Palazzo Pitti, where “Made in Italy” was born Here Stefano Ricci celebrates the 45th anniversary of his menswear fashion house

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È stata la reggia di tre grandi dinastie: prima dei Medici, che l’acquistarono per volere di Eleonora da Toledo, moglie del Granduca Cosimo I. Poi dei Lorena e infine della casa regnante dei Savoia, all’epoca di Firenze Capitale.

Ma fra i tanti primati e i tanti splendori che Palazzo Pitti custodisce nei suoi sei musei, ce n’è uno più recente degli altri, ma non per questo meno prestigioso: è qui infatti che nacque e spiccò il volo la moda italiana, quel gusto e quella raffinatezza nel vestire diventati celebri in tutto il mondo. Era il luglio del 1952 quando Giovan Battista Giorgini spostò nella Sala Bianca di Palazzo Pitti le sfilate che aveva iniziato a organizzare l’anno prima nella sua residenza di Villa Torrigiani. La presentazione delle collezioni delle sartorie italiane aveva avuto un tale successo che per tutto quel pubblico, specialmente americano, serviva una sede più grande e prestigiosa.

Fu allora che per la prima volta si aprirono le porte sui candidi stucchi neoclassici, fra lo scintillio dei lampadari in cristallo e il bagliore dei flash dei fotografi. Fece ingresso il circo della moda e prese forma il concetto di “made in Italy”. Da allora Pitti divenne sinonimo di eleganza, di glamour e fascino. Ma anche di affari: i buyers stranieri arrivavano a Firenze per vedere il meglio della produzione italiana, mentre un clima di creatività cominciò a crescere attorno all’iniziativa che coinvolse tutta la città ed i suoi settori economici. Col passare dei decenni le capitali della moda si sono spostate altrove. E per molti motivi, non ultimo quello della tutela, nel 1982 si è chiuso il sipario sulle sfilate nella Sala Bianca. Ora, a distanza di 34 anni da quell’addio, la reggia di Pitti torna palcoscenico per le collezioni, con un omaggio all’eleganza maschile.

L’11 gennaio, in occasione del 91° edizione di Pitti Uomo, sarà Stefano Ricci a varcare il Cortile dell’Ammannati per accogliere i suoi ospiti nella celebre Sala Bianca e festeggiare così il 45° anniversario della fondazione della sua maison di abbigliamento maschile con il pregio – tra gli altri – di essere realizzato al 100% in Italia. “È un passo importante nel rinnovato dialogo tra arte e moda – commenta Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, che ha concesso l’autorizzazione per l’utilizzo dello spazio – ed un’iniziativa che dal punto di vista storico è coerente con il luogo”. “È per me un onore e una responsabilità riportare nel circuito della moda la Sala che ha rappresentato la nascita della moda Italiana, il luogo dove tutto è iniziato”, anticipa il patron Stefano Ricci. “Desidero ringraziare la direzione delle Gallerie degli Uffizi per aver voluto concedere questo spazio”. Per l’occasione inoltre, il 9 gennaio il Centro di Firenze per la Moda Italiana presenta, sempre a Palazzo Pitti, l’evento di pre-apertura di Pitti Uomo: l’inaugurazione della mostra fotografica “Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi”: 100 rarissimi scatti dagli anni ‘30 ai ‘70 del Novecento raccontano la storia della moda a Firenze, un progetto nato dall’incontro tra l’Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, ed il Centro di Firenze per la Moda Italiana e il Gruppo Editoriale.

English

It was the royal palace of three great dynasties: first of the Medici, who bought it at the behest of Eleonora of Toledo, wife of Grand Duke Cosimo I. Then of the Lorenas and in the end the rulling house of Savoia, when Florence was capital of Italy.

But among so many firsts and so many splendors that the Pitti Palace holds inside its six museums, there is one more recent than the others, but not less prestigious: it is precisely here that was born and took off the Italian fashion, the taste and refinement in clothing that became famous around the world. It was in July 1952 when Giovan Battista Giorgini moved into the Sala Bianca in Palazzo Pitti the fashion shows which he started to organize the year before in his residence in Villa Torrigiani. The presentation of the collections made by Italian tailors has had such a success that the audience, especially the American one, needed a bigger and more prestigious headquarters. It was then, when for the first time, the gates opened over the candid neoclassical plasters, among the glitter of crystal chandeliers and the glare of the flashing cameras. Thus it begun the circus of fashion and took shape the concept of “Made in Italy”.

From then Pitti becomes the synonymous of elegance, glamour and charm. But also a synonymous of business: the foreign buyers arrive in Florence to see the best of the Italian production, while a creative atmosphere began to grow around the initiative that involved the whole city and its economic sectors. Over the decades the capitals of fashion moved elsewhere. And for many reasons, not the least that of the protection, in 1982 the curtain dropped over the fashion parades from the Sala Bianca. Now, 34 years since that goodbye, Pitti Palace returns the stage of collections, with a tribute for the male elegance.

On January 11th, with the occasion of the 91st Pitti Uomo edition, it will be Stefano Ricci to cross the Courtyard of Ammannati to welcome his guests in the famous Sala Bianca (White Hall) and thus celebrate the 45th anniversary from the foundation of his menswear fashion house with the advantage – among others – to be realized 100% in Italy. “It’s an important step in the renewed dialogue between art and fashion – states Eike Schmidt, director of the Uffizi Gallery, who granted the permission for the use of the space – and it’s an initiative that from a historic point of view is coherent with the place”. “It is an honor and a responsibility for me to bring back in the fashion circuit the Hall that represented the birth of the Italian fashion, the place where everything started”, states patron Stefano Ricci. “I want to thank the management of the Uffizi Gallery for agreeing to grant us this space”. Moreover, on this occasion, on January 9th the Centro di Firenze per la Moda Italiana presents, also at Palazzo Pitti, the pre-opening event of Pitti Uomo: the inauguration of a photographic exhibit “Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi”: 100 very rare photos between the 30s and 70s of the twentieth century which tell the story of the fashion in Florence, a project born from the meeting held between the Archivio Storico Foto Locchi, the director of the Uffizi Gallery Eike Schmidt, the Centro di Firenze per la Moda Italiana and Gruppo Editoriale.

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