Essenziale The rising star along the Arno

0

Without fear of being contradicted, could be the rising star (Michelin) along the Arno: with his Essenziale, chef Simone Cipriani has taken an important step along the path of greatness in the kitchen, using a cuisine that brings to mind familiar, ancestral flavors, that dig deep into memories and brings out interpretations that can never be dull. Born in Livorno but adopted Florentine, after the experience a Santo Graal, the chef of class ’85 has opened in piazza del Cestello, next to one of the giants from the town’s restaurants.

With his mind and hands free to release his creativity, Cipriani elaborated a cuisine style that on one hand pays tribute to the tradition of “poor” Tuscany and on the other hand exploits the knowledge in the field and the mastery of the technique in order to not lose the traditional dishes. The result is captivating and surprising dishes such as the local version of the “Club Sandwich” where the pearl hen replaces the chicken, or the spiced sepia “masked” by the fried egg. The advantage of the menu is given by the sweet “Fior d’Evo” represented by the crunchiness of the bread, the volume of the meringue, the colors of the black cabbage powder, the consistency, the flavor, the freshness of the ice cream and even the ancestral memory of the salt that meets the oil. Through the inspiration of Simone Cipriani one does not read the desire to amaze with special effects but that to walk the fine line between past and future, between the need to go dig out flavors and dishes from the past and the wisdom to revisit them in a gentle, rational, never extreme manner. Simply Essenziale.

Italiano

Senza tema di smentita, potrebbe essere la stella (Michelin) nascente in riva all’Arno: con il suo Essenziale, lo chef Simone Cipriani ha compiuto un passo importante lungo il percorso che porta all’eccellenza ai fornelli, attraverso una cucina che richiama alla mente sapori familiari, ancestrali, che scava nella memoria e ne tira fuori interpretazioni mai banali. Livornese di nascita ma fiorentino d’adozione, dopo l’esperienza al Santo Graal, lo chef classe ’85 ha aperto in piazza del Cestello, accanto a uno dei mostri sacri della ristorazione cittadina.

Con mani e testa libere per dar sfogo alla vena creativa, Cipriani ha elaborato uno stile di cucina che da un lato omaggia la tradizione “povera” toscana e dall’altro sfrutta conoscenza della materia prima e padronanza della tecnica per non snaturare le pietanze casalinghe. Il risultato sono piatti accattivanti e sorprendenti come la versione locale del “Club Sandwich” dove la faraona sostituisce il pollo, oppure la seppia in zimino “mascherata” da uovo al tegamino. Il plus del menù è dato dal dolce “Fior d’Evo” dove c’è la croccantezza del pane, i volumi delle meringhe, i colori della polvere di cavolo nero, le consistenze, la sapidità, la freschezza del gelato e persino il ricordo atavico del sale che incontra l’olio. Nell’estro di Simone Cipriani non va letta la voglia di stupire con effetti speciali bensì quella di camminare sul filo sottile tra passato e futuro, tra la voglia di andare a ripescare i sapori e le preparazioni di un tempo e l’accortezza di rivisitarle in maniera gentile, ragionata, mai estrema. Essenziale, appunto.

LEAVE A REPLY