Cuoio di Toscana e Istituto Marangoni Insieme per creare una scarpa innovativa

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La collaborazione è stata annunciata in occasione della presentazione delle iniziative connesse a Pitti Immagine 91, tra cui il party a Villa Cora di mercoledì 11 gennaio (ore 20.30, ingresso su invito) con l’esibizione di Morgan e la partecipazione di Caterina Murino, ambasciatrice di Cuoio di Toscana anche per il 2017.

Il progetto darà vita ad un contest diretto agli studenti del master di Luxury Accessory Design & Management delle sedi di Istituto Marangoni nel mondo, che saranno impegnati nell’elaborazione di una capsule collection di scarpe per uomo, donna e bambino, valorizzando la suola in cuoio, attraverso nuove tecnologie e creatività. A giudicare i prototipi elaborati sarà una giuria internazionale. 

Si tratta di uno dei progetti che abbiamo messo in campo per il 2017 – sottolinea Andrea Quirici, Presidente di Cuoio di Toscana – sul fronte della formazione. Crediamo che sia importante continuare a promuovere un prodotto ad alta tecnologia, ma anche altamente sostenibile. Il distretto di cuoio della Toscana rappresenta il 95% della produzione del cuoio per calzature su base nazionale e l’80% su base mondiale ed è l’unico realizzato attraverso una concia lenta al vegetale, fatto che caratterizza il distretto conciario toscano e lo distingue nel mondo”. 

Siamo certi che la creatività da sempre dimostrata dai giovani talenti che frequentano le Scuole di Istituto Marangoni nel mondo, porterà allo sviluppo di progetti unici e interessanti.  Quelli migliori saranno presentati in occasione del prossimo Pitti Immagine, a giugno 2017 – dichiara il Direttore dell’Istituto Marangoni, Fabio Siddu – e prodotti da  una delle aziende del distretto Cuoio di Toscana possa produrli”. 

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Il progetto è condotto in collaborazione con Toscana Manifatture, realtà che rappresenta il settore conciario e calzaturiero di Toscana. “Abbiamo colto questa opportunità per sviluppare la formazione di figure altamente professionalizzate nel settore – aggiunge il Presidente di Toscana Manifatture, Paolo Nacci – che ha bisogno di persone capaci di coniugare aspetti tecnici e artigianato, per continuare a promuovere e a difendere il Made in Italy nel mondo. Esigenze già sposate da Cuoio di Toscana, con l’introduzione di strumenti a garanzia di tracciabilità e qualità quali un chip che crea una carta identità della calzatura, per ricostruire la storia delle scarpe made in Tuscany”.

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