Roseanne Williams When color is the true protagonist

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Powerful, daring, energetic works, from vibrant, bright colors, are the result of a strong and spiritual personality at the same time. Through the generous brush strokes, never casual overlaps and stratifications, take shape interior landscapes where the color, the true protagonist, arouses emotions and lights up the imagination. An accurate selection of twenty-two works, exhibited until May 24th, 2017, at the Galleria del Palazzo in Palazzo Coveri on Lungarno Guicciardini n.19 in Florence, recounts the work of American artist Roseanne Williams.

Born in Massachusetts, she chose to live in a triple dimension that was related to her artistic sensibility and aspiration, thus she spent most of the year at Hobe Sound in Florida, at Newport in Rhode Island and finally in Florence, the city with which she has a special, deep connection and where she takes refuge every time she can together with her husband Dannis. After attending Northeastern University, Salem State College, Sheridan College in Oakville, Ontario, the Cincinnati Academy of Art, in 1996 she decides to move to Florence where she continued her studies with Alvaro Baragli, famous Florentine artist, and at the international school Il Bisonte. She held her first personal exhibit at the Ken’s Art Gallery in Florence, in September 1998, and in 2000 she held another personal exhibit at the Giulio Gasparri Museum of Populonia, as a further testimony of the strong connection that the artist has with Tuscany and Italy.

Still Life, oil on canvas, 2010

Since then prestigious exhibitions have been held both in Europe as well as in the United States and her works have become part of numerous private collections, just like numerous are the awards she has received. “Listening to music, nature, the blue of the sea, the sunrise, the sunset, flower-filled gardens, the rolling hills, the beauty around me, but also solitude, introspection, meditation, everything that moves me is inspirational to me, I paint what I feel, not only what I see” says Roseanne, who goes on “color for me is very important, it’s my music, it’s my energy, it’s like a musical piece”. A passion for art and music cultivated since childhood, but it’s in Paris, in front of the Claude Monet’s Ninfee, that something changes inside of her. Her works represent a perfect blend between figurative and abstract, made possible by the material appearance and by the structure that she confers to its canvasses thanks to the use of the spatula, sand and marble powder. “The Abstract Expressionist Period, especially painters Hans Hofmann, Joan Mitchell, John Little and painters Lee Krasner, Elaine de Kooning and Helen Frankenthaler, were inspirational to me, I loved their work” states Roseanne.

Florence Sunset, oil on canvas, 2017

As Professor Domenico Viggiano, Secretary General of the Academy of Arts of Drawing and former director of the Academy of Fine Arts in Florence, writes in the exhibition catalog, “the stroke is never exaggerated or decomposed, but lives like a piece of a complex mosaic of the soul. The color is stretched out with force, and the sensation that wants to claim is powerful as if it were a material to model, to shape. The only thing left for us to do is to just admire the works and let ourselves be carried into her world”.
Italiano

Roseanne Williams
Quando il colore è il vero protagonista

Opere potenti, audaci, energiche, dai colori accesi e vibranti, sono il risultato di una personalità forte e spirituale allo stesso tempo. Attraverso generose pennellate, sovrapposizioni e stratificazioni mai casuali, prendono corpo paesaggi interiori dove il colore, autentico protagonista, suscita emozioni e accende l’immaginazione. Un’accurata selezione di ventidue opere, in mostra fino al 24 maggio 2017 alla Galleria del Palazzo a Palazzo Coveri in Lungarno Guicciardini n.19 a Firenze, racconta il lavoro dell’artista americana Roseanne Williams.

Nata nel Massachusetts, ha scelto di vivere in una triplice dimensione che fosse affine alla sua sensibilità e aspirazione artistica, per questo trascorre parte dell’anno a Hobe Sound in Florida, a Newport in Rhode Island ed infine a Firenze, la città con la quale ha un rapporto speciale e profondo e dove si rifugia ogni volta che può con il marito Dannis. Dopo aver frequentato la Northeastern University, il Salem State College, lo Sheridan College in Oakville in Ontario, l’Accademia d’Arte di Cincinnati, già nel 1996 decide di trasferirsi a Firenze dove prosegue i suoi studi con Alvaro Baragli, famoso artista fiorentino, e alla scuola internazionale Il Bisonte. A Firenze, nel settembre 1998, presso la Ken’s Art Gallery, ha realizzato la sua prima mostra personale e nel 2000 ha realizzato un’altra mostra personale presso il Museo Giulio Gasparri di Populonia, a ulteriore testimonianza del forte rapporto che l’artista ha con la Toscana e con l’Italia.

Da allora sono seguite prestigiose iniziative espositive sia in Europa che negli Stati Uniti e le sue opere sono entrate a far parte di numerose collezioni private, così come numerosi sono i premi conseguiti. “L’ascolto della musica, la natura, il blu del mare, il sorgere del sole, i tramonti, i giardini fioriti, le dolci colline, la bellezza intorno a me, ma anche la solitudine, l’introspezione, la meditazione, tutto ciò che mi emoziona è per me fonte di ispirazione, io dipingo quello che sento, non semplicemente quello che vedo” afferma Roseanne, che prosegue “il colore per me è importantissimo, è la mia lirica, è l’energia, è per me come un brano musicale”. Una passione per l’arte e per la musica coltivata sin da bambina, ma è a Parigi, davanti alle Ninfee di Claude Monet, che in lei cambia qualcosa. Le sue opere rappresentano un connubio perfetto tra figurazione e astrazione, resa possibile dall’aspetto materico e dalla struttura che conferisce alle sue tele grazie all’uso della spatola, della sabbia, della polvere di marmo. “L’espressionismo astratto (Abstract Expressionist period), in particolare i pittori Hans Hofmann, Joan Mitchell, John Little e le pittrici Lee Krasner, Elaine de Kooning e Helen Frankenthaler, sono state per me motivo di ispirazione, ho amato molto il loro lavoro” afferma Roseanne.

Submerge, triptych, oil on linen, 2016

Come scrive nel catalogo della mostra il Professor Domenico Viggiano, Segretario Generale dell’Accademia delle Arti del Disegno e già Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, “il tratto non è mai esagerato o scomposto, ma vive come la tessera di un complesso mosaico dell’anima. Il colore è steso con forza, e potente è la sensazione che vuole rivendicare come se fosse un materiale da modellare, plasmare. A noi non rimane che ammirare le opere e lasciarci trasportare nel suo mondo”.

www.poeticinterpretations.com

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