Franca Sozzani – the “lady of fashion” I want to rememer you like this…

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The disappearance of Franca Sozzani, on December 22nd 2016, leaves an enormous void in the “fashion industry”, but more than anything in those, as me, who have had the privilege to work with her, the “lady of fashion”. Journalists from all over the world have wooed her to write for Vogue Italia of which she was the director since always. Always impeccable, untiring, she listened to everyone even when she was tired. She was attentive, a great friend to us all. A fascinating woman, amazingly discreet, intelligent, very thin, with blue eyes, curly hair, long and blonde, always ultra-feminine and at the same time possessed a great tenacity with which she told the story of fashion in a new and very personal way. With an innovative spirit she led the Italian fashion everywhere, she strongly wanted to handle young emerging talents, she made them know the world, in fashion as art, in photography. Despite having a busy life, she always found time to dedicate to charity causes and of high social value. The most beautiful memory is when she organized the Vogue Fashion Night in Florence and while walking in the center of the city, she shook everyone’s hands, entered boutiques such as the small artisan workshops with her vivid and curious eyes. This is how I want to remember her, for her great charisma and for always being there for me.

Italiano

La scomparsa di Franca Sozzani, il 22 dicembre 2016, lascia un enorme vuoto nel “sistema moda”, ma soprattutto in chi, come me, ha avuto il privilegio di lavorare con Lei, la “signora della moda”. Giornalisti di tutto il mondo le hanno fatto la corte per scrivere su Vogue Italia di cui è stata la storica direttrice. Sempre impeccabile, instancabile, lei ascoltava tutti, anche quando era stanca. Era attenta, una grande amica per tutti noi. Una donna affascinante, sorprendentemente discreta, intelligente, magrissima, con gli occhi azzurri, i capelli arricciolati, lunghi e biondi, sempre iperfemminile e al contempo dotata di una grande tenacia con la quale ha raccontato la moda in modo nuovo e personalissimo. Con spirito innovativo ha portato ovunque la moda italiana, ha voluto fortemente occuparsi dei giovani talenti emergenti, li ha fatti conoscere al mondo, nella moda come nell’arte, nella fotografia. Nonostante una vita frenetica, ha sempre trovare il tempo per dedicarsi a cause benefiche e di alto valore sociale. Il ricordo più bello è quando organizzava la Vogue Fashion Night Out a Firenze e, camminando per il centro della città, stringeva le mani a tutti, entrava nelle boutique come nei piccoli laboratori artigiani, con i suoi occhi vivaci e curiosi. È così che la voglio ricordare, per il suo grande carisma e per essermi stata sempre vicina.

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