing the debate and intellectual challenge through the works on which he has focused his attention”. This exhibit on Soffici found a guide in his book Scoperte e mascacri. Scritti sull’arte (Discoveries and massacres. Writings of art) published in March 1919 by Attilio Vallecchi in Florence, that gathers a selection of art historical texts, mostly published in “La Voce” starting 1908. In 1919, just after the ending of the Great War, Discoveries and massacres comes as a real boundary line between two epochs: that of the European avant-garde and that of the “return to order”. The exhibit is curated by Vincenzo Farinella and Nadia Marchioni.

Pipa, bicchiere, bottiglia di Vieux Marc primavera 1914Italiano

In seguito alla donazione agli Uffizi di un autoritratto di Ardengo Soffici, da parte degli eredi del grande artista ed intellettuale toscano (Ardengo Soffici, Autoritratto, 1949, Firenze, Galleria degli Uffizi), è nata l’idea di una mostra sul pittore, scrittore, polemista e critico d’arte, concentrando l’attenzione sugli anni che lo videro assumere un ruolo di assoluto protagonista nell’aggiornamento della cultura figurativa italiana. È infatti da tempo riconosciuto che gli scritti di Soffici pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento e le iniziative culturali da lui sostenute e organizzate (come la Prima Mostra italiana dell’Impressionismo allestita a Firenze nel 1910) costituirono un momento decisivo per lo svecchiamento e il rinnovamento dell’arte in Italia.

Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, commenta l’iniziativa espositiva affermando che “Non si è tracciata una semplice ricostruzione monografica del maestro di Rignano sull’Arno, ma si è andati oltre ricostruendone il discorso polemico e l’impegno intellettuale attraverso opere su cui egli aveva appuntato la sua attenzione”. Questa mostra su Soffici ha trovato una guida nel suo libro Scoperte e massacri. Scritti sull’arte, edito nel marzo del 1919 da Attilio Vallecchi a Firenze, che raccoglie una scelta dei testi storico artistici pubblicati, per lo più su “La Voce”, a partire dal 1908. Nel 1919, appena conclusa la Grande Guerra, Scoperte e massacri si presenta come un vero e proprio spartiacque tra due epoche: quella delle avanguardie europee e quella del “ritorno all’ordine”. La mostra è a cura di Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni.

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