Simonetta Cattaneo Vespucci An icon of Renaissance beauty

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From left: Venus and Mars (detail), by Sandro Botticelli, National Gallery, Londra Sandro Botticelli, Idealized portrait of a lady (Portrait of Simonetta Vespucci as nymph), ca. 1475, Städelsches Kunstinstitut, Francoforte, Germany Sandro Botticelli, The Birth of Venus (c. 1486), Uffizi, Florence Piero di Cosimo, Portrait de femme, Musée Condè, Chantilly Sandro Botticelli​, ​Portrait ​o​f Simonetta Vespucci, 1476 ​ Sandro Botticelli. Ritratto postumo di Simonetta Vespucci. 1476-80 circa. Berlino, Gemäldegalerie

Simonetta Cattaneo Vespucci fu la donna più celebrata del Rinascimento, ed è divenuta un’icona della bellezza femminile. La sua effigie, immortalata da Botticelli ne La nascita di Venere, si ritrova dappertutto, anche in gadget e magliette.
Ma chi era Simonetta Cattaneo? Nacque nel 1453, a Portovenere (nomen omen). Appena quindicenne sposò Marco Vespucci, parente del navigatore Amerigo Vespucci. Trasferitasi a Firenze, in Borgo Ognissanti, la coppia fu accolta da Lorenzo il Magnifico con una splendida festa. Botticelli la volle come modella e con lui il Ghirlandaio (si veda l’affresco La Madonna della Misericordia nella chiesa di Ognissanti). Conduceva vita ritirata ma la sua celebrità esplose quando Giuliano, il fratello minore di Lorenzo il Magnifico, le dedicò la vittoria nella Giostra del 1475. Giuliano partecipò con uno stendardo dipinto da Botticelli che riportava l’effigie della donna, ed il motto francese “la sans par” ovvero “la senza pari”. Celebri sono i versi composti dal Poliziano nelle Stanze per la giostra:

Candida è ella, e candida la vesta,
ma pur di rose e fior dipinta e d’erba;

Ma il 26 aprile 1476, a un anno dalla Giostra, la città apprese con grande commozione che Simonetta era morta. Aveva 23 anni. Lorenzo il Magnifico le dedicò il sonetto “O chiara stella che co’ raggi tuoi/togli alle tue vicine stelle il lume”. Fu sepolta nella chiesa d’Ognissanti (nella stessa chiesa dove è sepolto anche Botticelli). Due anni dopo anche Giuliano morì, ucciso nella congiura dei Pazzi. Poi, come ricordano Giovanna Lazzi e Paola Ventrone in “Simonetta Vespucci. La nascita della Venere fiorentina”, Firenze 2007, esplose il fenomeno mediatico di Simonetta. Nel 1482 Botticelli la immortalò ne La nascita di Venere: icona di bellezza resa sensuale dai capelli mossi dal vento, ma con una nota di malinconia. Compare nella Primavera come una delle Grazie e negli Amori di Venere e Marte (National Gallery) è una Venere pensosa, forse ironica, di fronte ad un Marte spossato; è poi la fiera figura della Verità ne La Calunnia (Uffizi). Unisce grazia e autorevolezza in Pallade e il Centauro (Uffizi); ne Le nozze di Nastagio degli Onesti è al centro del tavolo. Simonetta è, poi, il soggetto di famosi ritratti di Botticelli. Specialmente il ritratto conservato a Berlino ha un atteggiamento severo e un’acconciatura particolarmente ricercata, con una lunga treccia. Ed all’icona Simonetta pare anche ispirarsi il disegno di Giovane donna (Uffizi) di Leonardo da Vinci. Ivan Tognarini, ne L’identità e l’oblio. Simonetta, Semiramide e Botticelli, Milano 2002, ha dato un contributo decisivo per l’identificazione della figure di Botticelli con Simonetta Vespucci. Ma il ritratto più inquietante (del 1480) è quello di Piero di Cosimo (Chantilly) che la dipinge con un segno di morte: un monile in forma di aspide attorno al collo.

Primavera, by Botticelli, Uffizi Gallery (1482). In this framework, according to some critics, Simonetta would also be Flora,
the allegory of Spring. She is dressed with flowers and announces the arrival of the new season.

English
Simonetta Cattaneo Vespucci was the most celebrated woman from the Renaissance period and she became an icon for feminine beauty. Her effigy, immortalized by Botticelli in La nascita di Venere, can be found at every corner, even on gadgets and T-shirts.
But who was Simonetta Cattaneo? She was born in 1453, at Portovenere (nomen omen). At only fifteen years old she married Marco Vespucci, a relative of navigator Amerigo Vespucci. After moving to Florence, in Borgo Ognissanti, the couple was greeted by Lorenzo the Magnificent with a wonderful party. Botticelli wanted her as his model and also Ghirlandaio (see the fresco La Madonna della Misericordia in the Ognissanti church). She led a secluded life but her fame exploded when Giuliano, the younger brother of Lorenzo the Magnificent, dedicated the victory of the Tournament to her in 1475. Giuliano participated with a flag painted by Botticelli which recalled the effigy of the woman, and the French motto “la sans par” meaning “peerless”. Famous are the verses by Poliziano in Stanze per la giostra:

Candid is she, and candid is her dress,
Despite the roses and painted flowers and grass;

But on the 26th of April, a year after the Tournament, the city learned with great surprise that Simonetta was dead. She was 23 years old. Lorenzo the Magnificent dedicated her the sonnet “O chiara stella che co’ raggi tuoi/togli alle tue vicine stelle il lume” (Oh, bright star that takes away the shine of the nearby stars with your light). She was buried in the Ognissanti church (in the same church where Botticelli is buried). Two year later, Giuliano also died, killed in the conspiracy led by the Pazzi family. Then, as recalled by Giovanna Lazzi and Paola Ventrone in “Simonetta Vespucci. La nascita della Venere fiorentina”, Florence 2007, the Simonetta mediatic phenomenon exploded. In 1482 Botticelli immortalized her in with La nascita di Venere: a sensual beauty icon with wavy hair, but with a touch of melancholy.

She appears in Primavera as one of the Graces and in Amori di Venere e Marte (National Gallery) she is a reflexive Venus, maybe ironic, in front of a exhausted Mars; and then she is the imagine of Verità in La Calunnia (Uffizi Gallery). She combines grace and authority in Pallade e il Centauro (Uffizi Gallery); and in Le nozze di Nastagio degli Onesti she is in the center of the table. Simonetta is the subject of many famous paintings by Botticelli. Especially in the painting preserved at Berlin, where she has a strong attitude and a particularly desired hairstyle, with a long braid. By Simonetta, the icon, seems to also be inspired the drawing of Giovane donna (Uffizi) by Leonardo da Vinci. Ivan Tognarini has brought a decisive contribution in order to identify the figures of Botticelli with Simonetta Vespucci in L’identità e l’oblio. Simonetta, Semiramide e Botticelli, Milano 2002. But the most disturbing painting (in 1480) is that of Piero di Cosimo (Chantilly) which portrays her with a death sign: a snake shaped necklace around her neck.

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