Beyond Native L’esclusiva capsule collection a tiratura limitata di Mini

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In occasione di Pitti Uomo 92, a Firenze, decisamente un evento in grande stile è stato quello che ha celebrato Beyond Native, l’esclusiva capsule collection di MINI, presso lo spazio Alcatraz della stazione Leopolda.

Beyond Native è il tema che Mini ha proposto a 5 brand emergenti per dare ai loro giovani l’opportunità di raccontare il viaggio emozionale che unisce il paese di origine a quello in cui vivono. Da questo proposito è nata una capsule collection emozionante, con cinque prodotti di grande personalità e a tiratura limitata, destinate a chi ha il viaggio dentro di  sé.

Oltre ai designer, all’evento erano presenti la Vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, l’attore Sergio Muniz, Uberto Gucci, Ilaria Ferragamo, Stefano Seletti, il nuovo direttore di GQ Giuseppe De Bellis, il vice direttore de L’Uomo Vogue Alan Prada, Sara Maino capo redattore moda di Vogue, Carlo Botta Poala e Federico Izzo di MINI, Gaetano e Albertina Marzotto e molti altri ospiti illustri.

Questi i 5 designer selezionati da MINI con la supervisione de L’Uomo Vogue:

Pronounce, Cina-Italia: vivono tra Milano e Shanghai. La loro moda supera i confini prestabiliti in una combinazione tra Oriente e Occidente. Per la limited edition legata al progetto di Mini hanno disegnato una felpa realizzata in jersey, denim e seta con tasche asimmetriche centrali, perfetta rappresentazione dell’incontro tra diverse culture.

Perret Schaad, Vietnam-Germania: duo composto dalla tedesca Johanna Perret e dalla vietnamita Tulia Schaad. Insieme condividono l’idea della sperimentazione nella tradizione. Il loro accessorio per la capsule è una pochette, realizzata con materiali tradizionali e insoliti come la pelle e la seta dei paracaduti, nei colori che ricordano i suggestivi paesaggi del Vietnam.

Post-Imperial, Nigeria-Stati Uniti: Niyi Okuboyejo è nato a Lagos ma vive e lavora a New York. La sua collezione si distingue per i trattamenti dei tessuti con la tecnica di tintura Adire tipica del suo paese di origine, la Nigeria. La sua creazione per la collection è una sciarpa in doppia seta con la stampa di un volatile Nigeriano.

Diego Vanassibara, Brasile-UK: dopo gli studi in architettura si trasferisce a Londra per perfezionare la tecnica nell’Olimpo della formazione calzaturiera, il Cordwainer’s College londinese. Per MINI ha studiato una classica scarpa inglese. Il modello Derby, interpretata con una tomaia in pelle nera vetrificata e suola in carrarmato in gomma bianca vulcanizzata al fine di sintetizzare la solidità della tradizione anglosassone e la leggerezza dello spirito brasiliano.

Edwina Horl, Austria-Giappone: il brand formato da un team di tre creativi. Premiati nel 1990 con l’Austrian Fashion Awards for Experimental Fashion Design”, presenta un’interpretazione del “Haori”, il soprabito di taglio unisex indossato sopra il Kimono. La perfetta espressione della miscela di culture tra occidente e oriente che traspare in tutte le collezioni del brand.

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