Alfred Milot Mirashi Globetrotter artist, originally Albanian and adoptive Florentine, found in Pietrasanta a second home

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Alfred Milot Mirashi con il Sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni

Alfred Milot Mirashi is a great artist, a friend of Pietrasanta. We are happy to host his first exhibit in our city, which is an accredited international showcase for artists worldwide. It brings us great pride to exhibit the works of Milot in the atrium of Palazzo Comunale, which is a treasure trove of masterpieces to discover, a temple for contemporary art behind historical walls, already guardians of works by Giuliano Vangi and Fernando Botero, beautiful frescoes of Romano Cosci and the statue of San Luca, with its incredible story.

This exhibit is a great opportunity to open the gates of the Palace to the city and tourists, to make it accessible to the whole community, with its marbles, its sculptures, and its extraordinary staircase. Milot is the best “business card” for a headquarters that, in perspective, we want to transform into a permanent museum, fully featured in the exhibition circuit of our territory. Milot’s exhibit was one of the great events of the summer of 2017 in Pietrasanta, along with exhibitions by Jorgen Haugen Sorensen and Park Eun Sun. Our city breathes art and always demonstrates that traditional sculpting and creativity can give the economy a push. Our core business is tourism, and art is a fundamental attraction because it transforms urban spaces, it gives them life, capable of welcoming and astonishing at the same time.

Angolo Mediterraneo 2017, mista su tela, trittico 160x220cm,
courtesy Galleria Tornabuoni,
foto di Michele Stanzione

The keys of Milot are icons of his sculpture and open a door towards contemporary, blending history, art and the experience of this globetrotter who, originally Albanian and adoptive Florentine, found in Pietrasanta a second home, a safe harbor to give shape to his ideas, his inspirations. His collaboration with the Bovecchi laboratory also made him protagonist of the popular and open-air museum branching along the streets of our city. It is a pleasure to welcome an artist such as Alfred Milot, his works reinforce the international image of our city and will help us to make a further leap forward in the landscape of art places, in Italy and in the world. Milot is an emerging artist, who we hope will develop an unbreakable bond with our city, capable to remain lit in time, enjoying the know-how of our workers, the potential of laboratories and foundries that represent our major resource today. Pietrasanta is officially in the process to obtain the Capital of Culture 2020 recognition and Milot is another important step towards this ambitious goal.
Italiano

Alfred Milot Mirashi – Artista globetrotter, albanese di origine e fiorentino d’adozione, ha trovato a Pietrasanta una seconda casa

Alfred Milot  Mirashi è un grande creativo, amico di Pietrasanta. Siamo felici di ospitare la sua prima mostra nella nostra città, che è una vetrina internazionale accreditata per gli artisti di tutto il mondo. Ci riempie di orgoglio esporre le opere di Milot nell’atrio di Palazzo Civico, che è uno scrigno di capolavori da scoprire, un tempio dell’arte contemporanea tra mura storiche, già custodi dei gessi di Giuliano Vangi e Fernando Botero, i bellissimi affreschi di Romano Cosci e la statua di San Luca, con la sua incredibile storia.

Questa mostra è una grande occasione per aprire le porte del Palazzo alla città e ai turisti, nell’ottica di renderlo fruibile all’intera comunità, con i suoi marmi, le sue sculture, la straordinaria scalinata. Milot è il miglior biglietto da visita per una sede che, in prospettiva, vogliamo far diventare museo permanente, inserita a pieno titolo nel circuito espositivo del nostro territorio. La sua personale è stata uno dei grandi eventi dell’estate 2017 di Pietrasanta, insieme alle mostre di Jorgen Haugen Sorensen e di Park Eun Sun. La nostra città vive d’arte, dimostra ogni giorno che la scultura tradizionale e la creatività possono far girare l’economia. Il nostro core business è il turismo, e l’arte è un’attrattiva fondamentale perché trasforma gli spazi urbani, li rende animati, capaci di accogliere e stupire al tempo stesso. Le chiavi di Milot sono l’icona della sua scultura e aprono una porta sul contemporaneo, fondendo storia, arte e il vissuto di questo artista globetrotter che, albanese di origine e fiorentino d’adozione, ha trovato a Pietrasanta una seconda casa, un porto sicuro per dare forma alle sue idee, alle sue ispirazioni.

Primatus PETRI , Firenze 2017. Tecnica mista , resina, legno, tessuto, ferro, foglia d’oro – 130x160x200cm

La collaborazione con il laboratorio Bovecchi lo ha reso protagonista anche del museo diffuso e a cielo aperto che si dirama lungo le strade della nostra città. Accogliere un artista come Alfred Milot è un piacere, le sue opere rafforzano l’immagine internazionale della nostra città e le faranno fare un ulteriore salto in avanti nel panorama dei luoghi d’arte, in Italia e nel mondo. Milot è un artista in ascesa, che speriamo sviluppi con la nostra città un legame indissolubile, capace di alimentarsi nel tempo, sfruttando il know how delle nostre maestranze, il potenziale di laboratori e fonderie che oggi rappresentano la nostra maggiore risorsa. Pietrasanta è ufficialmente in corsa per ottenere il riconoscimento di Capitale della Cultura 2020 e la mostra di Milot è un altro passo importante verso questo ambizioso traguardo.

Palazzo Comunale
Piazza Matteotti 29 Pietrasanta
Orari di apertura: 9:00-13:00
festivi chiuso
Opening hours: 9 am-1 pm
holidays closed

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