Capolavori che ci raccontano un nuovo capitolo della storia della nostra città

0

Sembra una magia quella che ha riportato a Firenze il dipinto raffigurante Armida, la celebre maga della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Opera del pittore Francesco Montelatici, conosciuto come Cecco Bravo, tra i più intriganti del Seicento fiorentino, è caratterizzata da una pennellata morbida che ne accentua il carattere misterioso e l’atmosfera torbida.

Acquistata all’asta dall’associazione no profit Friends of the Uffizi Gallery, in sinergia con Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, che l’aveva individuata in un’asta, Armida sarà collocata nella Galleria delle Statue e delle Pitture, nelle sale dedicate a Caravaggio e al Seicento. “Per i Friends of the Uffizi Gallery è stata una grandissima gioia poter donare alla nostra galleria un’opera del ‘600 fiorentino. Un piacere duplice perché al valore del dono si aggiunge l’inedita acquisizione del dipinto di Cecco Bravo nelle sale espositive” dichiara Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi e dei Friends of the Uffizi Gallery. A vederne i risultati sembra un incantesimo anche quello compiuto con il contributo della Fondazione Friends of Florence che ha finanziato il restauro della pala d’altare in terracotta invetriata Madonna col Bambino e Santi di Giovanni della Robbia realizzata intorno agli anni Venti del Cinquecento e situata nella Basilica di Santa Croce. Un anno di lavoro eseguito da Mattia Mercante e Filippo Tattini, per la ripulitura delle superfici smaltate e la sistemazione dei frammenti andati perduti, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le Province di Prato e Pistoia.

Commissionata per il convento femminile domenicano di Santa Lucia di Camporeggi, l’opera arrivò in Santa Croce nei primi anni dell’Ottocento dopo le soppressioni napoleoniche del 1808 e, collocata nella Cappella Pulci Berardi, portava le cicatrici dell’alluvione di Firenze del 1966, tanto che i segni del livello raggiunto dall’Arno sono ancora oggi visibili sul retro della predella. “Il restauro di questo capolavoro”, sottolinea Irene Sanesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce, “apre una finestra sulla storia stessa della città di Firenze e restituisce una luce straordinariamente nuova alla cappella trecentesca affrescata da Bernardo Daddi”. Come sottolinea Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente di Friends of Florence, questo importante risultato è stato reso possibile grazie alla generosità dei “donatori Mary Sauer, Robert Doris e la figlia Annie e di tutti coloro che hanno reso possibile l’intervento” poiché, come noi, hanno a cuore “la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Firenze e della Toscana”, oggi e per le prossime generazioni.

Un anno, il 2018, che si apre all’insegna di un restauro monumentale, infatti, sono da poco iniziate le operazioni, a cura dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dell’imponente intervento sulle superfici interne del Battistero di San Giovanni e che interesserà i mosaici parietali, le colonne marmoree e il pavimento decorato con la suggestiva raffigurazione dello Zodiaco, interessato da un calpestio quotidiano. Circa un anno e mezzo il tempo previsto per i lavori di ripulitura dei marmi e delle strutture architettoniche che, inevitabilmente, con il trascorrere del tempo, a causa dell’inquinamento, dei depositi di fumo delle candele accese dai fedeli, avevano perduto l’originaria luminosità.

Courtesy Friends of Florence,
Giovanni Della Robbia,
Madonna col Bambino e Santi,1520 circa Basilica di Santa Croce
Cappella Pulci Berardi
before restoration

English

Masterpieces that recount a new chapter from the story of our city

It seems like a magic act that brought to Florence the painting Armida, the famous sorceress of Jerusalem Liberated by Torquato Tasso. The work of painter Francesco Montelatici, known as Cecco Bravo, one of the most intriguing artists of the XVII century, is characterized by delicate brush strokes that accentuate the mysterious character and the murky atmosphere.

Purchased at an auction by the non-profit Friends of the Uffizi Gallery, together with Eike Schmidt, Director of the Uffizi Gallery, who identified it at an auction, Armida will be placed in the Gallery of the Statues and Paintings, in the halls dedicated to Caravaggio and the seventeenth century. “For Friends of the Uffizi Gallery was a great joy to be able to donate to our gallery a work from the Florentine ‘600. An even greater joy because the value of the gift adds to the brand-new acquisition of the painting by Cecco Bravo in the exhibition halls”, stated Maria Vittoria Colonna Rimbotti, President of Friends of the Uffizi and the Friends of the Uffizi Gallery. To see the results seems like a magic spell even accomplished with the support of the Friends of Florence Foundation that financed the restoration of the glazed terracotta altarpiece Madonna with Child and Saints by Giovanni della Robbia realized around the twenties of the sixteenth century and located in Santa Croce Basilica.

A year worth of work realized by Mattia Mercante and Filippo Tattini, for the cleaning of the glazed surfaces and the arrangement of the fragments that have been lost, under the direction of the Superintendency Archeology Fine Arts and Landscape for the Città Metropolitana of Florence and Prato and Pistoia provinces. Commissioned for the female Dominican convent of Saint Lucia di Camporeggi, the work arrived in Santa Croce in the early nineteenth century after the Napoleonic suppression of 1808 and, placed in the Pulci Berardi Chapel, bore the scars of the flooding of Florence in 1966, so much so that the signs of the level reached by the Arno are still visible at the back of the altarpiece. “The restoration of this masterpiece”, emphasizes Irene Sanesi, President of the Opera of Santa Croce, “opens a window on the story of the city of Florence itself and returns an extraordinarily new light on the fourteenth-century chapel frescoed by Bernardo Daddi”. As stated by Simonetta Brandolini d’Adda, President of Friends of Florence, this important achievement was made possible through the generosity of the “donors Mary Sauer, Robert Doris and their daughter Annie and thanks all those who made the intervention possible” because they care, like us, “the preservation and development of the historical and artistic heritage of Florence and Tuscany”, today and for future generations.

2018, a year that opens with a monumental restoration, in fact, the operations of the impressive intervention began recently, under the supervision of the Opera of Santa Maria del Fiore, on the inner surfaces of the Baptistery of San Giovanni, which focus on the parietal mosaics, the marble columns and the floor decorated with the striking depiction of the Zodiac, affected by a daily footfall. The expected time frame for the completion of the works is about a year and a half and it includes the cleaning of marble and architectural structures which, inevitably, with the passing of time, because of the pollution, the deposits of the smoke of candles lit by the faithful, have lost the original brightness.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.