L’“Adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci Torna agli Uffizi dopo un lungo e meticoloso restauro

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Leonardo da Vinci, Adorazione dei Magi, immagine antecedente il testauro, Firenze, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi

It was March 1481 when Leonardo da Vinci was commissioned to paint the Adorazione dei Magi. The work was commissioned by the monks of San Donato a Scopeto with the obligation to be completed within thirty months but in the summer of 1482 Leonardo left for Milan, leaving the work unfinished in the house of his friend Amerigo Benci. Only later the work became a part of the Medici family collection. A few years later, when it became clear that Leonardo could not have completed the work, the religious men turned to Filippino Lippi to make an altarpiece on the same topic and format, which had be completed March 29, 1496, also housed in the Uffizi Gallery. The Adorazione dei Magi is an oil on wooden board with dimensions of 2.46 x 2.43 meters, and is, to this day, the largest Leonardo table that was ever received; in the foreground, in the center of the composition, there’s Mary holding baby Jesus, surrounded by the worshiping Magi and a large crowd. In the background there are two trees, bay leaf, symbol of triumph, and the arecaceae (palm trees), symbol of martyrdom. The unfinished work of Leonardo is certainly the most anticipated this spring, when it will return to the Uffizi Gallery for the exhibition “Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l’Adorazione dei Magi restaurata”, curated by Eike Schmidt, Director of the Uffizi Gallery, Marco Ciatti, Superintendent of the Opificio delle Pietre Dure, restorer Cecilia Frosinini.

The Adorazione dei Magi, after a careful restoration, which lasted six years and was conducted by the Opificio delle Pietre Dure in Florence, will be the star of the exhibition in the Galleria delle Statue e delle Pitture, from 28th March to 24th September 2017. During the restoration, the work has been subjected to a series of diagnostic tests in order to discover what was the conservation status of the wooden and painted surface support, while the activities of the restorers have focused on cleaning the wooden table in order to stop the colors’ process of deterioration, also due to the interventions that have occurred over time on its surface.

Leonardo da Vinci, Adorazione dei Magi, particolare in fase di restauro dopo la pulitura, Firenze, Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi

The restoration, made possible with the financial support of Amici degli Uffizi, in addition to having fixed some problems of conservation, allowed the recovery of unexpected chromatic tones, revealing fascinating details that open new horizons on its iconographic significance. Together with the Adorazione dei Magi by Leonardo will also be exposed the version executed by Filippino Lippi in 1496, thus building a new dialogue that will bring out the diversity of the two masters in the interpretation of the subject, the result of political and cultural changes that occurred in Florence during a time of not more than a decade.

Italiano

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Era il marzo 1481 quando Leonardo da Vinci ebbe l’incarico di dipingere l’Adorazione dei Magi. L’opera venne commissionata dai monaci di San Donato a Scopeto con l’obbligo che fosse completata entro trenta mesi, ma nell’estate del 1482, Leonardo partì per Milano, lasciando l’opera incompiuta in casa dell’amico Amerigo Benci. Solo successivamente arrivò nella collezione della famiglia Medici. Qualche anno più tardi, quando ormai era chiaro che Leonardo non avrebbe completato l’opera, i religiosi si rivolsero a Filippino Lippi per ottenere una pala di analogo soggetto e formato, che sarà terminata il 29 marzo 1496, anch’essa conservata nella Galleria degli Uffizi. L’Adorazione dei Magi è un olio su tavola con dimensioni di 2,46 x 2,43 metri e rappresenta, ad oggi, la tavola leonardiana di più grandi dimensioni che ci sia pervenuta; in primo piano, al centro della composizione, si trova la Madonna con in braccio Gesù Bambino, è circondata dai Magi in adorazione e da una numerosa folla. Sullo sfondo si trovano due alberi, l’alloro, simbolo del trionfo, e l’arecacee (la palma), simbolo del martirio. L’opera incompiuta di Leonardo è certamente quella più attesa questa primavera, quando tornerà alla Galleria degli Uffizi in occasione della mostra “Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l’Adorazione dei Magi restaurata”, a cura di Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, la restauratrice Cecilia Frosinini.

L’Adorazione dei Magi, dopo un delicato restauro, durato sei anni e condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sarà la protagonista della mostra allestita nella Galleria delle Statue e delle Pitture, dal 28 marzo al 24 settembre 2017. Durante il restauro, l’opera è stata sottoposta ad una serie di indagini diagnostiche per capire quale fosse lo stato di conservazione del supporto ligneo e della superficie pittorica, mentre l’attività dei restauratori si è soffermata sulla ripulitura della tavola lignea al fine di fermare il processo di deterioramento dei colori, dovuto anche agli interventi che si sono susseguiti nel corso del tempo sulla sua superficie.

Il restauro, realizzato con il sostegno economico degli Amici degli Uffizi, oltre ad aver risolto alcuni problemi conservativi, ha consentito di recuperarne tonalità cromatiche inaspettate, rendendone leggibili dettagli affascinanti che aprono nuove prospettive sul suo significato iconografico. Con l’Adorazione dei Magi di Leonardo sarà esposta anche la versione eseguita da Filippino Lippi nel 1496, costruendo così un dialogo inedito che farà emergere le diversità dei due maestri nell’interpretazione del soggetto, frutto delle mutazioni politiche e culturali intercorse a Firenze nell’arco di poco più di un decennio.

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