Manuele Potito Un giovane sceneggiatore fiorentino

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I met Manuele Potito, twenty-seven years old Florentine screenwriter, a few years ago at the international conference on domestic violence that took place at Palazzo Vecchio; after talking to him it inspired me to know him and follow his professional path.

What drove you to study and write screenplays for the seventh art?

My passion for writing was born in my high school years, and later after graduation I continued with specialized studies in screenwriting, having had a great teacher as Alessandro D’Alatri, which led me to refine my writing, closer to cinema than television and helped me reach many goals and have a lot of satisfaction.

Certainly not the last satisfaction is the award you won at the N.I.C.E Festival

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Yes, I recently won the award for the human rights against all discrimination with my spot “Subjective Normality” which made me really proud and I am very honored that such an important association such as COSPE recognized the value of my spot and of the message I wanted to transmit. It’s not the first award I have won at the N.I.C.E. Festival; in fact in 2013 I won the award for young screenwriter, which pushed me to continue to write and believe in my means.

New projects in the near future?

I am writing a lot of screenplays that I propose to the producers with whom I am in contact, all of them on social themes with which I feel very connected, some of them are more dramatic and others are addressed in grotesque comedies.

Often your work speaks of social themes and violence on women

It’s true, I like to write about real things and more than anything to recount what comes to be forgotten and underestimated by this society. I think there is still not enough done in order to protect people from discrimination and violence, we still have institutions that are too absent in this matter. The number of physical and mental abuses on women is rising in an alarming way and we need to intervene as soon as possible.

Your book has recently been published

Yes, a few weeks ago my book “Io, Escort” came out, written at four hands with another author, Michel Manetti, which we will present at Feltrinelli in Florence on January 20th 2017 at 6,30 pm. I won’t say anything more, you will learn about everything at the official presentation.

After meeting such a young screenwriter, but with so much talent and personality, who has reached important professional goals, I am sure that he will have a brilliant career in front of him, not only as a writer, but more than anything as a screenwriter.
Italiano

Ho incontrato Manuele Potito, ventisettenne sceneggiatore fiorentino qualche anno fa al convegno internazionale sulla violenza domestica, svoltosi in Palazzo Vecchio; parlare con lui mi ha spinto a conoscerlo ed a seguirlo professionalmente.

Cosa ti ha spinto a studiare e scrivere sceneggiature per la settima arte?

La mia passione per la scrittura nasce già dai tempi del liceo, poi successivamente dopo il diploma ho proseguito degli studi specialistici in sceneggiatura, avendo avuto un grande insegnante come Alessandro D’Alatri, che mi ha portato ad affinare la mia scrittura, più vicina al cinema rispetto che alla televisione ed ha raggiungere tanti obbiettivi e soddisfazioni.

Non ultima soddisfazione è il premio che hai vinto al Festival N.I.C.E

Si l’ho vinto recentemente per i diritti umani contro ogni discriminazione con il mio spot “Normalità Soggettiva”, che mi ha reso molto orgoglioso e di cui sono molto onorato, in quanto un associazione così importante come il COSPE ha riconosciuto il valore del mio spot e del messaggio che volevo trasmettere. Non è il primo che vinco al Festival N.I.C.E, infatti nel 2013 ho vinto il premio come giovane sceneggiatore che mi ha spinto a continuare a scrivere e a credere nei miei mezzi.

Nuovi progetti all’orizzonte?

Sto scrivendo molte sceneggiature che proporrò a dei produttori con cui sono in
contatto, sono tutte tematiche sociali a cui sono molto legato, alcune sono più
di genere drammatico ed altre invece affrontate in commedie grottesche.

Spesso i tuoi lavori parlano di tematiche sociali e di violenza sulle donne

È vero, mi piace scrivere di cose reali e vere e soprattutto raccontare ciò che viene dimenticato e sottovalutato da questa società. Credo che ancora non si sia fatto abbastanza per tutelare le persone dalle discriminazioni e dalle violenze, abbiamo delle istituzioni ancora troppo assenti. Il numero delle violenze psicologiche e fisiche sulle donne aumenta in maniera preoccupante e bisognerebbe intervenire il prima possibile.

Da poco è uscito il tuo libro

Sì, da qualche settimana è uscito il mio libro “Io, Escort”, scritto a quattro mani con l’altro autore Michel Manetti, di cui faremo la presentazione alla Feltrinelli a Firenze il 20 gennaio 2017 alle 18,30.

Non dico niente, scoprirete tutto alla presentazione ufficiale. Incontrando questo sceneggiatore così giovane, ma con molto talento e personalità, che ha già raggiunto obbiettivi professionali importanti, sono sicura che avrà davanti a sé  una carriera brillante, non solo come scrittore ma anche,  e soprattutto, come sceneggiatore.

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