Clet Abraham The street sign artist

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Elementi immancabili nella galleria fotografica di qualunque turista giunto in città sono tanto le foto del David di Michelangelo immortalato da in ogni prospettiva possibile quanto gli originali cartelli firmati CLET che decorano le strade di Firenze: divieti d’accesso come fossero prati fioriti e sensi unici delineati da lische di pesce, giusto per fare qualche esempio. Clet Abraham è un artista francese, fiorentino di adozione da oltre vent’anni. Conclusi gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Rennes, si trasferisce a Roma dove inizia a lavorare come restauratore di mobili e, successivamente, per amore, giunge a Firenze, dove risiede tutt’ora. Acquista la sua fama nel 2010 esordendo nella street art con la sua prima trasformazione: un segnale di vicolo cieco diventa lo scenario della crocifissione di Cristo. La tecnica è molto semplice: l’artista crea uno sticker nel suo studio e durante la notte esce in strada per applicarlo sulla segnaletica stradale prescelta.

I messaggi sono chiari: libertà e anticonformismo. “Tendenzialmente è il potere che parla al popolo afferma CLET – Mancava la risposta. Io ho risposto”. Così definisce il suo operato l’artista, che non è estraneo alle controversie tra potere locale e libertà del cittadino. Ne è una dimostrazione l’“Uomo comune”, la scultura in metallo e vetroresina che l’autore aveva installato su Ponte alle Grazie: un piede saldamente ancorato al suolo e uno sospeso sull’Arno, a simboleggiare il sogno nascosto di ogni uomo di poter compiere un passo in piena libertà. “Opera eseguita senza autorizzazione in un’area di pregio e invasione abusiva di spazi pubblici”: questi i capi d’accusa rivolti a CLET per aver posto l’opera proprio di fronte a Ponte Vecchio. Dopo due anni di lotte in tribunale, multe e discussioni, l’“Uomo comune” è stato definitivamente rimosso. Ma l’artista non si arrende e non limita le sue opere alla personalizzazione della segnaletica stradale: anche la scultura fa parte del suo repertorio. Un naso gigante sulla torre fiorentina di San Niccolò e un dolcissimo sorriso sul Palazzo del municipio in Piazza del Campo a Siena, portano anch’essi la sua firma. Proprio a San Niccolò, in via dell’Olmo n.8, c’è il suo studio: una grande porta di vetro la cui scritta “CLET” non permette margine di errore. Cartelli, sculture e dipinti sparsi ovunque sono visibili semplicemente affacciandosi dall’esterno e, per chi volesse, oltre alle opere vere e proprie, all’interno sono in vendita anche delle piccole calamite riproduzioni dei tipici cartelli firmati CLET, perfetti souvenirs di un viaggio in questa magica città.

ENGLISH

Immortalised in every imaginable perspective Michelangelo’s David is the inevitable element of any tourist’s photo gallery. Likewise are the original road signs signed by CLET, decorating the streets of Florence: prohibited access signs turned into flowery meadows or unique outline adding fish bones to the sign, just to make an example. Clet Abraham is a French artist, living in Florence for over twenty years. After completing his studies in the Fine Arts Academy in Rennes, he moved to Rome where he started working as a furniture restorer. Later on, following his love, the artist reached Florence where he still resides. He gained fame in 2010 with a street art début presenting his first transformation: a dead end road sign turned into the Jesus crucifixion scene. The technique is very simple: the artist creates a sticker in his studio and during the night he goes out to the street to place it on a chosen road sign.

The message is clear: liberty and nonconformity. “Generally the power speaks to the people” affirms CLET – “There was no response. I answered”. In this manner the artist, who is not a stranger to the controversies between the local power and the citizen’s liberty, describes his work. The sculpture made of metal and fibreglass named “Common man” is a demonstration of it. The author installed it on the Ponte alle Grazie: one foot is placed firmly on the ground and the other is hanging over the Arno. It symbolises the hidden dream of every man to take a step full of freedom. “The work executed in premium location without the authorization and abusive invasion of public spaces”, this is the main accusation directed to CLET for having placed the sculpture right in front of the Ponte Vecchio. After two years of fighting in court, fines and arguments the “Common man” was permanently removed. However, the artist does not give up and does not limit his work with personalisation of road signs: the sculpture also makes a part of his repertory. A huge nose on a San Niccolò tower in Florence and a sweet smile on the Palazzo del Municipio in the Piazza del Campo in Siena, put on the artist’s signature. Right in San Niccolò, in via dell’Olmo n.8, there is his studio: a huge glass door with the writing CLET that you can’t overlook. Scattered everywhere: road signs, sculptures and paintings are visible looking from the outside, and for those who are interested, inside you can buy small typical road sign reproductions in form of the magnets signed CLET. A perfect souvenir from a trip to this magical city.

Segui Clet on Twitter @CletAbraham

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