Beijing. Surprisingly discovering Florence Pechino. A sorpresa scopri Firenze

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Mr. Li Yingjie

Translation by Zhang Mi

了解中国的人都知道,这个神奇的国家从来都有无尽的惊喜待人发现,在超大的城市或者还保留着永恒魅力的古镇里旅行,都会有时让游人在意想不到的惊喜面前不知所措。
谁能想得到,在北京无数的古代与当代艺术提案中,在“硬石博物馆”内部会有一个 “硬石艺术研究所”,还有一个展厅都是针对 “佛罗伦萨马赛克”啊!一眼就看得出的托斯卡纳风景 ,阿尔诺河风光召唤着点彩派的艺术,还有那些硬石桌子,其中特别有一个极为珍奇的,来自美国波士顿博物馆。这些极其精美的作品和硬石委员会的成员就是塔克尼父子,父亲马尔可,儿子马武罗和马尔乔。桌子则是布乔尼父子所做的。
这些珍奇艺术是美第奇家族恢弘气派的特征,丰富了佛罗伦萨的艺术遗产,但在我们那里现在正难以避免地走向消失,而在你们这个国家,却还知道承认并保持与艺术和手工艺传统的紧密联系。
这一惊喜的发现归功于一个独特的人物:李英杰先生,他自己就是艺术家,还是艺术收藏家,企业家和艺术事业赞助家。


佛罗伦萨认识李英杰是因为2013年在美第奇里卡迪宫里举办过他的一个大型展览“岩魂”。他的作品获得了惊人的成功,我是发自内心地这样说,因为他的作品都具有非凡而无双的独特性。李英杰的艺术灵感使他能够选择并从大块岩石上切割下来石头,从中识别出神奇的情景或形象,这都让人难以相信,那就是在人迹罕至的大山巨石里隐藏了数亿年的奇景。
岩石是宇宙最古老的材料,封存了它自身在数不清的年岁中的进化。里面有我们所知道的之前的所有生命和形态。中国人对于石头有一种崇拜,并且石头的收藏是一个古老的传统,把它当作一种雕刻作品,放在自己的住宅、博物馆或者公园里。 这种对造物、对自然和对无与伦比的美的尊重, 令人钦佩。李英杰早在很年轻时,之接受学术培养的时代就倍受其吸引,这使他以难以抵御的激情卷入其中。
面对李英杰个人博物馆里收藏的作品,所有人,无论其艺术教育程度高低,都会万分欣赏而难以表达。实际上,没有言语能够描述这些作品,正如展览的策划人李文儒的序言中所写的:
“无法用瑰丽、伟大等文字描述的李英杰的岩石艺术,则是任何人所永远无法企及的,因为这是数以亿年计的“时间”的创造。并藏在深山人未识。但终于被李英杰发现了。被李英杰以他的遍访名山的心力、毅力、智力、体力发现了,被他的独到的审美的眼力发现并选择了”。
我再补充一句当代中国最顶级的艺术家之一、李英杰的老师吴冠中在评价其作品时所写的话: “无粉本,作者消失尽”。
李英杰于2011年第一次走进佛罗伦萨,从那以后,他每年都定期回去。继佛罗伦萨之后,他还在巴黎、东京和马耳举办过重要展览,但佛罗伦萨一直深深留在了他的心中,他把它看作是自己最优选的地方,而“硬石艺术研究所”则是他的参照点。
“北京英杰硬石艺术博物馆”在李英杰自己的饭店之内,就是著名的奥加饭店,在使馆区,现在被定义为奥加美术馆酒店,里面的所有空间、墙壁和地板,都用来自中国和意大利的最漂亮的大理石装饰,到处都令人惊奇地感受到佛罗伦萨的召唤。

English

Those who know China, know well that this extraordinary country never ceases to amaze with the amount of discoveries which, from wandering through the enormous metropolis or the ancient cities that still preserve their charm unchanged, sometimes leaves the visitor blown away facing such unexpected surprises. Who would have expected to find in Beijing, among an endless variety of contemporary and ancient art, “The Stone Museum” inside which is the “Laboratory of Semi-Precious Stones” and an entire room dedicated to the “Florentine Mosaic”? Recognizable Tuscan landscapes, views over the Arno river, reminders of the art of Macchiaioli, as well as tables made in semi-precious stones from which one particularly rare and valuable that comes from none other than from a Boston Museum. Authors of this extraordinary beauty and perfection of the “semi-precious stones commission” are the Tacconis, Marco, the father, and sons Mauro and Marzio. The tables on the other hand were made by the Buccionis, also father and son. That valuable art which characterized the magnitude of the Medici’s views regarding the enrichment of Florence’s artistic heritage and which today, inevitably, leaves us, disappearing, finds enthusiastic admiration in this country that still knows how to recognize and maintain a tight bond with the artistic tradition even if handicraft. The merit of this wonderful discovery is attributed to an incomparable figure: Mr. Li Yingjie, an artist himself as well as an art collector, entrepreneur and patron. Florence knows Li Yingjie for hosting one of his big exhibits, “Anima di Roccia” (The Soul of Stone) at Palazzo Medici Riccardi in 2013. His works were a surprising success, which I say with conviction that are extraordinary and unmatched for their uniqueness. Stone cuts obtained from large boulders where the artistic inspiration of Li Yingjie is able to identify fantastic scenes or images that one can find hard to believe that they were hidden for billions of years in the wild mountains. The stone is the oldest matter of the universe and encloses the evolution that took place for untold ages. You can find in them all previous lives and forms to our knowledge. The Chinese venerate the stone and it is an ancient tradition to collect and explore them as works of natural sculpting, whether inside homes or museums, in parks or gardens. An attraction which Li Yingjie has felt at a very young age, during his academic education, and that has driven him over the years with restless enthusiasm. Everyone who finds themselves faced with the works collected in Li Yingjie’s personal museum, indistinctly of any degree of artistic preparation, remain speechless of admiration. And in fact there are no words to describe them, as it is well argued in his written presentation, by the curator of his works Li Wenru: “If words such as “fascinating” or “sublime” can’t be used to describe the lithic art of Li Yingjie is because it goes beyond the existence of human experience, since it is about condensed works of art, created in time calculated over a span of hundreds of millions of years and then hidden deep into the mountains, without man’s knowledge. And in the end they’ve been brought to light by Li Yingjie. Discovered with tenacity, physical and mental force, from the vision of a man who has visited far and wide the most famous mountains of his country, discovered and chosen by his extraordinary eye for esthetics”. Wu Guanzhong, one of the greatest contemporary Chinese artists who was Li Yingjie’s mentor, wrote commenting on his scholar’s work: “Without a brush or ink the artist dissolves into pure art”. Li Yingjie discovered Florence in 2011 and since then he regularly returns every year. After Florence he also had other important exhibits in Paris, Tokyo and Malta, but Florence is deeply embedded into his soul and he now considers it his prime land, and the Factory of Semiprecious Stones his point of reference. “Beijing Yingjie Museum of Stone Art” can be found inside the hotel that Li Yingjie owns, the famous A.C. Embassy Hotel, in the embassy area, now classified as Art Hotel, where Li Yingjie has ennobled all the spaces, walls and floors, with the most beautiful marble from Chinese and Italian quarries, and surprisingly, the recall to Florence can be found everywhere.

Mosaico Fiorentino, opera di Mauro Tacconi

Italiano

Chi conosce la Cina sa bene che questo straordinario paese non finisce mai di sorprendere per la quantità di scoperte che, nel vagare fra le immense metropoli o le antiche città che ancora conservano il loro immutato fascino, lasciano il visitatore a volte spiazzato di fronte ad inaspettate sorprese. Chi si aspetterebbe di trovare a Pechino, fra le innumerevoli proposte d’arte antica e contemporanea, un “Museo della Pietra” all’interno del quale c’è il “Laboratorio delle Pietre Dure” ed una intera sala è dedicata al “Mosaico Fiorentino”? Riconoscibilissimi paesaggi toscani, vedute sull’Arno, richiami all’arte dei Macchiaioli, oltre a tavoli in pietre dure fra cui uno particolarmente raro e prezioso che proviene nientemeno che da un Museo di Boston. Autori delle opere di straordinaria bellezza e perfezione nella “commissione delle pietre dure” sono i Tacconi, il padre Marco ed i figli Mauro e Marzio. I tavoli sono invece dei Buccioni, anche loro padre e figlio. Quell’arte preziosa che caratterizzò la grandezza di vedute dei Medici nell’arricchimento del patrimonio artistico di Firenze e che ora, ineluttabilmente, va da noi scomparendo, trova ammirazione entusiastica in questo paese che sa ancora riconoscere e mantenere uno stretto legame con la tradizione artistica, quand’anche artigianale. Merito di questa meravigliosa scoperta va tutta attribuita ad un impareggiabile personaggio: Mr. Li Yingjie, egli stesso artista oltre che collezionista d’arte, imprenditore e mecenate. Firenze conosce Li Yingjie per aver ospitato una sua grande mostra, “Anima di Roccia”, in Palazzo Medici Riccardi nel 2013. Un successo sorprendente ebbero le sue opere che, lo dico con convinzione, sono straordinarie e ineguagliabili per la loro unicità. Tagli di pietra ricavati da grandi massi di roccia in cui l’estro artistico di Li Yingjie riesce ad individuare scenari fantastici o immagini che si fatica a credere che stessero celate da miliardi di anni su impervie montagne. La roccia è la materia più antica dell’universo e racchiude l’evoluzione che questo ha avuto in un tempo incalcolabile. Ci sono tutte le vite e le forme precedenti al nostro sapere. I cinesi hanno una venerazione per la pietra ed è antica tradizione collezionarle ed esporle come opere di scultura naturale sia nelle abitazioni che nei musei, nei parchi e giardini. Un’attrazione che Li Yingjie ha sentito fin da giovanissimo, ai tempi della sua formazione accademica, e che lo ha coinvolto negli anni con inarrestabile entusiasmo. Tutti coloro che si trovano di fronte alle opere raccolte nel museo personale di Li Yingjie, indistintamente da ogni grado di preparazione artistica, rimangono senza parole dall’ammirazione. Ed infatti non ci sono parole per descriverle, come ben sostiene nel suo testo di presentazione il curatore delle sue mostre Li Wenru: “Se non si possono utilizzare parole come ‘affascinante’ o ‘sublime’ per descrivere l’arte litica di Li Yingjie è perché vanno oltre l’esperienza esistenziale umana, giacché si tratta di opere condensate e create in un “tempo” computabile in centinaia di milioni di anni e poi celate nel profondo delle montagne, senza che l’uomo ne fosse a conoscenza. E alla fine sono state portate alla luce da Li Yingjie. Scoperte con la tenacia, la forza fisica e mentale, dalla lungimiranza dell’uomo che ha visitato in lungo e in largo i monti più rinomati del suo Paese, scoperte e scelte dal suo straordinario occhio estetico”. Wu Guanzhong, uno dei massimi artisti cinesi contemporanei che fu maestro di Li Yingjie, scrisse a commento del suo lavoro: “Senza pennello né inchiostro, l’artista si dissolve nella pura arte”. Li Yingjie ha “scoperto” Firenze nel 2011 e da allora vi ritorna regolarmente ogni anno. Dopo Firenze ha avuto altre importanti mostre a Parigi, Tokyo e Malta, ma Firenze è saldamente nel suo cuore e la considera ormai la sua terra privilegiata, e l’Opificio delle Pietre Dure il suo punto di riferimento. “Beijing Yingjie Museum of Stone Art” si trova all’interno dell’hotel di cui Li Yingjie è proprietario, il famoso A.C. Embassy Hotel, nella zona delle ambasciate, ora classificato come Art Hotel, in cui Li Yingjie ha nobilitato tutti gli spazi, pareti e pavimenti, con i più bei marmi provenienti dalle cave cinesi nonché italiane, e ovunque, sorprendentemente, si ritrova il richiamo a Firenze.

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