Searching for seafood restaurants in Florence? Here’s a special selection served for you...

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chef Daniele Pescatore

Did Florence become the “capital” of seafood? We are not exaggerating, but we need to admit that until a few years ago it was difficult to find interesting restaurants outside of the usual circle of notable names. Then, within a couple of years the openings of restaurants dedicated to catch have gradually multiplied in the city. To the point that today the quantity of the offer has increased – often, but not always – followed by a corresponding increase of quality. After the return to the city of a thoroughbred like Daniele Pescatore and his “casa di cucina” in piazza del Carmine, the first signs were given by “Amerini pesce fritto & bollicine” in Rovezzano, the tavern “Teatro del mare” in front of Teatro Verdi, the “Spuntino del pesce” in Santo Spirito and so on.Even the world of the street food has adapted to the new tendency with the arrival of the Ape-truck of “PescePane”. Then in April arrived “Burro & Acciughe” in San Frediano and a month later the “Fishing Lab” at Murate that has taken the place of the homonymous restaurant of Umberto Montano with a seafood based street food which has lowered with one blow the average receipt in two thirds. A little later “Vivo” arrived in piazza Annigoni, straight from Capalbio, with more than competitive prices for the category and an offer that plays a lot with crudités.

Paul Feakes, San Niccolò 39
Paul Feakes, San Niccolò 39

In autumn it was the time to experience “Pescado” at Porta al Prato followed at a short distance (of time and space) by “I’ Lisca”. At last in San Niccolo, the old “Filipepe” transformed into “San Niccolo 39” without betraying their vocation. And the series of new openings seem to not end.

Italiano

Firenze diventata “capitale” del pesce? Non esageriamo, ma bisogna ammettere che fino a qualche anno fa era difficile trovare ristoranti interessanti al di fuori della solita cerchia di nomi noti. Poi, nel giro di un paio d’anni, in città le aperture di locali vocati al pescato si sono via via moltiplicate. Al punto che oggi la quantità dell’offerta è aumentata, seguita – spesso, ma non sempre – da un corrispondente incremento della qualità. Dopo il ritorno in città di un cavallo di razza come Daniele Pescatore e la sua “casa di cucina” in piazza del Carmine, le avvisaglie sono state “Amerini pesce fritto & bollicine” a Rovezzano, l’osteria “Teatro del mare” davanti al Teatro Verdi, lo “Spuntino del pesce” in Santo Spirito e così via. Persino il mondo dello street food si è adeguato alla nuova tendenza, con l’arrivo dell’Ape-truck di “PescePane”. Poi sono arrivati ad aprile il “Burro & Acciughe” in San Frediano, e un mese più tardi il “Fishing Lab” alle Murate, che ha preso il posto dell’omonimo ristorante di Umberto Montano con uno street food di mare che ha abbassato d’un colpo lo scontrino medio di due terzi.

Poco più tardi è arrivato in piazza Annigoni “Vivo”, direttamente da Capalbio, con prezzi più che concorrenziali per la categoria e un’offerta che gioca molto sulle crudité. In autunno è stata la volta dell’esperienza del “Pescado”, a Porta al Prato, seguita a poca distanza (di tempo e di spazio) da “I’ Lisca”. In San Niccolò, infine, il vecchio “Filipepe” si è trasformato in “San Niccolò 39” senza tradirne la vocazione. E la serie di nuove aperture non sembra destinata a finire.

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