Orhan Pamuk Guest of honor at the Brera Academy

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Turkish novelist Orhan Pamuk, former Nobel Prize Winner for Literature in 2006, is the guest of honor at the inauguration of the academic year 2016-2017 of the Brera Academy. His novel Museum of Innocence is conceived in tandem with the creation of the museum in Istanbul, where they gathered the objects obsessively collected by Kemal, the hero of the book, all related to the figure of the woman he loved, the young Füsun. The museum also has its own catalog, The innocence of objects (2012), published in Italy by Einaudi, as all of his novels. This singular unitary conception of the novel-museum-catalog project reveals the author’s strong sensitivity towards art and collecting and is part of one of the tendencies of the artists of the last decades to emphasis on the themes of memory and archive, for this reason, the work of art takes the form of a “collection”. In Pamuk’s case perhaps due to the fact that since he was a young man he felt the ambition to become an artist.

On January 18th at 11 am, with the occasion of the ceremony of opening the academic year, Orhan Pamuk will receive the honoris causa degree from the Brera Academy with the following motivation “for the fundamental contribution to the figurative contemporary culture with his entire literary work and in particularly with the novel The Museum of Innocence (2008) and the construction of the homonym museum at Istanbul”. Present at the ceremony will be President Livia Pomodoro, Director Franco Marrocco and Marco Galateri di Genola (under whose Presidency the project started), will be introduced by Laura Lombardi with the laudatory speech of Salvatore Settis. The following day on January 19th at 9 am a Conference will be held in the presence of Pamuk, curated by professors Laura Lombardi and Massimiliano Rossi (creators of the entire project). International scholars, academics, museum directors and curators will discuss the links between literature and contemporary art, and the museographic novelties introduced by Orhan Pamuk in the Museum, the identification of similar experiences of arrangement, the influence of taxonomies as collectors, old and new, on the current works of the artists.

Italiano

Il romanziere turco Orhan Pamuk, già premio Nobel per la Letteratura nel 2006, è l’ospite d’onore all’inaugurazione dell’anno accademico 2016-2017 dell’Accademia di Brera. Il Museo dell’innocenza è il suo romanzo, concepito di pari passo con la realizzazione del museo a Istanbul, dove si trovano riuniti gli oggetti ossessivamente raccolti da Kemal, il protagonista del libro, tutti legati alla figura della donna amata, la giovane Füsun. Il museo possiede anche un suo catalogo, L’innocenza degli oggetti (2012), edito in Italia da Einaudi, così come tutti i suoi romanzi. Questa singolare concezione unitaria del progetto romanzo-museo-catalogo rivela la forte sensibilità dell’autore nei confronti dell’arte e del collezionismo e si inserisce in una delle tendenze proprie degli artisti degli ultimi decenni volta a porre l’accento sui temi della memoria e dell’archivio, per questo motivo l’opera d’arte assume la forma di una “collezione”. Nel caso di Pamuk forse dipende anche dal fatto che sin da giovane nutriva l’ambizione di fare l’artista.

Il 18 gennaio, alle ore 11.00, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno accademico, sarà consegnato a Orhan Pamuk il diploma honoris causa dell’Accademia di Brera con la seguente motivazione “per il fondamentale apporto alla cultura figurativa contemporanea con l’intera sua opera letteraria ed in particolar modo col romanzo Il museo dell’innocenza (2008) e la costituzione dell’omonimo museo a Istanbul”. La cerimonia, alla quale prenderanno parte il Presidente Livia Pomodoro, il Direttore Franco Marrocco e Marco Galateri di Genola (sotto la cui Presidenza il progetto ha avuto inizio), sarà introdotta da Laura Lombardi con la laudatio di Salvatore Settis. Il giorno seguente, il 19 gennaio, alle ore 9.00, si terrà alla presenza di Pamuk, un Convegno, curato dai professori Laura Lombardi e Massimiliano Rossi (ideatori dell’intero progetto). Studiosi di fama internazionale, docenti universitari, direttori di musei e curatori di mostre discuteranno sui nessi tra letteratura e arte contemporanea, le novità museografiche e museologiche introdotte da Orhan Pamuk nel Museo, l’individuazione di affini esperienze di allestimento, l’influenza delle tassonomie collezionistiche, vecchie e nuove, sull’attuale lavoro degli artisti.

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