Il cinema secondo Sean Penn Un simbolo di libertà e indipendenza

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Photo by ​Juanky Pamies Alcubilla​, ​Creative Commons license

Sean Penn owes his fame in the worldwide cinematographic universe, not only to his incredible acting performances, but also to the fact that he is a great director since 2007 when he charmed critics directing Into the Wild.

The films that followed were always challenging ones and he is considered a unique and particular voice in the American cinematic landscape, an unusual character, certainly not easy to handle, unconventional, but at the same time shy and modest. Moreover he himself states: “the films that I direct represent an opportunity for me to give people a way to think and I always engage completely in all the things that I do, otherwise I don’t feel proud of myself. For example in Last Face I wanted to make the public understand how in difficult moments such as during wartime, the need for love is still the greatest”.

Of course the films he directed and those he acted in are not just simple, entertaining films, and he continues “As a filmmaker I am more interested in the human beings than special effects because this is who I am. When I act I identify with each character and it’s not easy to remove myself from them easily, afterwards; it’s my work, my life. Often I try to be outside my country and thus I have the possibility of knowing other cultures, precisely because cinema has no nationality… I believe that those who work in cinema, and in arts in general, have a responsibility; whether you are a filmmaker, an actor, you have to be aware of the world and the times we live in and create works that confront more or less current themes: in order to assert your own position, or simply to draw the attention of people about something, or to question things for yourself. In my case, acting has been a way to know myself, to learn how to live…”. In fact, when he was at Cannes as the Chairman of the jury, he was very pleased to have the opportunity to see remarkable films for their quality and quantity and to have the possibility to confront with cinematography from around the world which allows knowing and sharing other cultures.His way of understanding of how the work of the jury had to be was exemplary as well “…comparison is the base of everything, films must arouse emotions with the strength of images and must stimulate reactions and feelings, make one reflect, think, discuss and we shouldn’t be influenced by famous names, nor by special effects, but by the stories of the human beings… great cinema should unleash passions, have profoundness, make one cry or laugh…”.

In conclusion the films that Sean Penn enjoys must generate emotions and who can blame him for that?

Filmography as director
The Indian Runner (1991)
The Crossing Guard (1995)
The Pledge (2001)
Into the Wild (2007)
The Last Face (2016)
Oscar Awards
1994 – Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture for Carlito’s Way
1996 – Nominated as best actor for Dead Man Walking
2000 – Nominated as best actor
for Sweet and lowdown
2002 – Nominated as best actor
for I am Sam
2004 – Best actor for Mystic River
2009 – Best actor for Milk

Italiano

Sean Penn deve la sua fama nell’universo cinematografico mondiale, non solo alla sue superbe interpretazioni attoriali, ma anche al fatto di essere un grande regista, fin da quando, nel 2007, conquistò la critica dirigendo Into the Wild.

Gli altri film a seguire sono stati sempre film impegnativi e viene considerato nel panorama americano una voce unica e particolare, un personaggio singolare, certamente non facile, anticonformista, ma allo stesso tempo timido e modesto. Del resto lui stesso afferma “i film che faccio come regista sono per me una opportunità per dar modo alla gente di pensare e in tutte le cose che faccio mi metto sempre in gioco completamente, altrimenti non mi sento orgoglioso di me stesso. In Last Face ad esempio volevo far capire come, in momenti difficili come la guerra, sia ancora più forte il bisogno d’amore”.

Sean Penn, protagonista del film This Must Be the Place, di Paolo Sorrentino

Certo i film che ha diretto e quelli a cui ha preso parte come attore non sono film di semplice intrattenimento e prosegue “Come cineasta sono interessato più agli esseri umani, che agli effetti speciali, perché questo sono io. Quando recito mi immedesimo talmente in ogni personaggio che poi non riesco a liberarmene facilmente; è il mio lavoro, la mia vita. Spesso cerco di essere fuori dal mio paese e ho quindi la possibilità di conoscere altre culture proprio perché il cinema non ha nazionalità… Credo che chi lavora nel cinema, e nelle arti in generale, ha una responsabilità: che tu sia un regista, un attore, devi essere cosciente del mondo e dei tempi in cui viviamo e creare opere che affrontano direttamente o meno, tematiche attuali: per affermare la propria posizione, o semplicemente per far porre attenzione alla gente su qualcosa, oppure per mettere in discussione delle cose per te stesso. Nel mio caso, recitare è stato un modo per conoscere me stesso, per imparare a vivere…”. In effetti, quando fu a Cannes in qualità di Presidente della giuria fu molto soddisfatto di avere l’occasione di vedere film notevoli per qualità e quantità e di avere la possibilità di confrontarsi con cinematografie provenienti da tutto il mondo che permettono di conoscere e condividere altre culture. Esemplare fu anche il suo modo di intendere come doveva essere il lavoro della giuria “…il confronto è alla base di tutto, i film devono suscitare emozioni con la forza delle immagini e devono stimolare reazioni e sentimenti, farti riflettere, pensare, discutere e non si deve essere influenzati né dai nomi famosi, né dagli effetti speciali ma dalle storie degli esseri umani… il grande cinema deve scatenare passioni, avere profondità, fare piangere o ridere… ”.

In conclusione i film che piacciono a Sean Penn devono generare emozioni e chi può dargli torto?

Filmografia come regista
Lupo solitario
(The Indian Runner, 1991)
3 giorni per la verità
(The Crossing Guard, 1995)
La promessa (The Pledge, 2001)
Into the Wild
Nelle terre selvagge (2007)
The Last Face (2016)
Premio Oscar
1994 – Miglior attore non protagonista per Carlito’s Way
1996 – Nomination al miglior attore per Dead Man Walking – Condannato a morte
2000 – Nomination al miglior attore per Accordi e disaccordi
2002 – Nomination al miglior attore per Mi chiamo Sam
2004 – Miglior attore
per Mystic River
2009 – Miglior attore per Milk

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