Helidon Xhixha. At random A suggestive interaction between metal and light, between object and surrounding environment, between what is tangible and what it is not

0
Helidon Xhixha, courtesy Giorgia Pansera photographer

Helidon Xhixha is one of the most appreciated contemporary sculptors by international audiences and critics and over the last few years his work has been successful for the originality and for the unique ability of processing materials. He mostly uses mirrored polished stainless steel, folds it, models it, plasmas in incredible abstract shapes of great beauty and uses the mirror surface, that absorbs and reflects, to multiply, distort and flip every landscape in which the works are inserted. Helidon Xhixha was born in Albania but lives and works between Milan and Dubai, he is a son of art and thanks to his father, since his youth, he discovered his vocation for sculpture, resulting in a great success: monumental and centered works on social and existential themes, stainless steel structures that are now part of public and private collections around the world.

Symbiosis, 2016, acciaio lucidato a specchio e marmo Statuario dell’Altissimo
330 × 190 × 110 cm, 129.9 × 74.8 × 43 in
Corpo di Guardia dell’Anfiteatro, Giardino di Boboli, Firenze

One of his iconic works is “Iceberg”, dedicated to the topic of climate change: a powerful mass of steel emerging from water and, in 2015, it was the first installation allowed to float on the Canal Grande during the Venice Biennale. The work, placed in that context, received considerable attention from the international press, including the New York Times, The Guardian and CNN. He recently exhibited in the historic center of Matera, at Palazzo Madama in Turin, in Pietrasanta, and in 2016 he was called to set up the central courtyard of the Somerset House at the London Biennial Design where Xhixha got broad acclamations and received the Public Award for “Bliss”, a work in agreement with current times through its message, being a visual metaphor for the people’s migration and consisting of a series of concentric blocks where harmony, however, is dramatically broken. His work, visionary, innovative, full of sensitivity and sense of social responsibility, came to Florence on June 27, 2017, when the exhibition Helidon Xhixha. At random (Helidon Xhixha. In Ordine Sparso) was inaugurated, curated by Eike Schmidt, Director of the Uffizi Galleries, and by art critic Diego Giolitti. Fifteen works, among which sculptures and monumental installations, mostly unseen and created by the artist specifically for the Florentine exhibition, are placed between the Boboli Garden, the space in front of Palazzo Pitti, the Uffizi Galleries and Piazza San Firenze, exploring the concept of chaos and order, paying homage to the way these concepts have been elaborated over the centuries, in philosophy, in the arts, and in the natural world. Eike Schmidt emphasizes that Xhixha’s art speaks to everyone because his works “are not illustrations of complex theoretical reasoning but offer immediate and visceral experiences for observers, regardless of age and intellectual formation. It is rare that sculpture has managed to attract attention from youngsters and adults at the same time, who instead often look at Xhixha’s works for a long time and typically use smartphones to capture their image together with the images that reverberate on steel”. Xhixha was invited to exhibit a monumental sculpture in Piazza San Firenze as well.

Ordine e Caos 2017, acciaio lucidato a specchio,
400 × 180 × 180 cm, 157 × 70.8 × 70.8
in Anfiteatro, Giardino di Boboli, Firenze

The chosen work is “La “O” by Giotto”, referring to the legendary idea of perfection for the painter Giotto da Bondone, and Dario Nardella, Mayor of Florence, stated that “together with the Uffizi Galleries, we decided to extend the personal exhibition of the well-known Albanian artist at Piazza San Firenze in order to create a virtuous dialogue between contemporary artwork and the extraordinary baroque and Renaissance architecture present. The Bargello National Museum, Palazzo Gondi, the Complex of San Filippo Neri constitute the fascinating perimeter of one of the most representative squares of the historic city center, which from today can also be home to temporary exhibitions of public art”.

ITALIANO

quarto di pag_alta_def

Helidon Xhixha In ordine sparso
Una suggestiva interazione tra il metallo e la luce, tra l’oggetto e l’ambiente circostante, tra ciò che è tangibile e ciò che non lo è

Helidon Xhixha è uno degli scultori contemporanei più apprezzati dal pubblico internazionale e dalla critica, in questi ultimi anni il suo lavoro si è affermato per l’originalità e per la capacità, del tutto singolare, di elaborazione dei materiali. Utilizza soprattutto l’acciaio inossidabile lucidato a specchio, lo piega, lo modella, lo plasma in incredibili forme astratte di grande bellezza e sfrutta la superficie a specchio, che assorbe e riflette, per moltiplicare, distorcere e capovolgere ogni paesaggio nel quale le opere sono inserite. Helidon Xhixha è nato in Albania ma vive e lavora tra Milano e Dubai, è figlio d’arte ed è stato proprio grazie al padre che, fin da giovanissimo, ha scoperto la propria vocazione alla scultura, riscuotendo grande successo: opere monumentali e incentrate su temi sociali ed esistenziali, strutture in acciaio inossidabile che oggi fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Una delle sue opere iconiche è “Iceberg”, dedicata al tema del cambiamento climatico: una potente massa di acciaio che emerge dall’acqua e che, nel 2015, è stata la prima installazione autorizzata a galleggiare sul Canal Grande durante la Biennale di Venezia. L’opera, collocata in quel contesto, riscosse notevole attenzione da parte della stampa internazionali, tra cui il New York Times, The Guardian e la CNN. Recentemente ha esposto nel centro storico di Matera, a Palazzo Madama di Torino, a Pietrasanta, e nel 2016 è stato chiamato ad allestire il cortile centrale della Somerset House in occasione della London Design Biennale dove Xhixha ha ottenuto ampi consensi e ha ricevuto il Public Award per “Bliss”, un’opera attualissima nel suo messaggio, in quanto metafora visuale della migrazione dei popoli e costituita da una serie di blocchi concentrici la cui armonia, però, è drammaticamente spezzata. Il suo lavoro, visionario, innovativo, ricco di sensibilità e senso di responsabilità sociale, è approdato a Firenze il 27 Giugno 2017, quando è stata inaugurata la mostra Helidon Xhixha. In Ordine Sparso, curata da Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, e dal critico d’arte Diego Giolitti.

La “O” di Giotto, 2017, acciaio lucidato a specchio, 360 x 350 x 160 cm,
141.7 x 137.7 x 62.9 Firenze, Piazza San Firenze

Quindici opere, fra sculture e installazioni monumentali, in gran parte inedite e create dall’artista appositamente per la mostra fiorentina, sono collocate tra il Giardino di Boboli, lo spazio antistante Palazzo Pitti, le Gallerie degli Uffizi e Piazza San Firenze, esplorano il concetto di caos e ordine, rendendo omaggio al modo in cui questi concetti sono stati elaborati nei secoli, nella filosofia, nelle arti e nel mondo naturale. Eike Schmidt sottolinea che l’arte di Xhixha parla a tutti in quanto le sue opere “non sono illustrazioni di complessi ragionamenti teoretici ma offrono esperienze immediate e viscerali negli osservatori, a prescindere dall’età e dalla formazione intellettuale. È raro che la scultura sia riuscita ad attirare l’attenzione allo stesso tempo di ragazzi e adulti, che invece spesso esaminano a lungo le opere di Xhixha e in genere ricorrono agli smartphone per catturare la propria immagine insieme a quelle che si riverberano sull’acciaio”. Xhixha è stato invitato ad esporre una scultura monumentale anche in Piazza San Firenze, l’opera prescelta è “La “O” di Giotto”, in riferimento alla leggendaria idea di perfezione per il pittore Giotto da Bondone, e Dario Nardella, Sindaco di Firenze, ha affermato che “con le Gallerie degli Uffizi, abbiamo deciso di estendere la mostra personale del noto artista albanese a Piazza San Firenze, nella costruzione di un dialogo virtuoso tra opere d’arte contemporanea e le straordinarie architetture barocche e rinascimentali presenti. Il Museo Nazionale del Bargello, Palazzo Gondi, il Complesso di San Filippo Neri costituiscono l’affascinante perimetro di una delle più rappresentative piazze del centro storico cittadino che da oggi potrà essere anche sede di esposizioni temporanee d’arte pubblica”.

Giardino di Boboli
Palazzo Pitti
Gallerie degli Uffizi
Piazza San Firenze
27 giugno – 29 ottobre 2017

www.gallerieuffizimostre.it/helidonxhixha

by Cristiano Imperiali & Anna Balzani

LEAVE A REPLY