Discover Basilicata in Florence Divine Motherhood. Wooden sculptures of Basilicata from the Middle Ages to the eighteenth century

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The exhibition “Divine Motherhood. Wooden sculptures of Basilicata from the Middle Ages to the eighteenth century”, held in the sacrarium of the monumental complex of the Santa Croce Basilica, in Florence, opened to the public until March 24th, 2018, represents the opportunity to discover the monuments and churches of Basilicata, real treasure chests that conserve decorations, statues and precious works of art, realized by wood craftsmen. The exhibition is a punctual narrative of the identity of an area that over the centuries has expressed itself through art and spirituality. The sculptures and the wooden Madonnas, made of paper mache as well, are the protagonists of this fine exhibition that certify the existence, in Basilicata, of prestigious schools of carvers, of paper mache manufacturers, renowned shops and talented artists, architects of beauty and richness of the widespread sculptural heritage in the area. “The mixtilineal carvings of wooden choirs of Santa Maria di Orsoleo, Vaglio or Rivello, as well as the statues of Madonnas and saints, refer to the skill of the medieval stonemasons who transposed the storylines of the convent miniatures in the precious decorations of the Romanesque cathedral portals” states Francesco Canestrini, Superintendent for the Superintendency of Archeology, Fine Arts and Landscape of Basilicata.

Madonna vestita col Bambino,
Scultore meridionale, XVIII secolo,
legno dipinto e veste in tessuto ricamato

Matera, Chiesa di S. Giovanni Battista

Sixteen magnificent wooden sculptures related to the theme of the Madonna and the Nativity, originating from different dioceses of Basilicata, which never left the region, selected works representing the Lucan heritage within the wooden statuary, from the Middle Ages until the eighteenth century.

Basilicata is a region where “the cult of Mary is still strongly felt today” says Elisa Acanfora, professor of Modern History at the University of Basilicata and scientific curator of the exhibition, and some of these artworks “life-sized, or however of great dimensions, are unique and constitute a discovery also for specialists”. Two regions and two cities with exceptional attributes, characterized by a cultural and natural heritage of universal value, as pointed out by Carlo Francini, Coordinator for the Historical Center of Florence UNESCO World Heritage City of Florence: “Basilicata and Tuscany, Matera and Florence, regions and extraordinary cities united by thousands of years of history and civilization. The Historic Center of Florence entered the list of UNESCO World Heritage in 1982, and The Sassi and the Park of Rock Churches from Matera in 1993”.

The exhibition concludes perfectly with two “Madonnas dressed”, each originating from the Muro Lucano and from Matera, a true example of the typical “dressed mannequin” deeply attached to the religious devotion and spectacular processions.

The exhibition dedicated to the wooden Madonnas, promoted and supported by Azienda di Promozione Turistica of the Basilicata Region, created by the Superintendent Archeology Fine Arts and Landscape of Basilicata with the patronage of the City of Florence-UNESCO Office and the Opera di Santa Croce in Florence, and the exhibition of the Monumental Nativity Scene, housed in the Basilica of Santo Spirito until the 4th of February 2018, by the Lucan Master in monumental nativity scenes, Francesco Artese, world-renowned artist who also this year has once again produced a small masterpiece with the theme “The Infinite becomes one of us”, completely represents the tradition, the culture and the charm of a region to be discovered, that will surprise you, in anticipation of Matera European Capital of Culture 2019.

Madonna col Bambino,
Giovanni Marigliano detto Giovanni da Nola,
circa 1518-inizi anni Venti del Cinquecento,
legno intagliato dorato e dipinto

Tito (PZ), Convento di Sant’Antonio da Padova

The monumental nativity scenes of Basilicata are a traveling Christmas tradition that has been repeated for ten years. These works are able to recount, along with the mystery of Birth, the history, the culture and the scenery of a rich spiritual land, millennial crossroads of peoples and traditions, delineated by rock churches, monasteries, shrines, cathedrals, villages, streets, stairs, caves, palaces, gardens and terraces, by the towers of hypogeal churches decorated with frescoes symbolizing art that binds man to God, by the houses dug out of tuff and fitted together, evocation of an artisan skill handed down from father to son. This is the scene that comes to life in the nativity monumental scene of Francesco Artese that in a simple and hard-working environment, with more than 110 characters, is meant to represent the different moments of everyday life, drawing on the traditions of rural Lucan civilization.

Italiano

Scoprire la Basilicata a Firenze
Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento

La mostra “Maternità divine. Sculture lignee della Basilicata dal Medioevo al Settecento”, allestita nel Sacrario del complesso monumentale della Basilica di Santa Croce, a Firenze, e visitabile fino al 24 marzo 2018, rappresenta l’occasione per scoprire i complessi monumentali e le chiese della Basilicata, veri e propri scrigni che conservano decorazioni, statue e opere d’arte preziose, realizzate degli artigiani del legno. L’iniziativa espositiva rappresenta una puntuale narrazione dell’identità di un territorio che nell’arco dei secoli si è espresso nell’ambito dell’arte e della spiritualità. Le sculture e le Madonne lignee, realizzate anche in cartapesta, sono le protagoniste di questa raffinata mostra che attesta l’esistenza in Basilicata di prestigiose scuole di intagliatori, di cartapestari, rinomate botteghe e valenti artisti, artefici della bellezza e ricchezza del patrimonio scultoreo diffuso nella regione. “Gli intagli mistilinei dei cori lignei di Santa Maria di Orsoleo, di Vaglio o di Rivello, così come le statue di Madonne e Santi rimandano alla perizia dei lapicidi medioevali che trasponevano le trame delle miniature conventuali nelle preziose decorazioni dei portali delle cattedrali romaniche” afferma Francesco Canestrini, Soprintendente per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata.

Sedici magnifiche sculture lignee legate al tema della Madonna e della Natività, provenienti da varie diocesi della Basilicata, che non sono mai uscite dai confini regionali, opere scelte in rappresentanza del patrimonio lucano nell’ambito della statuaria lignea, dal Medioevo sino al Settecento.

Madonna col Bambino in trono,
Ignoto intagliatore lucano (?)​ ​di cultura catalana,
primo quarto del XIII sec.,
legno intagliato e dipinto
Armento (PZ),
proveniente dalla Cappella di Santa Lucia al Casale
, attualmente esposta al Museo Diocesano di Tricarico (MT)

La Basilicata è una regione dove “il culto mariano è ancora oggi molto sentito” commenta Elisa Acanfora, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università della Basilicata e curatrice scientifica della mostra, e alcune di queste opere “a grandezza naturale, o comunque di grandi dimensioni, sono inedite e costituiscono una scoperta anche per gli specialisti”. Due regioni e due città con peculiarità eccezionali, caratterizzate da un patrimonio culturale e naturale dal valore universale, come sottolinea Carlo Francini, Referente per il Centro Storico di Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO Comune di Firenze: “Basilicata e Toscana, Matera e Firenze, regioni e città straordinarie accumunate da millenni di storia e civiltà. Il Centro Storico di Firenze entra nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1982 e I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera nel 1993”.

L’esposizione si conclude idealmente con due “Madonne vestite”, provenienti rispettivamente da Muro Lucano e a da Matera, vero e proprio esempio del tipico “manichino vestito” legato profondamente alla devozione religiosa e alla spettacolarità delle processioni.

La mostra dedicata alle Madonne lignee, promossa e sostenuta dall’Azienda di Promozione Turistica della Regione Basilicata, realizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata e patrocinata dal Comune di Firenze-Ufficio UNESCO e dall’Opera di Santa Croce di Firenze, e l’esposizione del Presepe monumentale, allestito nella Basilica di Santo Spirito fino al 4 febbraio 2018, del maestro presepista lucano Francesco Artese, artista di fama mondiale che anche quest’anno ha realizzato un piccolo grande capolavoro dal tema “L’Infinito diventa uno di noi”, rappresentano pienamente la tradizione, la cultura e il fascino di una regione tutta da scoprire e che non mancherà di sorprendervi, anche in prospettiva di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

I presepi monumentali della Basilicata sono una tradizione natalizia itinerante che si ripete da dieci anni. Sono opere capaci di raccontare, insieme al mistero della Nascita, la storia, la cultura e il paesaggio di una terra ricca di spiritualità, millenario crocevia di popoli e tradizioni, delineata da chiese rupestri, abbazie, santuari, cattedrali, borghi, vicoli, scale, grotte, palazzotti signorili, orti e terrazze, dai campanili delle chiese ipogee impreziosite da affreschi simboleggianti un’arte che lega l’uomo a Dio, dalle case scavate nel tufo e incastrate tra loro, evocazione di un sapere artigiano tramandato di padre in figlio. È questo quadro che si compone nel presepe di Francesco Artese che in un ambiente semplice e laborioso, con oltre 110 personaggi, intende rappresentare i diversi momenti della vita quotidiana, attingendo alle tradizioni della civiltà rurale lucana.

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