Giovanni Dupré Abele

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La Firenze della prima metà dell’Ottocento era una vera città della cultura: qui vivevano, o vi hanno trascorso brevi periodi, celebri letterati quali Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni. Nel campo delle belle arti invece si assiste al passaggio del testimone dal gusto neoclassico, privilegiato nell’insegnamento all’Accademia di Belle Arti, al gusto purista, portato avanti dal più importante scultore vivente a Firenze di allora, Lorenzo Bartolini (1777-1850). Secondo i canoni del neoclassicismo l’artista doveva partire dallo studio delle sculture antiche prese ad esempio per purificare la natura reale, imperfetta, mentre i puristi partivano dalla natura ispirandosi anche all’esempio dell’arte rinascimentale. Suscitò, quindi, grandissimo scandalo la lezione accademica in cui Bartolini, davanti ai suoi studenti, fece posare come modello un gobbo. Un altro scandalo scosse l’ambiente artistico fiorentino quando un giovane, Giovanni Dupré (1817-1882), scultore ancora sconosciuto, presentò il modello per l’Abele che aveva eseguito nello studio di Piazza San Simone.

Bartolini intanto gioiva del fatto, vedendo nell’accaduto una vittoria delle sue idee e consigliò il giovane artista alcune migliorie da apportare all’opera. Questa armonia però non poteva durare: il maestro infatti iniziò ad adombrarsi per l’attenzione che stava ricevendo il giovane Dupré e un giorno arrivò addirittura a farlo chiamare per dirgli che non lo voleva mai più vedere. Il modello venne tradotto in marmo e venne acquistato da una principessa russa che lo portò in Russia privando Firenze di una delle sculture più importanti dell’Ottocento italiano. Poco tempo dopo Dupré eseguì anche un Caino da accompagnare all’Abele; anche questa scultura è oggi conservata insieme alla precedente in Russia, nel Museo dell’Hermitage a San Pietroburgo. Non potendo acquistare i marmi originali, il granduca Leopoldo II di Lorena si dovette accontentare delle versioni bronzee delle due sculture; queste attualmente sono custodite presso la Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti. Duprè si avviava ad iniziare una carriera gloriosa che lo avrebbe portato a lavorare da protagonista a tutte le più grandi imprese scultoree fiorentine della seconda metà del secolo, per esempio il ciclo degli uomini illustri del cortile degli Uffizi o la facciata di Santa Croce.

ENGLISH

In the first half of 1800s Florence was a true city of culture: here lived, or at least briefly spent some time, famous poets like Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni. Instead in the field of fine arts there was a passage from the neoclassic taste, which was the preferred teaching in the Accademia di Belle Arti, to the purist taste, which was brought forward by the most important sculptor of that time who lived in Florence, Lorenzo Bartolini (1777-1850). According to the rule of neoclassicism the artist had to start with the study of ancient sculptures taken to purify the real imperfect nature, while the purists focused on the nature to get inspired by the example of the Renaissance art. This way a big scandal was caused by the academic lesson during which Bartolini placed a hunchback to pose as a model for his students. Another scandal which shocked the Florentine art world took place when a young Giovanni Dupré (1817-1882), by then still an unknown artist, presented a model for the Abel which he had carried out in the study in Piazza San Simone.

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Bartolini was delighted by this event because it proved the superiority of his ideas and he advised the young Dupré how his work could be improved. Unfortunately, this harmony couldn’t last long: Bartolini, seeing the attention that young Dupré was receiving, turned gloomy and one day he even called to tell the artist that he does not want to see him again. The model for the Abel was realized in marble, it was purchased by a Russian princess who brought it to Russia depriving Florence of one of the most important Italian sculptures of the eighteen hundreds. Shortly after Dupré made a sculpture of Cain to accompany Abel; this sculpture is kept in Russia as well, inside the Hermitage Museum in Saint Petersburg. As Grand Duke Leopold II of Lorraine could not purchase the original marbles, he had to settle for the bronze versions, these are currently held inside the Gallery of Modern Art in Palazzo Pitti. Dupré started a glorious career that brought him to work on the most important sculptural endeavors of Florence on the second half of the century. For example the ciclo degli uomini illustri sculptures of the Uffizi courtyard or the façade of Santa Croce.

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