Yang Feiyun In search of one’s own origin

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Great elegance and charm are transmitted by the works of Chinese artist Yang Fei Yun, Director of the Chinese Oil Painting School of the Chinese National Academy of Art from Beijing, one of the most prestigious Academies in China, recently welcomed through the exhibit “Alla ricerca della propria origine”(In search of one’s own origin), curated by Adriano Bimbi, Rodolfo Ceccotti and Gao Jun in the Exhibition Room of the Accademia delle Arti del Disegno in Via Ricasoli, n. 68 in Florence.

Yang Fei Yun is a well-educated artist, passionate by the Spanish seventeenth century, by Velázquez above all, by the French nineteenth century, by Impressionists and, moreover, by the Post-Impressionists. In his portraits and female nudes, there is no morbid experience to be found; each figurative composition emerges with elegance and candor, with noticeable sense of decency towards the youth of the bodies. Certainly an “academic” painting style, but not in conformist or intellectual terms, if anything in the historic meaning of the term, since it was formed and “educated” in a school specifically devoted to form artists; a technique that starts from the study of the model, through strict training, constant exercise in the practice of copying the works of the great masters from the past and the masterpieces of European oil painting, the latter being essential for the journey of training and teaching Chinese contemporary artists.

Italiano

Grande eleganza e fascino trasmettono le opere dell’artista cinese Yang Fei Yun, Direttore della Chinese Oil Painting School of the Chinese National Academy of Art di Pechino, una delle più prestigiose Accademie della Cina, recentemente ospitate nella mostra “Alla ricerca della propria origine”, curata da Adriano Bimbi, Rodolfo Ceccotti e Gao Jun presso la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno in Via Ricasoli n.68, a Firenze.

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Yang Fei Yun è artista cólto, appassionato dal Seicento spagnolo, Velázquez in primis, e dall’Ottocento francese, dagli impressionisti e, ancor di più, dai postimpressionisti. Nei ritratti e nei nudi femminili non si avverte niente di morboso, ogni composizione figurativa si delinea con eleganza e candore, con avvertibile senso del pudore verso la giovinezza dei corpi. Una pittura certamente “accademica”, ma non in termini conformistici o intellettualistici, semmai nell’accezione storica del termine, poiché plasmata ed “educata” in una scuola votata espressamente alla formazione degli artisti; una tecnica che prende l’avvio dallo studio del modello, da un tirocinio severo, dall’esercizio costante nella pratica della copia di opere dei grandi maestri del passato e dei capolavori della pittura a olio europea, elemento, quest’ultimo, imprescindibile nel percorso di formazione e di insegnamento degli artisti contemporanei cinesi.

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