Simone Weil A cura di Cristina Giachi (Edizioni Clichy)

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Un pensiero vivo. Limpido, onesto. Una giovane intelligenza che si è misurata con l’abisso del proprio senso di inadeguatezza e con i grandi temi del suo tempo: l’oppressione, la guerra, l’alienazione del lavoro in fabbrica, la sventura come cornice tragica dell’esistenza; una giovane intelligenza che voleva vivere tutto. L’esperienza dietro i pensieri. Gli anni della fabbrica, la partecipazione alla lotta partigiana. La dimensione politica: la riflessione sui partiti politici, l’incapacità di una mente votata al pensiero di accogliere la faziosità. L’idea della giustizia e la sua distanza dall’idea del diritto. Il rapporto con Dio: nostalgia struggente per la fede che non ha mai avuto, il suo misticismo colto e radicato in una visione metafisica altissima. Il difficile rapporto con il potere. Il dono assoluto nello spazio di una vita così breve. La tradizione in Italia, da Cristina Campo a Eugenio Borgna.

Cristina Giachi è nata e ha studiato principalmente a Firenze, dove è entrata in ruolo presso l’Università degli studi nel 2001 e insegna istituzioni di diritto romano e storia del pensiero giuridico antico dal 2012. Dal 2010 al 2014 è stata assessore del Comune di Firenze con varie deleghe tra le quali pari opportunità, politiche europee, educazione. Dal 2014 è Vicesindaca di Firenze con delega all’educazione, università e ricerca.

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