Nicole Kidman, always beautiful Actress, producer, woman of great sensibility and mother

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2017 knocks on our doors and Nicole Kidman will turn 50 years old. She is always beautiful, in perfect physical shape and seems serene, completely accomplished and in love with her husband, singer Keith Urban. Despite having a busy life, both as an actress as well as a producer (she owns Blossom Film production company) she certainly doesn’t neglect the educations of her four children, two of them adopted. Unique is the fact that all of her latest films and television series are connected to the relationship between mother and children.

Even in her new film, LION, that has been shown in the Italian cinema halls since December 22nd 2016, she plays the role of a mother that she defines as “a portrait of the mother as it should be, meaning a woman that doesn’t hesitate, who doesn’t change paths” it is also “a love letter for my own children”. She confides that she has “experienced the great power of healing of marriage, even if it was perhaps thanks to difficult moments: with Keith we have never been more united as we are now and it seems like we have been together for more than ten years, it feels like I have always been with him”. In LION she is amazing, so much so that it is said that she could have an Oscar nomination (she won one for “The Hours” playing the role of writer Virginia Wolf).

In LION, the role of Sue Brierly seems to fit her like a glove, adoptive, Australian mother like her, of an Indian child, Saroo, separated from his family since he was 5 years old, who becomes a young man (Dev Patel), tormented by the obsession to search for his real mother in India. “The relationship between adoptive mother and child is not at all complicated” states Kidman. “It is true love. And I appreciated very much the frank nature of Sue, who loves her son so much and unconditionally. Whatever he decides to do she will always be there for him. The maternal instinct is a feeling that goes beyond ethnic relationship. Maternal love has nothing to do with genetics”. The film deals with topics that are a subject of great interest in today’s society and fuels broad discussions on many aspects regarding ethics. Nicole Kidman is committed to all the topics that deal with “women’s” issues, domestic violence, the impossible relationship between mothers and adolescent children, divorce, but, she states that “these are not women’s issues, they are also men’s issues, because there are things that all of us, parents, need to face and deal with in the best possible way”.

Georges Biard photographer, Creative Commons license

She has been the goodwill ambassador for UNICEF (United Nations Children’s Fund) since 1994 and for UNIFEM (United Nations Development Fund for Women) since 2006. In 2006 she was awarded the title of Partner in the Australian Order. She is currently finishing the shooting for The Beguiled by Sofia Coppola, of which she recounts that “it’s the remake of the 1971 film by Don Siegel, a drama during the times of the American Civil War where I play the director of a girls’ school and where, once again, I expose my motherly side”. Not only a great actress but also a woman of great sensitivity and intelligence.

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Filmography

Nicole Kidman came into the international attention for her roles in films such as Billy Bathgate – A school of gangsters (1991), Rebel hearts (1992), To die for (1995) for which she won her first Golden Globe, The portrait of a lady (1996) and Eyes Wide Shut (1999). She won her second Golden Globe and received her first Oscar nomination for best actress for the musical Moulin Rouge! (2001). Her interpretation of Virginia Wolf in The Hours (2002) brought her the Academy Award for best actress, the BAFTA award for best protagonist actress, the Golden Globe for best actress in a dramatic film and the Silver Bear at the Berlin Festival for best actress. Later she produced and starred the role of the protagonist in Rabbit Hole (2010), for which she received her third Oscar nomination.
Italiano

Il 2017 è ormai alle porte e Nicole Kidman compirà 50 anni. È sempre bellissima, in perfetta forma fisica e appare serena, pienamente appagata e innamorata di suo marito, il cantante Keith Urban. Pur avendo una vita piena di impegni, sia come attrice che come produttrice (è sua la casa di produzione Blossom Film) non trascura certo l’educazione dei suoi quattro figli, due dei quali adottati. Singolare è il fatto che i suoi ultimi film e serie televisive abbiano tutti a che fare col rapporto tra madre e figli.

Anche nel suo nuovo film, LION, che è nelle sale italiane a partire dal 22 dicembre 2016 interpreta una madre che lei definisce “ritratto della madre come dovrebbe sempre essere, cioè una donna che non vacilla, che non cambia corso” e anche “una lettera d’amore ai miei stessi figli”. Ci confida che ha “sperimentato il grande potere di guarigione del matrimonio, anche e forse proprio grazie ai momenti di difficoltà: con Keith non siamo mai stati così uniti come ora e sembra che stiamo insieme da molto più di dieci anni, mi sembra di esser sempre stata con lui”. Nel film LION è bravissima, tanto che si dice che potrebbe avere la candidatura all’Oscar (lei ne ha vinto uno per “The Hours”, nel ruolo della scrittrice Virginia Woolf).

In LION, il ruolo di Sue Brierly, sembra esserle cucito addosso, madre adottiva e australiana come lei di un bambino indiano, Saroo, separato dalla sua famiglia a 5 anni, che diventa un giovane uomo (Dev Patel), tormentato dall’ossessione di cercare la sua vera madre in India. “La relazione tra madre adottiva e figlio non è per niente complicata” dice la Kidman. “È amore puro. E io apprezzo molto la natura schietta di Sue, che ama il figlio tantissimo e incondizionatamente. Qualsiasi cosa lui decida di fare, lei sarà sempre lì per lui. La maternità è un sentimento che trascende la relazione etnica. L’amore materno non ha niente a che fare con la genetica”. Il film affronta argomenti che nella società odierna sono oggetto di grande interesse ed alimentano ampie discussioni su molti aspetti riguardanti l’etica. Nicole Kidman si impegna in tutte le questioni che trattano tematiche “femminili”, la violenza familiare, il rapporto impossibile tra madri e figlie adolescenti, il divorzio, ma, afferma che, “non sono tematiche femminili, sono tematiche anche maschili, perché sono cose che tutti noi genitori dobbiamo affrontare e gestire al meglio delle nostre possibilità”.

È stata ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF (United Nations Children’s Fund) dal 1994 e per UNIFEM (United Nations Development Fund for Women) dal 2006. Nel 2006 è stata insignita del titolo di Compagno dell’Ordine dell’Australia. Sta ultimando le riprese di The Beguiled di Sofia Coppola, del quale ci racconta che “è il remake del film del 1971 di Don Siegel, un dramma al tempo della Guerra Civile americana in cui interpreto la preside di una scuola per ragazze, e in cui, di nuovo, esibisco il mio lato materno”.
Non solo una grande attrice ma anche una donna di grande sensibilità ed intelligenza.

Filmografia

Nicole Kidman si è imposta all’attenzione internazionale per i suoi ruoli in film come Billy Bathgate – A scuola di gangster (1991), Cuori ribelli (1992), Da morire (1995) per il quale ha vinto il suo primo Golden Globe, Ritratto di signora (1996) e Eyes Wide Shut (1999). Ha vinto il suo secondo Golden Globe e ricevuto la sua prima nomination agli Oscar come migliore attrice per il film musicale Moulin Rouge! (2001). La sua interpretazione di Virginia Woolf in The Hours (2002) le è valsa l’Oscar alla miglior attrice, il BAFTA alla migliore attrice protagonista, il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico e l’Orso d’argento per la migliore attrice al Festival di Berlino. In seguito, ha prodotto e interpretato il ruolo della protagonista in Rabbit Hole (2010), per il quale ha ricevuto la sua terza nomination agli Oscar.

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