Firenze, capitale mondiale del Rock Al Visarno, dal 14 giugno al 18 luglio 2017

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C’era una volta Woodstock, una piccola e sonnolenta cittadina rurale nello Stato di New York, sconosciuta ai più, che improvvisamente diventò celebre nel mondo per un concerto rock. O meglio, per il più grande raduno della storia del rock. Tutto ciò avvenne dal 15 al 18 agosto del 1969, in piena euforia per la cultura hippie. L’obiettivo era riunire gli amanti della musica rock e del movimento della controcultura sessantottina, in tre giorni di “peace and music”. Vi presero parte decine di artisti, fra cui vere leggende della musica, come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana e, David Crosby. E soprattutto 500mila persone.

A distanza di quasi cinquant’anni, Woodstock è ancora sinonimo di super concertone. E anche se i tempi sono cambiati, è con lo stesso spirito di libertà ed entusiasmo, che Firenze si appresta a diventare capitale mondiale del rock. E non per quattro giorni, ma addirittura per oltre un mese. L’appuntamento è dal 14 giugno al 18 luglio e il luogo della Woodstock fiorentina sarà l’arena del Visarno alle Cascine. Il paragone con l’epico festival del ’69 non è esagerato, se si pensa ai numeri degli spettatori previsti e alle band che si alterneranno sul palco. Si parte infatti il 14 giugno con i Radiohead e si chiude il 18 luglio con gli Arcade Fire. Nel mezzo ci sono poi Aerosmith, Placebo, Eddie Vedder, Cranberries, Glen Hansard, System Of A Down, Prophets Of Rage, Chemical Brothers, The XX, Jamiroquai e molti altri ospiti. Tutto ciò per un festival dietro l’altro: Firenze Summer Festival, Firenze Rocks, la non-stop di elettronica Decibel Open Air 2017 e altri super eventi. L’attesa è per oltre 250mila persone, con più di 200mila biglietti già venduti da settimane, di cui 15mila all’estero. Organizzata da Fratini Srl, Live Nation Italia, Indipendente, LNDF e Decibel Eventi, con il patrocinio del Comune di Firenze, l’estate rock del Visarno sarà seguita in tutta Italia grazie alla Virgin Radio, radio ufficiale di Firenze Rocks, che accompagnerà gli ascoltatori, con un’importante presenza sul posto e programmi in diretta e sui social network. Ringo e Tommy faranno ballare i presenti con strepitosi dj set e faranno vivere anche il palco principale nei momenti tra l’esibizione di una band e l’altra. Ma oltre alla colonna sonora a tutto rock, l’estate fiorentina 2017 diventerà anche un un grande palcoscenico per l’arte contemporanea.

In concomitanza con la Biennale di Venezia, dal 2 giungo al 1 ottobre, il Forte Belvedere ospiterà la mostra “Ytalia. Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso”, un’imponente collettiva sull’arte italiana contemporanea ideata e curata da Sergio Risaliti. In esposizione opere di maestri dell’Arte Povera quali Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gino De Dominicis, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. In una sorta di grande abbraccio, la mostra uscirà dal Forte Belvedere per entrare in alcuni dei più importanti edifici pubblici e museali della città: Palazzo Vecchio e le Gallerie degli Uffizi, Santa Croce e il Museo Marino Marini, il Giardino di Boboli e il Museo Novecento. In tutto, un centinaio di opere che completeranno l’idea di museo a cielo aperto che è la città, in un viaggio che attraversa i secoli e che dal Medioevo arriva al nostro oggi. Senza dimenticare che, fino al 23 luglio a Palazzo Strozzi, continua lo straordinario “Rinascimento Elettronico” del maestro della videoarte Bill Viola.

English

Once upon a time there was Woodstock, a small and drowsy town in the state of New York, unknown to most, that suddenly became famous in the world for a rock concert. Or even better, for the biggest gathering in rock history. All this happened from August 15th to August 18th 1969, an euphoric moment for the hippie culture. The goal was to reunite lovers of the rock music and of the counterculture movement of the 60s with three days of “peace and music”. Dozens of artists took part, including true music legends, such as Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana and David Crosby. Moreover there were 500 thousand people who participated.

Nearly fifty years later, Woodstock is still a synonym for super concert. And even if times have changed, it’s with the same enthusiasm and freedom, that Florence is about to become the world capital of rock. And not for four days, but for over a month. The event is scheduled from 14th June to 18 July and the Florentine Woodstock will be the Visarno arena at the Cascine park. The comparison with the epic festival from ‘69 is not exaggerated, if we think about the number of expected spectators and the bands that will perform on stage. The event starts on June 14th with Radiohead and closes on July 18th with Arcade Fire. In between to perform there will be the Aerosmith, Placebo, Eddie Vedder, Cranberries, Glen Hansard, System Of A Down, Prophets Of Rage, Chemical Brothers, The XX, Jamiroquai and many other guests. All this for two festivals, one following another: Firenze Summer Festival, Firenze Rocks, the non-stop electronic Decibel Open Air 2017 and other super events. Over 250 thousand people await the event and over 200 thousand tickets have already been sold in the past weeks, of which 15 thousand are from abroad. Organized by Fratini Srl, Live Nation Italia, Indipendente, LNDF and Decibel Eventi, sponsored by the City Hall of Florence, the rock summer of Visarno will be followed by all Italy thanks to Virgin Radio, official radio of Firenze Rocks, that will accompany the listeners, with an on-site presence, live programs and on social networks. Ringo and Tommy will make the audience dance with stunning dj sets and will also give life to the main stage in between the performances of the bands. But in addition to the full-rock soundtrack, the 2017 Florentine summer will also become a great scene for contemporary art.  In conjunction with the Venice Biennale, from June 2nd to October 1st, Forte Belvedere will host the exhibit “Ytalia. Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso”, a massive collection on contemporary Italian art conceived and edited by Sergio Risaliti. On display are works by masters from Arte Povera (Poor Art) such as Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gino De Dominicis, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. In a sort of big embrace, the exhibit will exit Forte Belvedere to enter in some of the most important public buildings and museums of the city: Palazzo Vecchio and the Uffizi Gallery, Santa Croce and Marino Marini Museum, the Boboli Gardens and the Novecento Museum. All in all, a hundred works that will complete the idea of a open-air museum that is the city itself, on a journey crossing centuries and that arrives to our today from the Middle Ages. Not to forget is the fact that until July 23rd at Palazzo Strozzi continues the extraordinary “Electronic Renaissance” of the master of video art Bill Viola.
www.firenzerocks.it

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