“Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore. La Cristianità, i suoi simboli, il Giudizio Universale” di Lucrezia Giordano, Lucio Bigi e Mario Murreddu

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La Cupola di Santa Maria del Fiore, progettata e costruita da Filippo Brunelleschi nella prima metà del Quattrocento è tra le massime espressioni dell’ingegno umano. Nel progetto dell’artista l’interno della Cupola avrebbe dovuto essere rivestito da un grande mosaico, ma nel 1568 il Granduca Cosimo I de’ Medici decise di far decorare il suo immenso intradosso dal pittore di corte Giorgio Vasari. Quando nel 1574 vennero a mancare sia il Vasari che il suo committente, il nuovo Granduca Francesco I affidò tale incarico al pittore marchigiano Federico Zuccari. L’impresa venne completata in brevi tempi e la Cupola venne presentata in tutto il suo splendore al popolo fiorentino il 19 agosto del 1579.

Le curiosità e i significati simbolici degli affreschi della Cupola del Duomo di Firenze sono stati raccolti nel volume “Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore. La Cristianità, i suoi simboli, il Giudizio Universale” di Lucrezia Giordano, Lucio Bigi e Mario Murreddu, edito da Libreria Editrice Fiorentina.

Oltre 700 figure dipinte di cui 248 angeli, 235 anime, 21 personificazioni, 102 personaggi religiosi, 35 dannati , 13 ritratti, 14 mostri, 23 putti e 12 animali: sono i numeri delle rappresentazioni che compongono il grande affresco della Cupola di Santa Maria del Fiore, un ciclo pittorico di oltre 3.600 mq eseguito da due degli artisti più rinomati di fine Cinquecento: Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

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