The Accademia Bartolomeo Cristofori

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Dietro il portone verde di Via Camaldoli, al numero 7r, nel cuore di San Frediano ha messo radici un piccolo gioiello culturale, ancora troppo poco conosciuto dal resto della città. A Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte, è dedicata un’istituzione privata esemplare: è difficile imbattersi in uno spazio piccolo e dall’anomala forma lunga e stretta, che sia più completo nei servizi offerti e più accogliente come ambiente. Si comincia con un vero e proprio museo del fortepiano, ma sono presenti anche alcuni organi, con l’esposizione di numerosi e rari esemplari di questo antenato del pianoforte, uno strumento caduto nel dimenticatoio ma con sonorità speciali. Costruito interamente in legno e senza rinforzi metallici, il fortepiano ha martelletti ricoperti in pelle anziché feltro, ma il feltro si inserisce con l’ausilio di un apposito pedale, per ottenere – grazie all’unione di pelle e feltro – sonorità vaporose, adatte a certi passaggi del repertorio pre-romantico, che va da Mozart a Schubert e oltre. Un altro pedale, il “turcherie”, crea un effetto simile alla grancassa, mentre un altro ancora evoca il fagotto. Oltre questa collezione unica, l’Accademia ospita una biblioteca specializzata e un rinomato laboratorio di restauro e soprattutto una grazioso auditorium con un centinaio di posti per le due attività principali: la stagione di concerti da camera (in media un paio al mese) e i corsi di perfezionamento, con la partecipazione di musicisti di primo piano. L’ABC, come l’Accademia ama chiamarsi, è aperta in occasione dei concerti, in media un paio di volte al mese, per i corsi, per il restauro, o semplicemente su appuntamento, per una visita privata alla scoperta degli spazi e della storia del fortepiano, che si potrà anche ascoltare e perfino provare, se si sa suonare questo strumento.

English

At the heart of the San Frediano district, the green doorway at number 7 (red) Via Camaldoli gives access to an old factory that has been refurbished, in a style that makes worthwhile the visit in itself, by the Greek architect Temistocle Antoniadis. The place now houses a veritable gem of Florentine culture largely unknown outside the district itself and the ancient music lovers. This exemplary private institution is named after Bartolomeo Cristofori, the inventor of the pianoforte, and it would be difficult to find a place that offered a fuller range of services and events within a warmer or more welcoming atmosphere. The first part of the institute comprises a veritable museum of the pianoforte, with various organs and numerous rare examples of this precursor of the modern-day instrument. Now long forgotten, the pianoforte had its own very particular sound and was made entirely from wood, without any metal reinforcements. Within the instrument, the hammers that strike the cords are padded with leather rather than felt (as in a modern piano), although it was possible, by means of a special pedal, to insert a piece of felt between the hammer and cord to obtain a more diaphanous sound, perfectly suited to the repertoire that runs from Mozart through Beethoven to Schubert. Another pedal, known as the Janissary or Turkish pedal, created a very resonant effect, while a third produced the sort of sonorities associated with the bassoon. Along with this remarkable collection of instruments, the academy has a specialist library and a workshop renowned for its restoration of musical instruments. Most importantly there is also a hundred-seat auditorium used for the two main activities of this charming institution: a season of chamber music concerts (on average, two per month) and master classes given by highly skilled musicians. The “ABC”, as the members of the academy like to refer to it, is open to the public during concerts and restoration projects, or on request for a private visit. It provides the perfect opportunity to learn something about the now rare pianoforte. There is even a chance to try out what it sounds like when played.

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