Stefania Saccardi Assessore alla Salute, al Welfare e all’Integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana

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“Non è il successo a definirci, ma vivere una vita piena di passione, curiosità, generosità e perché no, anche di sacrifici. Qualunque sia l’importanza del nostro lavoro, se siamo audaci nelle nostre avventure e nei nostri sogni, anche se verremmo dimenticate dalla storia non ha importanza. Solo se comprendiamo ci prendiamo davvero cura, solo se ci prendiamo davvero cura aiutiamo, solo se aiutiamo saremo tutti salvi”. Le parole di Jane Goodall, la primatologa britannica nota in tutto il mondo, sono esemplificative della storia che sto per raccontarti. Raccontare storie al femminile, storie di chi non ha rinunciato ai sogni e niente ha temuto nella sua vita, è cosa rara, specialmente fra coloro che ricoprono importanti incarichi pubblici e politici, e quella di Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana, che vive la sua vita con “passione, curiosità, generosità” è una di queste storie.

Prima di partire per le ferie estive, ha rivolto a tutti noi un importante messaggio: “Donate il sangue prima di andare in vacanza, gli ospedali non chiudono mai per ferie. Mi rivolgo alla generosità dei Toscani, con la certezza che il mio appello verrà accolto” e la prima donazione è stata la Sua”.

Ricoprire un ruolo così delicato è una grande responsabilità ma Lei non si adombra e risponde tranquilla quando mi racconta la sua vita. “Sono nata a Firenze, ho frequentato il Liceo Classico, poi la facoltà di Giurisprudenza ed ho sostenuto l’esame per diventare avvocato”.

Lei si è laureata con una tesi sul ruolo dell’Ente pubblico nel recupero dei tossicodipendenti.
“Si è vero, il mio impegno politico nasce alla fine del Liceo e già durante l’Università iniziai il primo impegno istituzionale. Poi ho deciso che era importante fare anche altre esperienze”.
Il volto mobilissimo sembra illuminarsi di gioia e compiacimento nel ricordare il passato e prosegue: “Ho lavorato al Ministero dell’Interno e poi a quello di Grazia e Giustizia, infine sono tornata a Firenze per fare l’avvocato”.

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Ha sempre operato nell’ambito del sociale senza mai dimenticare di sentirsi in sintonia con gli altri. Cosa le piace del suo lavoro?
“La cosa più bella del mio lavoro è il contatto con la gente, con le loro speranze, le sofferenze, l’amore per le persone e la ricchezza dei rapporti umani”.

Lei ha iniziato a lavorare in politica, partendo “dal basso” dell’amministrazione, come Consigliere di Quartiere, poi Consigliere Comunale, in seguito Vicesindaco a Campi Bisenzio, poi è stata eletta in Consiglio comunale a Firenze ed ha ricoperto il ruolo di Assessore al welfare, cooperazione internazionale, sport, casa, ecc. Ma cos’è per Lei la politica?
“La politica è prima di tutto una grande passione, è uno dei modi per sentirsi al servizio della propria comunità, per dare un contributo al mondo nel quale viviamo, per non limitarsi a guardare ciò che accade ma provare a mettersi in gioco per cambiare le cose che non vanno”.

Lei ha dimostrato in questi anni una grande passione per il suo lavoro, una passione che l’ha sempre accompagnata e che le ha permesso di conseguire ottimi risultati professionali.
“Penso che se abbiamo la passione per un lavoro o per un altro, neanche te ne accorgi che quel che fai è un lavoro, per me è stato così. La bellezza della politica consiste nel cercare soluzioni ai problemi delle persone e nel perseguire il loro benessere; poter fare la differenza nelle loro vite, attraverso servizi e opportunità, soprattutto nel momento del bisogno. Con queste deleghe ne ho la possibilità e cerco di impegnarmi al massimo”.

Lei ha assunto tante responsabilità e, di conseguenza, anche molti rischi, qual è stato il più grande?
“Ogni volta che si assume una decisione, si corrono rischi. La decisione, però, è indispensabile nel lavoro che faccio; non è l’esercizio di un potere ma l’assunzione di una responsabilità. La difficoltà è dover scegliere spesso tra interessi, tutti meritevoli di attenzione, ma non tutti sostenibili. Tuttavia è necessario scegliere ed è doveroso spiegare le ragioni della scelta, pur sapendo che non tutti saranno d’accordo e che su queste scelte sarai giudicata. Il lavoro è l’unico modo che conosco per svolgere al meglio il compito che mi è stato affidato. Possiamo sbagliare, ma abbiamo il dovere di ascoltare, di capire e lavorare per raggiungere il miglior risultato possibile nell’interesse delle persone”.

Come trascorri quel poco tempo libero che hai?
“Di tempo libero la politica me ne lascia poco, ma stare con la mia famiglia è un momento di grande gioia e libertà; mi piace leggere, andare al mare e tifare per la Fiorentina”.

 

ENGLISH

Stefania Saccardi
Councilor for Health, Welfare and Social-Health Integration of the Tuscany Region

“It is not the success that defines ourselves, but to live a life full of passion, curiosity, generosity and why not, even sacrifices. Whatever the importance of our work, if we are bold in our adventures and dreams, even if we will be forgotten, it does not matter. Only if we understand, we will care, only if we care we will help, only if we help we will all be safe”. The words of Jane Goodall, the British primatologist known around the world, are significant for the story I’m about to recount. Telling women’s stories, stories of those who didn’t give up on their dreams and feared nothing in their life, is a rare thing, especially among those who hold important public and political jobs, and that of Stefania Saccardi, Councilor for Health, Welfare and to the Socio-sanitary Integration of the Tuscany Region, who lives her life with “passion, curiosity, generosity” is one of these stories.

Before leaving for the summer holidays, she addressed an important message to all of us: “Donate your blood before you go on holiday, hospitals never close for holidays. I turn to the generosity of the Tuscan people, with the certainty that my appeal will be welcomed” and the first donation was hers. Having such a delicate role is a great responsibility, but she doesn’t hide and calmly answers when she tells me about her life.
“I was born in Florence; I attended the Classic High School, then Law School and I took the exam to become a lawyer”.

You graduated with a thesis on the role of the Public System in the Recovery of Drug Addicts.
“Indeed, my political commitment was born at the end of high school, and I already started my first institutional engagement during University. Then I decided it was important to have other experiences as well”.

Her face seems to light up with joy and contentment when recalling the past and continues: “I worked for the Ministry of the Interior, then for the Ministry of Grace and Justice and finally returned to Florence to become a lawyer”.

You always worked in the social field without ever forgetting to feel in harmony with others. What do you like most about your work?
“The most beautiful thing about my work is the tight contact with people, with their hopes, their suffering, the love for people, and the richness of human relationships”.

You began working in politics, starting from the “bottom” of the administration, as a District Councilor, then City Councilor, later Deputy Mayor in Campi Bisenzio, then elected as part of the City Council in Florence and served as Councilor of Welfare, international cooperation, sports, home, etc. But what is politics to you?
“Politics is first and foremost a great passion; it is a way to feel at the service of your community, to contribute to the world we live in, not just to look at what happens but to try to get involved in changing the things that don’t work”.

You showed in these last few years a great passion for your work, a passion that always accompanied you and has enabled you to achieve excellent professional results.
“I think that if we have the passion for a job or another, you don’t even realize that what you do is a job; this is how it was for me. The beauty of politics is to find solutions to people’s problems and to pursue their well-being; to make a difference in their lives, through services and opportunities, especially when needed. With these delegated powers I have the possibility, and I try to commit myself to the maximum”.

You’ve taken on so many responsibilities and, consequently, many risks, what was the biggest one?
“Every time you make a decision, there are risks. The decision, however, is indispensable in the work I do; it’s not an exercise of power but the acceptance of responsibility. The difficulty is often to choose between interests, all worthy of attention, but not all sustainable. However, it is necessary to choose, and it is necessary to explain the reasons behind the choice, even knowing that not everyone will agree and that you will be judged based on those choices. Working is the only way I know to do the best job I have been entrusted with. We can make mistakes, but we must listen, understand and work to reach the best possible result in the interests of people”.

How do you spend that little spare time you have?
“Politics leaves me little free time, but staying with my family is a moment of great joy and freedom; I like to read, go to the sea and cheer for Fiorentina football team”.

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